Appunti su Web 2.0 "Sociale e Politico"
Ieri ho riflettuto su come il Web 2.0 abbia prodotto un impatto importante su diverse industrie creative, ma come meccanismi simili ancora non sono stati pienamente tradotti in equivalenti in termini di globalizzazione e cambiamenti sociali e politici. D'allora sto riflettendo maggiormente su come il Web 2.0 possa essere impiegato per avere maggiore impatto sociale e politico, ed ho pensato di usare questo spazio (anche) per appunti durante questa mia (chiamiamola, per mancanza di parole migliori) ricerca. Ovviamente in parallelo continuero' a proporre i soliti articoli e temi.
Oggi ho letto un articolo molto interessante su Wired (in Inglese) che parla di come il Web 2.0 si stia integrando in diversi aspetti delle prossime elezioni Americane, producendo diversi esempi interessanti, tra cui Open Secrets che permette di monitorare la spesa pubblica e, l'esempio forse piu' "famoso" la guida per l'elezioni in Google Earth. Il Web 2.0 che sara' centrale anche nelle prossime elezioni politiche Inglesi (qui e qua).
Credo siano entrambi esempi interessanti, ma che svelano solamente frammenti del potenziale 2.0. In sintesi: non sono spazi completi, non per questo d'importanza minore, sono un inizio fondamentale (non voglio essere frainteso), ma semplificando la questione, non sono un'equivalente MySpace o YouTube.
Le proposte "complete" di oggi, come ad esempio MoveOn (piccola anticipazione: a breve lancera' Avaaz, una "MoveOn" Globale/Europea che sara' sviluppata anche in Italiano) e in Italia il blog di Beppe Grillo hanno il limite di essere "1.0": partono dall'alto (anche se coinvolgono attivamente la base e le offrono una piattaforma e strumenti per agire), sono efficaci nel fare "casino", sono meccanismi e processi formalizzati, una campagna o petizione per promuovere o informare attorno a questioni circoscritte oppure nel coinvolgere un numero elevato di persone gia' "attiviste". Un'entry in un blog con oltre 1000 commenti non crea necessariamente community o una rete che poi genera una riforma/cambiamento/impatto. I 1000 commenti non diventano valore sociale condivisibile. Si perdono al commento successivo, spariscono con ogni nuovo post: non vengono liberati effetti e meccanismi di rete. Le raccomandazioni su MySpace (in modo aperto, non-istituzionalizzato, informale e organico) fanno emergere dal basso un gruppo come gli Artic Monkeys, conducono ad un album multi-premiato e modificano i meccanismi insiti nelle industrie musicali. Gli elementi chiave sono i meccanismi, le dinamiche nella "catena di valore" che partono, passano, sono ri-mixate e usate dal basso e le implicazioni tangibili sul contesto.
Sempre per non essere frainteso, credo che sia MoveOn che il Blog si Grillo, siano esempi importanti di come Internet possa essere usata per attivismo sociale e politico, e per promuovere un cambiamento positivo. Il mio punto e' un altro, sto parlando di meccanismi differenti, non-formalizzati: il Web 2.0 ha un potenziale diverso, forse piu' profondo, nella natura stessa del 2.0 c'e' la capacita' di contraddire le logiche e i meccanismi del mercato di massa, di Hollywood e del blockbuster (= attuali logiche politiche e media. La teoria della "Long Tail"), far emergere talenti nascosti e interessi di nicchia (= i lati oscuri della globalizzazione e questioni sociali e politiche importante) e attraverso effetti di rete ha un impatto e genera, produce, condivide e distribusice valore (= cambiamento sociale e politico).
Oggi ho letto un articolo molto interessante su Wired (in Inglese) che parla di come il Web 2.0 si stia integrando in diversi aspetti delle prossime elezioni Americane, producendo diversi esempi interessanti, tra cui Open Secrets che permette di monitorare la spesa pubblica e, l'esempio forse piu' "famoso" la guida per l'elezioni in Google Earth. Il Web 2.0 che sara' centrale anche nelle prossime elezioni politiche Inglesi (qui e qua).
Credo siano entrambi esempi interessanti, ma che svelano solamente frammenti del potenziale 2.0. In sintesi: non sono spazi completi, non per questo d'importanza minore, sono un inizio fondamentale (non voglio essere frainteso), ma semplificando la questione, non sono un'equivalente MySpace o YouTube.
Le proposte "complete" di oggi, come ad esempio MoveOn (piccola anticipazione: a breve lancera' Avaaz, una "MoveOn" Globale/Europea che sara' sviluppata anche in Italiano) e in Italia il blog di Beppe Grillo hanno il limite di essere "1.0": partono dall'alto (anche se coinvolgono attivamente la base e le offrono una piattaforma e strumenti per agire), sono efficaci nel fare "casino", sono meccanismi e processi formalizzati, una campagna o petizione per promuovere o informare attorno a questioni circoscritte oppure nel coinvolgere un numero elevato di persone gia' "attiviste". Un'entry in un blog con oltre 1000 commenti non crea necessariamente community o una rete che poi genera una riforma/cambiamento/impatto. I 1000 commenti non diventano valore sociale condivisibile. Si perdono al commento successivo, spariscono con ogni nuovo post: non vengono liberati effetti e meccanismi di rete. Le raccomandazioni su MySpace (in modo aperto, non-istituzionalizzato, informale e organico) fanno emergere dal basso un gruppo come gli Artic Monkeys, conducono ad un album multi-premiato e modificano i meccanismi insiti nelle industrie musicali. Gli elementi chiave sono i meccanismi, le dinamiche nella "catena di valore" che partono, passano, sono ri-mixate e usate dal basso e le implicazioni tangibili sul contesto.
Sempre per non essere frainteso, credo che sia MoveOn che il Blog si Grillo, siano esempi importanti di come Internet possa essere usata per attivismo sociale e politico, e per promuovere un cambiamento positivo. Il mio punto e' un altro, sto parlando di meccanismi differenti, non-formalizzati: il Web 2.0 ha un potenziale diverso, forse piu' profondo, nella natura stessa del 2.0 c'e' la capacita' di contraddire le logiche e i meccanismi del mercato di massa, di Hollywood e del blockbuster (= attuali logiche politiche e media. La teoria della "Long Tail"), far emergere talenti nascosti e interessi di nicchia (= i lati oscuri della globalizzazione e questioni sociali e politiche importante) e attraverso effetti di rete ha un impatto e genera, produce, condivide e distribusice valore (= cambiamento sociale e politico).






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