Spock e Compete: motori di ricerca anti-Google?
Una dopo l'altra arrivano Compete e Spock.

Compete, si pone come missione la creazione di un motore di ricerca che offra un'esperienza di navigazione piu' sicura, aggiungendo a fianco dei soliti risultati di ricerca, dati rilevanti alla sicurezza di un sito, numero di accessi, commenti di utenti ecc... Il sito si posiziona soprattutto come antagonista di Alexa, infatti l'offerta piu' interessante sembra essere quella sui "dati" di un sito. In modo simile ad Alexa i dati sono raccolti attraverso ISP, siti che aprono le proprie porte alla piattaforma e una toolbar attraverso la quale un navigatore puo' fornire informazioni sulle pagine che visita. L'elmento che rende Compete diverso e' il "fattore umano", infatti la priorita' viene data all'input di utenti (attualmente circa 2 millioni), con lo scopo di fornire dati piu' precisi. Il concetto e' nobile ma, salvo per siti enormi, non credo possa funzionare per motivi logici: per quanto riusciranno a raggiungere una massa critica di utenti non potranno a) coprire una proporzione significativa dei visitatori di un sito = i dati prodotti sono quindi inesatti e b) a coprire la vastita' della rete e delle sue infinite nicchie.
L'unica cosa che trovo interessante e' il programma di affiliazione.

Molto piu' interessante sembra essere il concetto dietro a Spock, un motore di ricerca che permette di trovare informazioni e dati rilevanti a persone (piu' e meno) famose. Al momento del lancio la piattaforma avra' una banca dati contenente oltre 100 millioni di profili (sono davvero tanti). Un ulteriore elemento interessante e' la funzione wiki che permettera' di editare e aggiungere profili (nel tempo Spock potra' diventare ad esempio un concorrente anche a siti come LinkedIn). Infine ogni ricerca viene accompagnata da "tags", che diminuiscono o crescono in grandezza (quindi in rilevanza) in base a quanto vengono cliccate. Non solo, ad esempio, una ricerca per Winona Ryder avra' potenzialmente tags come "attrice", "reality bites", "oscar" ecc... che determineranno nel tempo l'ordine e la rilevanza delle informazioni offerte per ciascun personaggio.
Un'idea con molto potenziale. La sfida principale sara' pero' attirare/rubare utenti da Google (et al).
[Via Battelle Media]

Compete, si pone come missione la creazione di un motore di ricerca che offra un'esperienza di navigazione piu' sicura, aggiungendo a fianco dei soliti risultati di ricerca, dati rilevanti alla sicurezza di un sito, numero di accessi, commenti di utenti ecc... Il sito si posiziona soprattutto come antagonista di Alexa, infatti l'offerta piu' interessante sembra essere quella sui "dati" di un sito. In modo simile ad Alexa i dati sono raccolti attraverso ISP, siti che aprono le proprie porte alla piattaforma e una toolbar attraverso la quale un navigatore puo' fornire informazioni sulle pagine che visita. L'elmento che rende Compete diverso e' il "fattore umano", infatti la priorita' viene data all'input di utenti (attualmente circa 2 millioni), con lo scopo di fornire dati piu' precisi. Il concetto e' nobile ma, salvo per siti enormi, non credo possa funzionare per motivi logici: per quanto riusciranno a raggiungere una massa critica di utenti non potranno a) coprire una proporzione significativa dei visitatori di un sito = i dati prodotti sono quindi inesatti e b) a coprire la vastita' della rete e delle sue infinite nicchie.
L'unica cosa che trovo interessante e' il programma di affiliazione.

Molto piu' interessante sembra essere il concetto dietro a Spock, un motore di ricerca che permette di trovare informazioni e dati rilevanti a persone (piu' e meno) famose. Al momento del lancio la piattaforma avra' una banca dati contenente oltre 100 millioni di profili (sono davvero tanti). Un ulteriore elemento interessante e' la funzione wiki che permettera' di editare e aggiungere profili (nel tempo Spock potra' diventare ad esempio un concorrente anche a siti come LinkedIn). Infine ogni ricerca viene accompagnata da "tags", che diminuiscono o crescono in grandezza (quindi in rilevanza) in base a quanto vengono cliccate. Non solo, ad esempio, una ricerca per Winona Ryder avra' potenzialmente tags come "attrice", "reality bites", "oscar" ecc... che determineranno nel tempo l'ordine e la rilevanza delle informazioni offerte per ciascun personaggio.
Un'idea con molto potenziale. La sfida principale sara' pero' attirare/rubare utenti da Google (et al).
[Via Battelle Media]






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