Piattaforme destinate al fallimento?

Eyespot, un'applicazione per editare video attraverso un browser ha annunciato ieri di aver ricevuto $3 millioni in finanziamenti VC [via TechCrunch]. Per l'applicazione, simile a JumpCut nella sua funzionalita', la domanda fondamentale sara' come e dove verra' integrata: come menzionato per altri concetti simili, il loro valore diventa importante esclusivamente se aggiunto ad uno spazio popolato di contenuti e utenti.
E' partita ieri Hidden Market, una social network per professionisti, che partendo dalla premessa che il 70-80% (dato loro, non "scientifico") dei lavori non vengono pubblicizzati, si propone come rete dove scambiare e condividere informazioni interne. Utenti possono creare un profilo personale, sviluppare gruppi e reti di amici, ricevere aggiornamenti via RSS o Email, segnalare amici, lasciare commenti o raccomandazioni relativi ad amici o su lavori offerti.
Personalmente non vedo la differenza rispetto a LinkedIn (servizio/sito che non adoro), o meglio Hidden Market sembra (come funzionalita'/strumenti) una LinkedIn di serie B.
Sempre ieri, e' nata Knover, una social network per celebrita'. L'unico limite: le celebrita' non ci sono. Tutte le, oltre 16,000, pagine sono auto-generate. Difficilmente le celebrita' arriveranno. L'unica funzione particolarmente interessante (se siete ad esempio lettori accaniti di Novella 2000), e' uno strumento che permette di rilevare le relazioni tra celebrita' e notizie: si possono effettuare ricerche con due termini di ricerca, per esplorare le relazioni tra due celebrita', tra una notizia apparsa sui giornali ed un attore oppure cercare ad esempio un film, i risultati ottenuti sono suddivisi per livelli e reti - le biografie dei protagonisti sono al primo livello, mentre ai gradi successivi si trovano video YouTube, informazioni sull'uscita del DVD, notizie rilevanti e altre celebrita' in qualche modo legate sia al film che ai protagonisti.
LuckyOliver e' un sito che si propone a fotografi professionisti e semi-professionisti come uno spazio dove poter esibire e vendere le proprie fotografie. LuckyOliver si posiziona in una terra di nessuno, ovvero dove non credo ci sia un mercato: le royalty sono troppo basse per attirare fotografi professionisti e chi invece cerca fotografie le puo' trovare in quantita' e qualita' assai migliore, ad esempio, su Flickr, spesso gratuite. Non ritengo nemmeno che LuckyOliver abbia il potenziale per sviluppare un mercato nuovo, non vedo incentivi ne' per fotografi ne per chi cerca foto.






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