Art Face Off: un progetto per portare la democrazia nel mondo dell'arte
Per quel poco che conosco del mondo artistico, so' che e' un mondo solitamente chiuso ed elitario, la porta d'ingresso e' sorvegliata soprattutto da curatori, commercianti e collezionisti (oppure in alcuni paesi da lobby politiche).

Su questa premessa nasce Art Face Off (che scopro via TechCrunch). Lo scopo del progetto e' di creare una community che riesca a democratizzare il mondo dell'arte.
La piattaforma offre diversi livelli di servizio: ad un artista la possibilita' di creare un portfolio virtuale, a curatori e collezionisti la possibilita' di scoprire nuovi trend ed interagire con talenti emergenti. Soprattutto interessante e' l'elemento di "crowdsourcing": Art Face Off e' infatti anche un concorso, strutturato un po' come un torneo di tennis, in cui ad ogni turno i membri della community sono chiamati a scegliere tra due opere. Il concorso e' diviso in 8 categorie, il vincitore di ciascuna ricevera' $1000.
Il concorso come incentivo ed elemento di "filtro sociale" (per far emergere contenuti di qualita') e' un'idea molto interessante, anche se ho qualche riserva sul fatto che si possa affermare opera X sia migliore di opera Y: l'arte, per me almeno, e' espressione di emozioni e sensazioni. Non c'e' "il migliore", ma semplicemente diversita'.
Il ragionamento pero' e forse piu' filosofico che economico: credo che esistono diverse community per artisti (DeviantART forse la piu' popolare), ma solitamente sono limitate da due fattori: nessuna e' usata da artisti nel senso pieno del termine, oppure la qualita' artistica e' confusa nella massa amatoriale.
A giudicare da gran parte dei contenuti attuali, Art Face Off sembra invece avere le potenzialita' per far convergere la comunita' artistica in uno spazio nuovo. Il design e' armonico, il logo e' molto elegante e son certo che nel tempo migliorera' anche la funzionalita'/tecnologia (attualmente le navigazione e' poco intuitiva e i metodi per cercare e condividere contenuti sono troppo rudimentali). Intanto il concetto c'e'.

Su questa premessa nasce Art Face Off (che scopro via TechCrunch). Lo scopo del progetto e' di creare una community che riesca a democratizzare il mondo dell'arte.
La piattaforma offre diversi livelli di servizio: ad un artista la possibilita' di creare un portfolio virtuale, a curatori e collezionisti la possibilita' di scoprire nuovi trend ed interagire con talenti emergenti. Soprattutto interessante e' l'elemento di "crowdsourcing": Art Face Off e' infatti anche un concorso, strutturato un po' come un torneo di tennis, in cui ad ogni turno i membri della community sono chiamati a scegliere tra due opere. Il concorso e' diviso in 8 categorie, il vincitore di ciascuna ricevera' $1000.
Il concorso come incentivo ed elemento di "filtro sociale" (per far emergere contenuti di qualita') e' un'idea molto interessante, anche se ho qualche riserva sul fatto che si possa affermare opera X sia migliore di opera Y: l'arte, per me almeno, e' espressione di emozioni e sensazioni. Non c'e' "il migliore", ma semplicemente diversita'.
Il ragionamento pero' e forse piu' filosofico che economico: credo che esistono diverse community per artisti (DeviantART forse la piu' popolare), ma solitamente sono limitate da due fattori: nessuna e' usata da artisti nel senso pieno del termine, oppure la qualita' artistica e' confusa nella massa amatoriale.
A giudicare da gran parte dei contenuti attuali, Art Face Off sembra invece avere le potenzialita' per far convergere la comunita' artistica in uno spazio nuovo. Il design e' armonico, il logo e' molto elegante e son certo che nel tempo migliorera' anche la funzionalita'/tecnologia (attualmente le navigazione e' poco intuitiva e i metodi per cercare e condividere contenuti sono troppo rudimentali). Intanto il concetto c'e'.






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