Webjam: l'eco-sistema dei media sociali?!
Da Londra arriva Webjam, [che scopro via Mashable] una piattaforma che si definisce come "eco-sistema dei media sociali", uno spazio per aggregare e condividere contenuti tra community.
Come sapete le teorie dietro al Web 2.0 m'interessano molto (forse troppo), perche' credo che a volte aiutino a capire meglio il valore, o meno, di un progetto. In questo caso pero' ero un po' confuso, ma avendo provato il sito (e' in BETA privato, quindi dovete chiedere un account) ho trovato il concetto potenzialmente interessante, da recensire.
Webjam offre tre sezioni principali:
1) una startpage a la Netvibes per aggregare feed RSS e contenuti preferiti (foto, video, email, widget ecc...
2) un profilo personale che funziona in modo simile ad un profilo MySpace, si ha quindi la possibilita' di personalizzare lo spazio, raccontarsi, condvidere contenuti, interessi e linkare al profilo di amici;
3) una home page personalizzabile, che permette di creare una semplice pagina web (in modo simile a Google Pages), integrare funzionalita' blogging, widget, creare gruppi e mini-community tematiche - il concetto e' simile a Vox per intenderci.
In tutte le sezioni Webjam offre diversi livelli di condivisione (privato, solo per amici o pubblico) ed ogni pagina usa moduli che sono semplicissimi da modificare o spostare.
Solitamente non credo molto in siti che vogliono fare troppo, dato che finiscono per fare un po' di tutto, ma nulla in modo ottimale (e non e' poi cosi' difficile spostarsi tra piattaforme).
Webjam ha pero' una funzione che trovo davvero interessante: la possibilita' di condividere in modo molto intuitivo contenuti tra le diverse sezioni e soprattutto tra le pagine (pubbliche) di altri utenti - ad esempio si possono integrare diversi feeds dalla propria startpage, altri da quelle di amici oppure spostare facilmente le il post di un blog o diversi moduli tra, o da, pagine pubbliche. In sintesi, sfruttando la struttura per moduli, si ha la possibilita' di creare, modificare e soprattutto poi condividere pagine web intendendole come un'aggregazione di contenuti mobili.
Una funzionalita' che quindi apporta dinamiche nuove nell'equilibrio tra startpage e profili pubblici e che trovo intersechera' e convergera' sempre piu' entrambi i mercati.
Ci ho messo un bel po' per navigare tra i diversi livelli di Webjam (e non penso sara' una piattaforma che adoprero' in futuro): credo che far capire all'utente medio che "eco-sistema dei media sociali" significa semplicemente creazione e condivisione di pagine web personalizzate - come aggregatore di contenuti pubblici e sociali - in modo efficace sia quindi tutt'altra storia.






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