L'India vietera' Skype nelle call centre?
Qualche settimana fa la notizia che in Germania vogliono vietare i video giochi violenti. Due giorni fa la notizia che l'Iran vietera' l'accesso a YouTube. In Italia, abbiamo un Ministro che vuole regolare la rete con principi simili a quelli adoperati in Cina.
Due elementi comuni: a) paura dell'innovazione e dell'opportunita' che genera, quindi si cerca di frenarla in ogni modo possibile e b) anziche' investire in istruzione, dibattiti profondi e nella diffusione di una maggiore conoscenza nell'adottare e usare alcune piattaforme e mezzi in modo responsabile, si sprecono risorse (spesso soldi pubblici) ed energie in annunci populisti e riforme che non hanno futuro.
Oggi arriva la notizia che in India stanno studiando una legge per vietare l'utilizzo nei call cantre di si servizi VoIP forniti da aziende straniere (tra le quali Skype). Il motivo? Queste aziende non avendo sede in India, ma funzionando via IP non pagano una tassa per il servizio (del 12%) e non passano al governo Indiano il 6% delle proprie entrate generate. Secondo la legge Indiana il 18% delle entrate delle societa' di servizi dovrebbero andare al governo.
Tradotto: i servizi verranno vietati perche' sono innovativi. Quello che sfugge al governo Indiano, e' che se aumentano i costi per mantenere e gestire un call centre in India, le aziende estere che attualmente aprono e investono in centri nel paese (e ci pagano le tasse) esploreranno mercati piu' convenienti. Le eventuali perdite in entrate fiscali saranno assai maggiori del 18% non percepito da Skpye.
Due elementi comuni: a) paura dell'innovazione e dell'opportunita' che genera, quindi si cerca di frenarla in ogni modo possibile e b) anziche' investire in istruzione, dibattiti profondi e nella diffusione di una maggiore conoscenza nell'adottare e usare alcune piattaforme e mezzi in modo responsabile, si sprecono risorse (spesso soldi pubblici) ed energie in annunci populisti e riforme che non hanno futuro.
Oggi arriva la notizia che in India stanno studiando una legge per vietare l'utilizzo nei call cantre di si servizi VoIP forniti da aziende straniere (tra le quali Skype). Il motivo? Queste aziende non avendo sede in India, ma funzionando via IP non pagano una tassa per il servizio (del 12%) e non passano al governo Indiano il 6% delle proprie entrate generate. Secondo la legge Indiana il 18% delle entrate delle societa' di servizi dovrebbero andare al governo.
Tradotto: i servizi verranno vietati perche' sono innovativi. Quello che sfugge al governo Indiano, e' che se aumentano i costi per mantenere e gestire un call centre in India, le aziende estere che attualmente aprono e investono in centri nel paese (e ci pagano le tasse) esploreranno mercati piu' convenienti. Le eventuali perdite in entrate fiscali saranno assai maggiori del 18% non percepito da Skpye.






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