mercoledì, dicembre 13

La Rete del Futuro

Scrivo questo post per tre motivi:

1) Ispirato da una discussione che ho avuto ieri su come, e attraverso cosa, la rete/vita verra' consumata in un futuro prossimo (e la difficolta' di comunicare alcuni concetti);
2) Su diversi post su questo blog, e in tanti articoli su altri siti, si scrive, discute e dibatte su senso della rete, del ruolo che Internet abbia, o che dovrebbe avere, in termini di media, pubblicita', giochi, economie, nel consumo, la produzione e nella distribuzione di contenuti - di come la rete puo' rendere piu' divertenti, pieni ed efficaci mercati, il sociale, il culturale, la politica: puo' avere implicazioni positive, permettere d'innovare attraverso dinamiche collaborative senza precedenti;
3) Ci lamentiamo spesso di istituzioni e aziende che sembrano miopi dinnanzi alle opportunita' generate. Oggi ho letto l'ennesima speculazione stupida, sul calo delle vendite su iTunes, intitolava "La Musica Online e' Morta".

Spesso non cogliamo un punto importante. Ho trovato un articolo bellissimo che vorrei condividere, chiudere il cerchio e dare un senso questo post.

Analizza quanto emerge da uno studio sul futuro d'Internet.

Eric Schmidt dice che "non si puo scomettere contro la rete". Bruce Sterling, lo spiega ancora meglio, copio, incollo, adatto:

"Internet e' inevitabile. Ci abboniamo ad una rivista o al Corriere della Sera, ma lo leggiamo online, paghiamo il canone RAI o Sky, ma passiamo ore su YouTube, telefoniamo usando Skype, comunichiamo via messenger e dedichiamo piu' tempo e passione ad un blog che al lavoro vero.

La rete non e’ virtuale, e’ confusa nel reale, gia’ fa da sfondo alla vita di chi ha meno di 21 anni. Al giovane interessa poco la differenza tra il reale e il virtuale. Google Earth si confonde con Google Maps, indica la strada ad un appuntamento importante, momenti di vita vissuta sono su Flickr, le cose che appassionano di piu’ sono condivise in reti sociali, fanno impazzire e sorridere, on e offline. Non importa.
Il futuro della rete e’ nelle mani dell'individuo, non nei corridoi istituzionali. Accesso alla rete prolifera’ sempre piu', facilitando creativita’, collaborazione e innovazione. I due mondi comunicano, arricchendosi a vicenda. Inevitabilmente permeati l'uno nell'altro, fino a diventare indivisibili. La rete, sara’ sempre piu’ globale, vestira’ abiti Cinesi, parlera’ con un accento Indiano e avra’ il sex-appeal del carnevale di Rio.
"

Il futuro e’ inevitabile. Tanti prosperanno, mentre l’istituzione, l’azienda, il politico burocrate e la sua poltorna, chi ha paura, costruisce muri, firewall governativi, scrive certe baggianate, da lavoro a chi scrive certe baggianate, sparira’ comunque nell’oblio, in vero dimenticatoio virtuale, perche’, gia’ oggi, sono fottuti.

Divertitevi quindi, e fate buon viaggio.
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