La Musica House e la Bibbia Forniscono una Lezione d'Economia
Chiunque abbia letto la "Lunga Coda" ricordera’ la storia della musica house, uno degli esempi migliori per fare luce sulle implicazioni della teoria della lunga coda.
La musica house e’ emersa quando diversi DJ in un locale trendy negli Stati Uniti iniziarono a ri-mixare musica pop, personalizzando e adattando musica e ritmi. I locali ebbero un successo pazzesco, dopo un po' di tempo le creazioni sono state masterizzate e condivise tra addetti ai lavori e appassionati, emulate da altri DJ, prodotti ri-mix del re-mix, e contenuti aggregati all’interno di compilation. In parallelo sono sorti nuovi locali e una miriade di eventi e serate House, merchandising e vacanze ad Ibiza.
In sintesi e’ stato tesso un nuovo mercato fondato su dinamiche economiche innovative. Il valore unico venne generato da una creativita' libera e da una condivisione e distribuzione dei contenuti non regolata, tutto cio' ha creato valore anche ai margini: ad altri DJ, a gestori di locali, ad operatori turistici, produttori di compilation, a stazioni radio ed anche a chi aveva creato la musica pop nella sua forma originale (“la riscoperta degli anni 80”).
Tutti sanno che la bibbia e' il libro piu' letto di ogni tempo, in quanti pero’ sanno che e' tra i titoli piu' venduti anno dopo anno? La considerazione interessante e' che il testo non e' protetto da copyright. La monetizzazione (e il profitto millionario) viene generato dall produzione di bibbie pensate per mercati di nicchia: per la famiglia, per surfisti, per bambini, teenager ecc...
Il testo, come per la music pop viene ri-mixato, condiviso liberamente e arricchito con contenuti nuovi, ispirati a temi biblici, per suscitare l’interesse del target di turno. Ovviamente le nuove creazioni sono protette da copyright.
Il punto e' che il valore unico, come per la musica House, non viene generato dal testo originale, ma dalla liberta' creativa, la quale genera profitti e nuove opportunita' a tutto campo, che portano valore e benfici - anche in termini di profitto - a chi detiene i diritti d'autore della fonte d’ispirazione.
Lasciate perdere marginalisti, neoclassici e pirati, ascoltate la Musica House e leggete la bibbia.
La musica house e’ emersa quando diversi DJ in un locale trendy negli Stati Uniti iniziarono a ri-mixare musica pop, personalizzando e adattando musica e ritmi. I locali ebbero un successo pazzesco, dopo un po' di tempo le creazioni sono state masterizzate e condivise tra addetti ai lavori e appassionati, emulate da altri DJ, prodotti ri-mix del re-mix, e contenuti aggregati all’interno di compilation. In parallelo sono sorti nuovi locali e una miriade di eventi e serate House, merchandising e vacanze ad Ibiza.
In sintesi e’ stato tesso un nuovo mercato fondato su dinamiche economiche innovative. Il valore unico venne generato da una creativita' libera e da una condivisione e distribuzione dei contenuti non regolata, tutto cio' ha creato valore anche ai margini: ad altri DJ, a gestori di locali, ad operatori turistici, produttori di compilation, a stazioni radio ed anche a chi aveva creato la musica pop nella sua forma originale (“la riscoperta degli anni 80”).
Tutti sanno che la bibbia e' il libro piu' letto di ogni tempo, in quanti pero’ sanno che e' tra i titoli piu' venduti anno dopo anno? La considerazione interessante e' che il testo non e' protetto da copyright. La monetizzazione (e il profitto millionario) viene generato dall produzione di bibbie pensate per mercati di nicchia: per la famiglia, per surfisti, per bambini, teenager ecc...
Il testo, come per la music pop viene ri-mixato, condiviso liberamente e arricchito con contenuti nuovi, ispirati a temi biblici, per suscitare l’interesse del target di turno. Ovviamente le nuove creazioni sono protette da copyright.
Il punto e' che il valore unico, come per la musica House, non viene generato dal testo originale, ma dalla liberta' creativa, la quale genera profitti e nuove opportunita' a tutto campo, che portano valore e benfici - anche in termini di profitto - a chi detiene i diritti d'autore della fonte d’ispirazione.
Lasciate perdere marginalisti, neoclassici e pirati, ascoltate la Musica House e leggete la bibbia.






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