In Germania vogliono vietare i video giochi violenti
In una riflessione pubblicata su questo blog di recente ho commentato le critiche apparse su La Repubblica contro YouTube e la cultura web visti come uno dei fattori correlati alla diffusione del bullismo. A mio avviso la logica e' molto simile a chi negli Stati Uniti dopo una sparatoria in un scuola accusa la musica metal e i video giochi.
Oggi arriva la notizia che in Germania, dove uno studente ha ferito una ventina di coetanei prima di togliersi la vita, vorrebbero vietare alcuni giochi ritenuti troppo violenti.
Ancora una volta anziche' capire il caso specifico da un punto di vista psicologico e soprattutto analizzare il contesto sociale e i fattori che realmente causano certi gesti, si da' superficialmente la colpa ai video giochi con cui s'intratteneva il ragazzo.
A parte il fatto ovvio che in tanti giocno agli stessi giochi, ma non tutti commettono certi atti, si urla allo scandolo, contro il video gioco di turno e si continua ad illudere che vietandolo si risolva la questione, evitando qualsiasi dibattito profondo o domande serie su altri fattori - il paradosso che trovo maggiormente ridicolo e' che ogni articolo riporta misteriosi dati o frasi tipo "secondo certi studi..."
In realta', non esistono studi che abbiano prodotto conclusioni definitive ne provato correlazioni tra giochi violenti e violenza reale, anzi attraverso TechDirt trovo citati alcuni articoli e studi che:
Oggi arriva la notizia che in Germania, dove uno studente ha ferito una ventina di coetanei prima di togliersi la vita, vorrebbero vietare alcuni giochi ritenuti troppo violenti.
Ancora una volta anziche' capire il caso specifico da un punto di vista psicologico e soprattutto analizzare il contesto sociale e i fattori che realmente causano certi gesti, si da' superficialmente la colpa ai video giochi con cui s'intratteneva il ragazzo.
A parte il fatto ovvio che in tanti giocno agli stessi giochi, ma non tutti commettono certi atti, si urla allo scandolo, contro il video gioco di turno e si continua ad illudere che vietandolo si risolva la questione, evitando qualsiasi dibattito profondo o domande serie su altri fattori - il paradosso che trovo maggiormente ridicolo e' che ogni articolo riporta misteriosi dati o frasi tipo "secondo certi studi..."
In realta', non esistono studi che abbiano prodotto conclusioni definitive ne provato correlazioni tra giochi violenti e violenza reale, anzi attraverso TechDirt trovo citati alcuni articoli e studi che:
- confutano molte delle presunzioni e dimostrano che l'unico fatto e che alcuni video giochi aumentano il battito cardiaco, ma chiunque (senza problemi mentali) sia comunque in grado di distnguere la finzione dalla realta';
- che con la crescente qualita' e popolarita' dei giochi sono diminuiti atti di violenza reale
- oppure che chi e' occupato a giocare ad un gioco violento ha meno probabiblita' di passare il proprio tempo a fare il violento in strada.






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