lunedì, ottobre 23

Wiki: cosa sviluppereste con $100 millioni?

Il fondatore di Wikipedia ha chiesto alla community Wiki di suggerire idee da sviluppare, ipotizzando di avere $100 millioni da investire (cosa che Jimmy Wales ha suggerito essere possibile...). Sono gia' diverse le idee interessanti che sono emerse, se ne avete potete contribuire a Meta-Wiki.

L'articolo (via SlashDot) e' solo uno spunto. Stavo per scrivere d'altro, quando l'ho letto ed ho pensato che in qualche modo fosse rilevante. Mi trovo spesso a discutere, per lavoro o con amici, di Web 2.0 e del potenziale d'Internet, quasi sempre spunta la domanda: quale credi sara' la prossima grande innovazione. Una domanda da $100 millioni che si fanno in tanti (tutti se lavori in ambito media).

Chi legge La Tela, sa, che a mio avviso, il Web 2.0 va definito da community, reti, mercati e valore, e non come tecnologia. Credo che piattaforme come MySpace, YouTube, Wikio, Digg, Flickr, Zoho ecc... hanno avuto un impatto importante e positivo nel cambiare per il meglio, l'industria musicale, il modo di condividere video e foto, leggere, cercare e usare informazione ed opinione e nel modificare metodi lavorativi: hanno creato valore, permesso maggiore accesso e soprattutto hanno rotto gli equilibri di un mercato di massa, portandoci dall'uniformita' del conglomerato blockbuster all'apprezzamento per una diversita' insita in una miriade di nicchie e micro-mercati, liberando quantita' infinita di contenuti e conoscenze, e mettendo nelle mani del consumatore/utente poteri di produzione, distribuzione e creazione, e soprattutto d'influire, che partono dal basso. In sintesi cio' che e' stato cambiato per il meglio sono gli equilibri all'interno di mercati, soprattutto culturali e creativi.

Dove pero' il Web 2.0 ha avuto molto meno impatto e' in termini di globalizzazione sociale e politica: la globalizzazione ha ancora molti risvolti oscuri e nascosti e la nostra classe politica e' cambiata poco.
Il Web 2.0 che tanto ha fatto per far crescere artisti emergenti, scoprire opinioni e contenuti di nicchia, per rendere esponenziale ed influente il passaparola e l'opinione "della massa" sfruttando economie di rete, ancora troppo poco ha fatto per far emergere realta' nascoste, per modificare equilibri sociali e politici, e soprattutto nell'avere un impatto importante nel generare cambiamenti positivi, e nel creare valore tangibile adoperando i medesimi principi.
Non voglio affermare che non l'abbia fatto in modo assoluto, ma semplicemente che paragonato all'impatto in altre sfere, il valore creato e' decisamente minore.

Credo sia in questo contesto, al tempo stesso il potenziale maggiore, e la sfida piu' complessa, del Web 2.0. E dove investirei $100 millioni.
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