sabato, settembre 30

Riassunto della settimana

Di seguito i link alle notizie piu' rilevanti trattate su La Tela in quest'ultima settimana

Opinione
Media 2.0 (parte II);
I Cloni ed Arti Artificiali per MySpace.

Web
Dendelife, una social biography network;
MusicHawk, social network dedicato alla musica;
ScrapBlog, blog multimediale;
Wikio, Google News + Digg, (quasi) Made In Italy;
CityPixel, citta' pixelata virtuale;
Ning, sito per creare il tuo spazio per condividere foto e video;
TakingITGlobal, community per giovani e temtiche sociali e globali, in Italiano;
Wallop, social network in Flash;
Crowdstorm, spazio di suggerimenti comparati per lo shopping;
SimpleSeating, sito per gestire e coordinare i posti a sedere per eventi e feste.

Applicazioni
eLinks, scambio di link 2.0;
il nuovo Google Reader, per leggere e gestire feeds RSS a mo' di email;
Ripple, strumento per misurare (gratis) gli ascolti podcast;
Shooter, IM per video;
Feedvertising, strumento per aggiungere pubblicita' ai tuoi feeds;
Adaptive Blue, applicazione per gestire bookmarks sociali;
JaJah, applicazione VoIP per cellulare;
Pluggd, motore di rcierca semantico per file audio.

Mercati
Yahoo! aquisisce JumpCut, sito per ri-mixare file video;
Wiffiti, trend emergente tra SMS e graffiti hi-tech;
TechMeme, introduce un nuovo modo di vendere pubblicita';
Fiat 500, branding 2.0;
Google sfida eBay.
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Reazioni 1.0 ed un Manifesto Media 2.0 che puzza di 1.5

La nascita recente di due quotidiani gratuiti a Londra - London Lite (del Daily Mail) e il the London Paper di News Corp. – riflettono una reazione nei media tradizionali che tentano di riconquistare un pubblico giovane e il trend crescente di giornali quotidiani come trend nei modelli business che hanno bisogno di andare oltre le vendite per sopravvivere. A tal proposito sono rilevanti il recente lancio di e-polis a Roma e la partnership tra Blogo, un network di Blog e Metro. Tutte le principali citta’ del mondo ormai hanno diversi titoli gratuiti.

Centrale a qualsiasi nuovo equilibrio sara’ il ruolo di Internet, e’ in rete che il quotidiano e’ rimasto indietro: "after twelve years of the consumer web, not a single example of breakthrough online innovation has emerged out of a newspaper company. Not in recruitment. Not in auto. Not in classifieds. Not in shopping, directory, new ad models, or content aggregation". Riassumendo non una delle principali innovazioni web degli ultimi 12 anni e’ partita da un quotidiano. L’affermazione e’ tratta dal manifesto “Vincendo Online” di Tom Mohr.

Mohr propone la creazione di un’azienda ombrello chiamata Switzerland Inc. per unire tutti i principali quotidiani del mondo, sfruttando economie di scala attraverso piattaforme comuni, collaborazioni/partnership ed un'integrazione verticale, non all’interno di una multinazionale ma tra conglomerati. Una domanda interessante che emerge dal tema: “Cosa accadrebbe se Switzerland Inc. togliesse a Yahoo! e Google l’accesso ai propri contenuti per tre mesi e negoziando poi, in seguito condizioni piu’ favorevoli? Questa e’ la forza del network”.

Dall’articolo emorgono diversi punti interessanti. Prima di commentarli, volevo girare ancora un pochino il coltello nella piaga dei media 1.0, dato che a mio avviso Mohr azzecca la conclusione (c’e’ mancanza d’innovazione tra i quotidiani), ma non la causa e di consequenza le proposte 2.0 finiscono fuori campo perche’ non mettono a fuoco il fatto che l’elemento innovazione e’ nella natura stessa dei media 2.0 (da sottolineare con pennarello super-spesso: cio’ non significa che tutto cio’ che venga etichettato come 2.0 sia innovativo, anzi la maggior parte delle idee sono come hamburger fritti e ri-fritti con finanziatori che occasionalmente girano la fettina sull'altro lato). Si parla quindi di innovazione potenziale nella natura 2.0.

Leggendo un articolo recente nel Financial Times che denunciava una mancanza di qualificazioni rilevanti nel web advertisement, parto per la solita tangenziale cercando di contestualizzare la natura della sfida (di trovare personale con qualifiche rilevanti) in un piu’ ampio panorama 2.0.

Esiste un gap tra un tempo reale 2.0 e le fonti d’informazione che dovrebbero informare e formare l’opinione degli attori principali. Se tali informazioni ed opinioni sono ritardate, in ultima istanza lo saranno le qualifiche e le esperienze. Analizzando dei dati )tratti da diverse fonti d’informazione) si nota un gap che si allarga man mano che l’informazione diventa approfondita (i tempi per approfondire sono ovviamente maggiori). Il trend, e’ integrale alla natura stessa della fonte e dei produttori d’informazione. Insomma e’ un problema insito ai media 1.0:

  • News giornaliere: notizie rilevanti agli ultimi sviluppi nel mondo teconologico sono pubblicate con giorni di ritardo rispetto, ad esempio, alla blogosfera. Il divario linguistico e’ spesso ancor piu’ ampio. Esempi: UnBox da parte di Amazon e’ apparso su un giornale Inglese una settimana dopo il lancio del prodotto. Il gap e’ ancora maggiore quando si tratta di start-up o aziende piu’ piccole, MySpace prima di essere acquisita da News Corp. era un’azienda piccola;


  • Opinione: approfondimenti ed opinioni in riviste e giornali appaiono settimane, se non mesi, dopo l’emergere del trend analizzato. Ad esempio qualche settimana fa il Financial Times ha esplorato il corporate blogging e come i blog siano centrali ormai a nuovi modelli business e ai media. In modo simile l’articolo di copertina di qualche settimana fa sull’Economist su come Internet stia cambiando la natura del giornale. Trends che vengono presentati come emergenti quando in realta’ sono notizia di ieri. La consequenza e’ che non solo il trend non e’ emergente, ma in relata’ evolve in modo rapido, pertanto i giudizi formati sono ritardati e non rilevanti. Gli attori che si fidano solamente di fonti maggiori hanno una visione distorta della realta’, non comprendendo appieno il cambiamento in corso e quindi non favorendo a loro volta un cambiamento rilevante: una mancanza d’innovazione;


  • La Consulenza: la ricerca sviluppate dalle grandi societa’ di consulenza generiche e’ spesso “scaduta” da mesi: Il McKinsey Quarterly (che ha articoli brillanti in altri settori) ha pubblicato da poco una ricerca intitolata “Profiting from Proliferation”, in pratica The Long Tail. La classifica delle previsioni dei trends del 2006 della Deloitte, lascia senza parole. Oppure il New York Times, che scopre il social shopping. Consequenza: grandi aziende che dipendono dalle opinioni di queste ricerce sono fornite con punti di vista che non sono all’avanguardia, di consequenza non lo sono nemmeno le decisioni strategiche che ne scaturiscono. Il cambiamento a spesso inefficace, quasi sempre lento: una mancanza d’innovazione;


  • L’Universita’: Facolta' di studi media (quali Scienze della Comunicazione) nella maggior parte degli atenei si basano su teorie, biblografie e risorse che sono emerse da tempo. Ad esempio un corso di politica economica dei mass media copre soprattutto le multinazionali, integrazione verticale e orizontale, e formati media tradizionali con Internet visto quasi come un trend emergente. Consequenza: una fotografia d’altri tempi; sfide e soluzioni irrilevanti sono spesso esplorate e dibattute; la ricerca rischia di non essere all’avanguardia; la maggior parte dei laureati/e non ha le conoscenze/qualifiche adatte per lavorare, ad esempio, nel web advertising: una mancanza d’innovazione.


Ovviamente esistono diverse eccezioni (soprattutto nelle universita’ e nella consulenza di nicchia), ma al di la di queste emerge un trend evidente, integrato nei produttori d’informazione e conoscenza, un gap che si allarga dall’universita’ alla consulenza, dalla rivista al quotidiano. Un divario che simultaneamente si stringe e lievita, e che conduce ad una mancanza di skills in settori rilevanti (quali la pubblicita’ online), ma soprattutto ad una comprensione senile di cio’ che dovrebb’essere inteso come cambiamento, essere all’avanguardia ed innovazione.

Tornando invece a Mohr:

  • Partnership e collaborazioni sono cruciali in economie di rete (ad esempio Federated Media), ma nella proposta di Mohr come si calcolerebbero e monetizerebbero gli spazi collaborativi e i beni specifici ad ogni partner? La collaborazione deve avvenire ai margine di una strategia non esserne il nucleo;


  • Un'economia di rete non e’ un’addizione (A+B+C…), ma un’equazione complessa dove valore e forza sono prodotte e realizzate da scale, ed ampiezza, tra legami e nodi;


  • Sempre in relazione ad economie di scala, ancor piu’ che un’integrazione verticale, la sfida principale per i media tradizionali e un’integrazione orizzontale: l’integrazione efficace di valore, conoscenza e contenuti ai margini, soprattutto da spazi creati da lettori/utenti, al di la di sezioni isolate o “commenta l’articolo” in modo integrali ad un modello d’innovazione. L’integrazione verticale e’ gia’ nel DNA di una multinazionale ed I suoi effetti scala hanno impatti ridotti in un contesto 2.0 (l’approccio Hollywood e Blockbuster vanno rivisti). Il ragionamento di Mohr non aggiunge molto a quello che sarebbe una fusione flessibile;


  • Il "Locale" si puo’ definire in rete, solamente che va inteso diversamente rispetto all’offline. Mohr, tenta di incastrare una nozione 1.0 di "local" in un modello 2.0;


  • La sfida e’ di rafforzare gli aspetti business di un modello d’innovazione in modi che permettano di monetizzare in modo efficace.
.

Riassumendo a Mohr inciampa sulla definizione di Media 2.0, che andrebbe pensato come intuito attraverso mercati, reti, e community che creano valore, sociale, culturale ed economico, aggiunto e/o nuovo.

Questo articolo e la seconda parte di una seria su Media 2.0. Prima Parte.
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Cloni ed arti per MySpace, che (insieme a Google) se la ride

Sono sempre piu' i progetti per creare "add-ons" e "plug-ins", "arti", da aggiungere a MySpace: lettori video, player di musica, avatar, widgets di vari tipi, icone meteo ecc... insomma idee che sperano di monetizzare sulla popolarita' di MySpace.

L'ultimo prodotto in questa lunga serie si chiama iBloks, un'applicazione online che permette di mixare file audio con immagini, creando un video da poi integrare su siti/blog, un esempio a caso, in una pagina MySpace. In precedenza iBloks offriva uno strumento simile, ma attraverso un programma da downloadare ed installare. Un'applicazione in rete con risultato finale da integrare su MySpace, da un punto di vista di usabilita', e' sicuramente un passo in avanti.

In termini monetari non saprei: sicuramente ci guadagna MySpace, in quanto tutte queste offerte creano opportunita' d'uso e personalizzazione che mantengono gli utenti online (ovviamente il valore di MySpace e' nel contesto dell'industrie creative/artistiche quindi e' li' che andrebbe misurato di fatto un eventuale impatto), da capire come monetizzare l'attenzione creata per calcolare un eventuale "profitto" che giungerebbe ai produttori degli "arti". Le social network creano traffico, e quindi visibilita', come convertire questa visibilita' e' tutta un'altra storia pero' (basta pensare ad esempio anche in termini di rapporti tra visibilita' - click - conversione in transazione commerciale e al fatto che non esistono ancora opinioni concordate su come modellare, facilitare e misurare l'impatto).

Dagli arti ai cloni: MyWorld, e' un nuovo concept appena lanciato da eBay ed integrato nelle sue piattaforme. In pratica, un profilo utente, su cui aggiungere foto, bio, punteggio venditore, oggetti venduti/negozi gestiti, aste a cui si partecipa e mantenere un blog. Per fortuna ci saranno template limitati quindi pagine orrende che si trovano in MySpace saranno evitate. MyWorld, e' pero' un altro passo importante, che fa seguito al lancio wiki di qualche settimana fa, per eBay nel tentativo di creare una vera e propria community.

Il sito d'aste e da diverso tempo ormai in fase di stallo (nell'ultimo semestre ha segnalato le peggior perdite degli ultimi sei anni e il tasso di conversione tra oggetti messi all'asta/venduti non e' mai stato cosi' basso), dovuto soprattutto che il business model di eBay non sfrutta appieno economie di rete, e' una community illogica: il suo profitto proviene da piccole percentuali sulle transazioni ed entrate da negozianti medi/grandi, quindi da scambi che non sono dati, ne tantomeno sono esponenziali, dall'essere in una rete, ma generati da transazioni ad hoc tra individui e/o gruppi. Google, ad esempio, non ha bisogno di aggiungere tariffe per far permetter l'uso dei suoi servizi, genera un profitto dall'utlizzo stesso; l'integrazione tra i diversi servizi Google crea effetti di scala innovativi e di rete: piu' persone sono in rete e maggiore e' il loro profitto (in modo esponenziale): e' la semplice presenza, nel tempo, sulla rete ad essere centrale al suo Business Innovation Model.
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venerdì, settembre 29

eXlinks: scambio di link 2.0

Lo scambio di link e' molto 1.0. A breve entra in scena eXlinks, di cui si sa ancora pochissimo, solamente che sara' uno strumento/spazio dove/con cui poter scambiare "link sociali". Cosa vorra' dire possiamo solo indovinare: accesso a reti sociali? a contenuti? condivisione di feeds? suggerimenti di amici di amici? accesso ad audience altrui? un LinkedIn che ti da qualcosa di valore? ecc... cos'altro?

Per ora c'e' la possibilita' d'iscriversi per ricevere aggiornamenti, partecipare al BETA (non appena verra' lanciato) e di ricevere un codice con cui invitare amici. Tutto cio' comporta la raccolta di punti da tramutare in premi non appena sara' lanciato pubblicamente: affrettatevi quindi!

eXlinks e' un progetto di Vault 9, una rete di blog, e BlogMad, un servizio/spazio che facilita l'integrazione/convergenza tra blog indipendenti e reti di lettori.
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Dandelife: social biography network


Dandelife e' una social biography network, una rete ed uno spazio dove condividere le proprie esperienze attraverso una biografia virtuale.

Una piattaforma costruita esclusivamente per profili personali? Infatti fino a poco tempo il sito non andava molto bene.

Di recente hanno lanciato diverse funzionalita' nuove - integrazione di foto, file video e audio nei profili (anche da Flickr e YouTube); possibilita' di aggiungere e cercare amici, e di aprire ai loro commenti alcune delle esperienze tratte dalle biografie; ed infine la possibilita' di visualizzare le diverse storie in diverse modalita' interattive, tra cui su una linea del tempo.

Un mese dopo: oltre 4000 nuovi iscritti per un totale di 12.000. Sempre pochini se paragonato ad alcune piattaforme, ma meglio di tanti altri che falliscono ancor prima di lanciare pubblicamente.

Sinceramente non vedo ancora il potenziale, nel lungo periodo, di raggiungere una massa critica, e decisiva, di utenti - senza l'integrazione di qualche ulteriore valore aggiunto - pero' Dandelife ha sicuramente sviluppato delle funzioni interessanti che l'hanno posizionato perlomeno su una strada da dove poter esplorare il proprio futuro.
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MusicHawk: una concorrente seria per MySpace?!


Music Hawk, una social network interamente dedicata alla musica, evolvera' da BETA ad 1.0 nelle prossime settimane. Da oggi pero' gran parte delle funzionalita' sono gia' accessibili.

Il sito come detto ha come aggregante la musica, oltre alle cose solite (profili utente, forum di discussione ecc...), utenti possono creare pagine dedicate ai loro gruppi preferiti, esplorare i gruppi preferiti di amici (e di amici di amici: il tutto anche in modo automatizzato, ricevendo un'email ogni volta che un amico aggiunge una persona alla lista di amici oppure un nuovo gruppo alla sua lista di preferiti), scambiarsi suggerimenti, e funzionalita' interessante, ricevere suggerimenti basati sui propri gruppi preferiti, quelli di amici e altri che rispondono a caratteristiche simili. Si possono anche integrare diversi degli add-ons (slide show, musica, favoriti) da MySpace e vice versa. In oltre e' stata sviluppata una sezione per trovare informazioni su le tournee degli artisti, e per chi va ad un concerto, di discuterne in rete.



La speranza di Music Hawk e' che saranno gli artisti, e i gruppi, stessi a creare e gestire le proprie pagine (come fanno su MySpace) dato che ad oggi pagine per griuppi piu' noti erano automaticamente generate e chiunque poteva creare una pagina per le band emergenti. A tal scopo e' stata integrata una funzionalita' per poter rivendicare la propria pagina.
Infine e' possibile ascoltare brevi clips messe a disposizione dai gruppi musicali che hanno un profilo sul sito: pochi ad oggi e le poche clip che ci sono non si possono importare sul proprio profilo.

Sono infatti questi i due grandi limiti di MusicHawk: pochi gruppi, emergenti e non, usano il sito, e c'e' poco da ascoltare.

Due limiti importanti per una social network dedicata esclusivamente alla musica.
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Gli aggregatori degli aggregatori


Il ruolo fondamentale che hanno le reviews, i consigli e i suggerimenti di altri utenti e consumatori e' ormai cosa nota: ascoltiamo una canzone, vediamo un film o proviamo un prodotto spesso dopo il suggerimento di un amico. In rete "l'amico" diventa massa critica, a volte definendo il successo o il fallimento di un prodotto.

Uno dei limiti di questo sistema, e' da sempre stato i diversi metodi tra siti nel calcolare le opinioni di utenti: 3 stelline, punteggi da uno a dieci, 5 stelle, commenti ecc...

In questo contesto emergono siti sviluppati su algoritimi che ponderano unita' di misura differenti in un sistema comune. I due principali, da visitare, sono certamente View Score, un sito Israeliano specializzato in elettronica (ci saranno presto nuove categorie), e Wize, che invece copre diversi settori.
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Il nuovo Google Reader


Google ha lanciato una nuova versione del suo Reader, il suo programma per gestire feeds in RSS. La nuova versione e' assai migliorata, oltre ad essere esteticamente piu' piacevole, le novita' principali comprendono una navigazione per cartelle, segnalazione di feeds ancora non letti e la possibilita' di segnalare feeds interessanti che vogliamo ri-leggere in futuro: insomma la possibilita' di gestire i feeds in modo simile ad una casella email. Google ha infatti battezzato il nuovo Reader come "la tua casella email per il web".

In oltre sono state integrate ulteriori funzionalita', utili e simpatiche: diverse modalita' di visualizzazione, opzioni per l'organizzazione tra file (ad esempio per tipo di file, in fatti si possono anche ricevere file audio e video) e la possibilita' di inoltrare feeds ad amici con un click.

Infine per i nostalgici c'e' la possibilita' di continuare ad usare la versione precedente, mentre per gli avventurosi Google ha addirittura creato un video che spiega in dettaglio il nuovo Reader e le sue diverse funzionalita'.
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giovedì, settembre 28

Scrapblog: crea un blog multimediale


Scrapblog e' un sito lanciato qualche giorno fa: un'applicazione, sviluppata principalmente in flash, che da' la possibilita' di creare un blog multimediale.

Si parte con uno sfondo che assomiglia ad un quaderno, sul quale e poi possibile aggiungere testi e trascinare fotografie, immagini, file audio e video. Il risultato finale si puo' stampare come libro fotografico (ovviamente senza video), esportare come show di diapositive per DVD, Flickr o YouTube, o da aggiungere al proprio sito, oppure da gestire, appunto, come blog multimediale.



La versione completa del sito sara' lanciata entro la fine dell'anno (attualmente si puo' richiedere di testare gratuitamente il BETA dalla homepage del sito). In futuro, ScrapBlog spera di generare un profitto attraverso la vendita di DVD, versioni cartacee dei quaderni e di utenti che opteranno per un account PRO (per ospitare diversi quaderni e/o gestire un blog multimediale). Intanto e' davvero un'applicazione ben fatta, intuitiva e semplice da utilizzare, e soprattutto le creazioni che permette di sviluppare sono molto belle da vedere. Vi consiglio vivamente di testare il BETA di ScrapBlog (anche perche' per ora e' gratuito).
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Ripple: misura gli ascolti del tuo podcast (gratis)


Esistono diverse societa' che offrono gratuitamente applicazioni per misurare gli accessi al proprio sito, manca una varieta' simile per podcast.

Da oggi non c'e una nuova possibilita' sul mercato. RadioTail, network pubblicitario e di podcast, ha annunciato oggi il lancio di Ripple, un'applicazione che permettera' a qualunque autore di podcast di misurare, analizzare e visualizzare l'audience dei propri podcast.

Il servizio funziona attraverso un ri-direct dal file originale, raccogliendo in oltre dati anche per accessi via RSS e tipologia di player. Le statistiche sono aggiornate ogni ora, sono disponibili anche via RSS e in HTML in modo da essere facilmente stampabili.

In oltre Ripple offre diverse funzionalita' nel leggere i dati, ad esempio, la quantita' di lettori che ha ascoltato l'intero podcast e tempi medi di ascolto. Ancora in sviluppo la possibilita' di scaricare i dati excel.

Il mercato del podcasting e' ancora giovane, in crescita ed offre notevoli opportunita' di sviluppo, principalmente nella sperimentazione e l'esplorazione di modelli economici rilevanti (ad esempio per quel che riguarda l'ottimizzazione pubblicitaria): il poter misurare gli ascolti e' sicuramente cruciale alla crescita e alla monetizzazione del mercato. Ripple e' quindi una novita' positiva, posizionandosi soprattutto come strumento per piccoli e medi podcaster.
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SodaHead, (l'ennesima) social network riceve finanziamenti


SodaHead, una social network ideata da un ex-sviluppatore MySpace, si e' garantita $4-5 millioni di finanziamenti (forse i VC erano accecati dal fatto che alcuni analisti hanno dato ieri una valutazione a MySpace di oltre 10 miliardi di dollari).

Il piano e' di creare una social network per adulti, dove discutere di politiche sociali, guerra in Iraq, le aspirazioni nucleari dell'Iran e il rialzo del prezzo della benzina. Secondo i fondatori, lo spazio introdurra' un nuovo concetto: "social wisdom network", una comunita' sociale saggia.

Parafrasando Pulp Fiction: "c'e' un nome per tutto cio', si chiama blogosfera"... e community costruite attorno a nicchie tematiche.

Non credo che SodaHead avra' molto successo, anzi sono pronto a scomettere 4-5€ che implodera'. Non vedo come possa creare valore nuovo (e quindi attirare e trattenere una massa critica di utenti).
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Una sbirciatina al GAMMA (?!) di Socializr


Sono ormai diversi mesi che si parla di Socializr, come la social network che avrebbe voluto essere Friendster. Socializr, che non e' ancora stata lanciata, sara' infatti una piattaforma per trovare, condividere e promuovere eventi sociali (la strategia originaria dietro a Friendster).

Da qualche giorno si sa che Socializr e' attualmente in fase GAMMA (non sapevo esistesse) alla quale partecipano pochi invitati (se siete interessati). C'e' chi e' riuscito pero' ad entrare (secondo noi la banda Socializr ha lasciato la porta aperta appositamente. Un po' di pubblicita' fa sempre comodo..) a vedere diverse pagine. Di seguito un profilo utente, mentre qui si vede una pagina evento.



Lascio a voi il giudizio estetico, in quanto a funzionalita' c'e' poco da dire dato che oltre a vedere delle pagine statiche non si riesce a far nulla.

Da notare pero' che un'opinione condivisa era che Socializr avrebbe tentato di generare un profitto attraverso spazi pubblicitari sul sito (come evite, un'idea simile), si parla ora di una funzionalita' (a pagamento) per promuovere un determinato evento all'interno della community. In linea teorica potrebbe essere interessante, soprattutto per aziende o organizzazioni che vogliono promuovere eventi particolari (tante usano spazi come MySpace, ad esempio Amnesty International per diverse delle sue campagne), in linea pratica vedo difficile riuscire a monetizzare su effetti di rete, tipo il passaparola, che sono fenomeni solitamente generati in modo spontaneo, e non a pagamento, in una network che ha la capacita' di creare, in modo organico, valore, attirando, mantenendo e facendo crescere, una rete e le relazioni al suo interno.
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Il francobollo che si stampa da casa

La Royal Mail, le poste Inglesi, hanno lanciato un nuovo servizio che permette di stampare francobolli da casa. I clienti possono selezionare il tipo di francobollo (prima classe, internazionale, raccomandata ecc..) e l'indirizzo del destinatario. Le informazioni vengono poi trasformate in un codice a barre, il pagamento effetuato online, si stampa il tutto e si attacca sulla posta/pacco da spedire.

Gli unici limiti: il "francobollo" scade dopo 24 ore e l'indirizzo non e' trasferibile. Il servizio rimane comunque utilissimo per societa' che inviano grandi quantita' di posta ogni giorno (tipo Amazon e eBay).

A quando un servizio simile dalle Poste Italiane?
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Shooter 7: scambiare video via messenger


Shooter, un nuovo instant messenger (IM), attualmente in ALPHA, e' stato pensato, oltre che per chattare istantaneamente, per scambiare file video, audio e immagini, con diverse funzionalita' che permettono di condividere simultaneamente di anteprime dei contenuti e di mantenerle visibili a pie' di dialogo.

Considerando la crescita di accessi ad Internet veloce e nel numero di scambi (o la volonta' di scambiare) di file multimedia durante conversazioni, esiste sicuramente un mercato per un prodotto pensato appositamente per tali necessita', in tal senso Shooter e' rilevante e funziona bene. Gli unici due limiti (importanti..): 1) come tutti gli altri IM necessita un software da scaricare, non era meglio un plug-in? 2) per funzionaera' solo su Windows.
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mercoledì, settembre 27

Feedvertising: la pubblicita' nei tuoi feeds


Lunedi' abbiamo riportato la notizia di un nuovo modello pubblicitario, adottato da TechMeme, per pubblicare sul proprio sito pubblicita' via RSS.

Oggi, Text Link Ads (TLA), una network pubblicitario simile a Google ADSense, ha annuniciato un nuovo servizio: feedvertising, che permettera' a gestori di siti e blog di aggiungere pubblicita', propria, dei propri sponsor/clienti pubblicitari o di membri della rete TLA, all'interno dei propri feeds RSS.

Il servizio crea nuove opportunita' di guadagno per blogs, assicurandosi una probabile popolarita' nella blogosfera.

Ulteriore nota di merito - l'applicazione e' davvero semplice da utilizzare. Per maggiori informazioni su come integrare le pubblicita' nei vostri feeds potete vedere questo video (dal sito TLA).
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Yahoo! acquista JumpCut


Yahoo! ha acquistato oggi JumpCut, un sito che permette di uploadare e editare video online (sia se gia' in rete, creati da altri, sia nuovi) attraverso un'interfaccia intuitiva e molto semplice da usare.

JumpCut s'integrera' in Yahoo! Video Search, il motore di ricerca per video Yahoo!, dando la possibilita' ad utenti di ri-mixare i video esistenti oppure di editare al volo contenuti propri prima di renderli pubblici.
La possibilita', di non limitarsi a condividere contenuti in rete, ma di realizzare processi creativi collaborativi e' uno dei trend piu' interessanti, non solo del Web 2.0, ma di diversi progetti e sperimentazioni nelle industrie creative (vedere ad esempio l'ultimo "album" di Beck). Diversi analisti prevedono che saranno proprio strategie collaborative che permeterranno di condividere opinioni, suggerimenti e contenuti, e di ri-mixare e personalizzare secondo i propri gusti, ad esseri centrali a nuovi modelli business ed economici nelle industrie creative.

Non sono state rilasciate le cifre dell'accordo, ma si pensa che siano ben inferiori ai $65 Millioni pagati dalla Sony per Grouper: un investimento davvero azzeccato da parte di Yahoo! con gran potenziale di valore aggiunto in servizi esistenti, quindi anche monetario.

La press release Yahoo! e quella JumpCut.
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Nasce la versione Italiana di Wikio

E' stata lanciata la versione Italiana di Wikio, un ibrido tra aggregatore e motore di ricerca di news dalle principali fonti media (compresi podcast). Meta' Digg meta' Google news. Wikio raccoglie le principali notizie (per categoria/tema) e le aggrega in base alla loro popolarita' (gli utenti possono votare le notizie piu' interessanti).

Wikio permette di personalizzare l'esperienza di visualizzazione, scegliendo categorie specifiche e aggiungendo i feed di ulteriori fonti. Oltre che per cetegoria e popolarita', le news si possono anche ricercare per tag.

Gli utenti possono in oltre aggiungere al proprio sito/blog i titoli principali selezionati Wikio, suggerire ulteriori fonti d'informazione e contribuire articoli (forse sarebbe meglio una terminologia meno impegnativa di "articoli", data la natura istantenea della rete e di economie a scarsita' d'attenzione). Bellissima e molto originale la funzione Live per visualizzare le notizie mentre vengono pubblicate/aggregate.

Da segnalare l'intervista di Luca Conta, di Pandemia, a Pierre Chappaz, ideatore di Wikio: Link. Da notare l'idea (giusta) di affidarsi alla blogosfera e al passaparola come strategia di marketing...
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Adaptive Blue: social bookmarking personalizzato


Adaptive Blue, ha appena lanciato il suo nuovo "Blue Organizer", un'estensione di social bookmarking per FireFox, che aggiunge diverse funzionalita' e gradi di personalizzazione ai soliti social bookmarks. Blue Organizer permette, ad esempio, di organizzare siti in modo tematico, di aggregare tags nelle diverse cartelle tematiche, archiviazione intuitiva ai modi di navigazione di ciascun utente, e salvataggio e categorizzazione automatica di un sito dopo che viene visitato tre volte.

Grazie a queste funzionalita', ad un'attenzione al dettaglio, all'integrazione di strumenti pensati per essere rilevanti alle specificita' di utenti diversi, e all'opportunita' di personalizzare i bookmarks, l'applicazione aggiunge ad un mercato affollato un elemento di novita' ed un valore aggiunto. Sicuramente da provare (se usate FireFox).
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Arrivano le social network delle social network: tabula rasa 2.0


Una dopo l'altra arrivano MyBlogLog e l'annuncio di una nuova dimensione per Ning.

Ning, fino ad oggi ero un sito su cui gli utenti iscritti creavano e condividevano applicazioni per e tra siti. Ieri lo scoop (su GigaOM), che stanno creando uno spazio su cui far convergere versioni aperte e adattabili di siti e applicazioni tipo Flickr, YouTube, MySpace ecc... rendendole disponibili pubblicamente.
In parole semplici un utente potra' creare il suo spazio per condividere foto e/o video, creare la propria social network e adattarla alle proprie idee/esigenze, o adirittura di creare qualsiasi tipo di miscela. Ning offre le funzionalita' e lo spazio. Una tabula rasa 2.0.

Il potenziale e' enorme: gli utenti possono creare spazi privati, ad esempio collezioni dei propri video da YouTube e Google Video, foto da Picasa e Flickr, e condividere il tutto con amici e parenti, oppure tentare di creare uno spazio pubblico, for-profit..
L'iscrizione al nuovo servizio (un BETA probabilmente in Autunno) sara' gratuita per chi crea spazi privati, $4.95/mese se il sito e' pubblico (indicizzato su Ning) e $7.95/mese se un utente aggiunge (la propria, ovviamente) pubblicita' sullo spazio.

Un progetto sicuramente molto ambizioso, ma possibilmente uno tra i piu' rilevanti spazi Web 2.0.

MyBlogLog, e' una community di community, nulla di nuovo quindi e' la prima impressione, ma oltre ad avere le funzionalita' ovvie (informazini sulle diverse community esistenti, la possibilita' di crearne di nuove e aggiungersi alle community che usiamo), il sito offre degli strumenti utili soprattutto a coloro che gestiscono community e siti: informazioni sui lettori. Infatti, un'utente resgistrato puo' visualizzare gli iscritti al proprio sito/community (tra gli altri membri di MyBlogLog) e i visitatori (occasionali o abituali), i quali possono interagire via un forum per commenti, e cosa piu' interessante puo' scoprire a quali altri siti sono iscritti/visitano con grande dettaglio, quindi altri utenti magari scoprire spazi interessanti e gestori di siti e community conoscere diversi il proprio target nella speranza di rendere rilevante e costantemente migliorare la propria offerta.
Il sito ha anche diverse piccole funzionalita' che rendono l'esperienza ancor piu' rilevante, ad esempio liste di suggerimento (non compilate a caso), o visualizzazione dei siti piu' visitati dai visitatori della tua community (i "vicini di casa") classifiche tematiche e di siti emergenti. Uno spazio sicuramente da testare e da tener d'occhio, dato il buon equilibrio tra algoritmo e personalizzazione.
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CityPixel: urbanizzazione "pixelata"


Torna di moda la pixel-art. Una moda che non poteva che esprimersi in qualche forma di social network. Nasce quindi CityPixel, una pixel-citta' i cui cittadini/membri possono crearsi un avatar, interagire con altri cittadini/membri ed affitare un appartamento d'arredare liberamente (scegliendo ad esempio mobili e colori delle pareti o cosuccie un po' piu' sofisticate come "appendere" al muro un video da YouTube).

I cittadini/membri possono ovviamente esplorare la citta' (unica nota dolente: l'avatar non e' dinamico ma va piazzato di volta in volta sulla "griglia urbana"), ad esempio provare diverse attivita' in una sala giochi.

Il business model? La vendita di spazi pubblicitari nella citta'. I cittadini/membri possono infatti tapezzare la propria pubblicita' su pareti di palazzi, cartelloni, mura ecc..., sia per aziende sia per individui che voglionio magari promuovere una pagina MySpace, a prezzi da $32 a $128. Un "milliondollarhomepage" in 3D.
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TakingITGlobal in Italiano

TakingITGlobal (TIG), una comunita' online per giovani attivisti e interessati a tematiche sociali e globali, ha lanciato ieri la versione Italiana del suo sito. La piattaforma e' ora in otto lingue (Inglese, Francese, Cinese, Spagnolo, Portoghese, Russo e Arabo, oltre all'Italiano).

Con oltre 120,000 membri in 200 paesi nel mondo, TIG e' sicuramente uno dei primi spazi online per trovare informazioni, risorse e servizi per connettersi ad altri con simili interessi. La community pero', va oltre l'essere semplicemente uno spazio virtuali, difatti membri possono trovare opportunita' per partecipare a processi di policy globali, conferenze internazionali e locali ed una miriade di strumenti utili per iniziare, o integrare, all'interno di progetti e campagne.
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martedì, settembre 26

JaJah: applicazione mobile VoIP vincente?


Ad oggi una delle questioni principali nel voler far convergere servizi VoIP (tipo Skype) con cellulari sono state questioni di "hardware"(limiti del cellulare stesso) e compatibilita' con servizi tradizionali di telefonia mobile, ponendo barriere nell'accesso a reti, di usabilita' e compatibilita' nell'applicazioni.

Oggi nasce una nuova applicazione di JaJah, societa' VoIP, che potrebbe risolvere questi limiti: un utente iscritto al servizio (iscriversi e' semplice e funziona via sito come per qualsiasi altra piattaforma VoIP) riceve un MMS che scarica sul proprio cellulare un'applicazione java. Attraverso di questa puo' configurare il proprio cellulare per gesitre le propire chiamate in uscita sia in modo tradizionale oppure, attraverso JaJah, in modalita' VoIP (per esempio per chiamate internazionali e per contattare atri utenti).

Nel secondo casa, JaJah oltrepassa i limiti, hardware e di servizio telefonico mobile, deviando la chiamata ad un suo numero locale che trasferisce poi la communicazione via VoIP al destinatario finale. Le societa' di cellulari e telefonice non possono obiettare dato che tecnicamente si sta solamente deviando una chiamata.
Semplice e vincente.
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La Mia Notizia: valore sociale aggiunto

E' da qualche giorno che vogliamo commentare su un sito nato da poco in Italia: La Mia Notizia, un blog communitario che da' la possibilita' a chiunque, senza regitrazione, di aggiungere articoli e commentare.

L'idea e il potenziale sono davvero buoni, lo spazio e' molto piu' di un blog comunitario, facilita l'interazione, dialogo e scambi ovvero principi alla base di una socialita' positiva, si ha quindi creazione di valore sociale nuovo e aggiunto, ingredienti che sono alla base di un successo online (piu' del valore, o meno, di contenuti stessi).

L'unico suggerimento e' quindi di pensare allo spazio (come layout e proposta), meno come blog, piu' come community: un buon modello di blog comunitario e' MeFi.

Un ottimo concetto e progetto con enorme potenziale.
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Nuovi Trend: Wiffiti


Oltre un miliardo di SMS vengono inviati giornalmente attraverso gli oltre due miliardi di cellulari sul pianeta. Solitamente gli SMS sono privati, messaggi intimi, da me a te per dirti TVB, ora il fenomeno si sta spostando nella sfera pubblica.

Il wiffiti e' un nuovo trend, per ora molto in voga in Inghilterra e negli Stati Uniti (classico esempio di una teconologia che salta fasi di sviluppo intermedi data la poca popolarita' dei cellulari fino a poco tempo fa negli USA), dove individui mandano SMS ad un numero "X" ed il messaggio appare su schermi in luoghi pubblici (ad esempio in un bar a New York o sulla parete di un palazzo a Boston). Diversi dei locali o spazi che offrono il servizio contribuiscono in parallelo al sito ufficiale del Wiffiti attraverso il quale e' possibile leggere i messaggi scambiati nelle diverse localita' e inviarne di nuovi.

Attraverso il fenomeno sono arrivate anche proposte di matrimonio oppure grazie ai Wiffiti persone in viaggi d'affari possono tenersi aggiornati con i fatti del pub locale.

Diverse aziende sono gia' accorse a sfruttare il trend: la Procter & Gamble ha iniziato una campgna invitando a inviare i propri segreti su una delle facciata di Times Square a New York, cosa simile ha fatto la Nike, proponendo sul medesimo palazzo immagini di modelli di scarpe disegnate e inviate dai propri clienti.

Il Wiffiti ha anche avuto varianti artistiche ad Amburgo, Amsterdam e Pechino.
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Wallop: il social network con radici Microsoft


Qualch'anno fa la Microsoft annuncio' che stava lavorando sulla creazione di una social network che sarebbe stata lanciata nel 2007.

Oggi, Wallop, nel frattempo divenuto indipendente dalla microsoft, viene lanciato come BETA privato (solo su invito).
Il sito e' una comunita' online che propone due componenti principali che lo dai maggiori rivali (tipo MySpace e FaceBook): 1) non dipendera' da entrate pubblicitarie, ma spera di ricavare profitti da transazioni virtuali tra utenti 2) quindi offrire ad utenti degli spazi personali, sviluppati interamente in flash, per condividere contenuti multimedia, tipo video e musica e scambiare applicazioni creative (tipo avatar, widgets, abiti per avatar ecc...) con hosting illimitato.

Infatti oltre ad una pagina personalizzabile (sono offerti dozzine di template istantaneamente inter-cambiabili ed e' possibile integrare contenuti esterni, ad esempio video YouTube), il sito, quando verra' lanciato pubblicamente nel 2007, comprendera' una sezione "mercato" dove poter scambiare e commerciare le diverse creazioni. L'area mercato offrira' strumenti per facilitare le transazioni e per gestione di aste.

In cambio dello spazio e degli strumenti Wallop riterra' il 30% del prezzo di transizione. Wallop si e' garantito quasi $15 millioni in finanziamente ed ha attualmente 27 dipendenti.

Esteticamente, Wallop, colpisce positivamente, offrendo un tocco qualitativo decisamente maggiore (le pagine MySpace sono davvero brutte, il suo valore e' altrove..) e piacevole, ma la domanda da un millione di dollari (13, pardon) e' funzionera': riuscira' a proporre un'esperienza rilevante ai suoi utenti, creando valore aggiunto (cosa che MySpace fa')? Ne dubitiamo.
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WebEx + SoonR: video conferenza mobile


WebEx, il primo servizio mondiale (con versioni in tutti i principali paesi, ma non in Italia?!!?) per teleconferenze via IP, ha annuniciato una partnership con Soonr, una start-up che offre accesso via cellulare ai file sul proprio computer ed ad applicazioni PC (ad esempio Skype).

Lo scopo della partnership: offrire servizi per tele-conferenze via cellulare. "WebEx Mobile" parte tra 3-6 mesi.
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MySpace TV


Era inevitabile. MySpace ha lanciato un programma TV: Project MyWorld. Ovviamente il programma seguira' un gruppo di membri (tre ragazze alla ricerca di avventura, musica e amore: non molto originale) della social network che girano il mondo per incontrare tutti i loro amici della community.

I partecipanti racconteranno il loro viaggio attraverso blog e video, a cui potranno partecipare anche gli amici (quelli che interagiranno maggiormente compariranno sul programma): marketing attraverso e per MySpace (sicuramente sfruttando anche spazi esterni, quali YouTube).

Il programma debuttera' ad Ottobre su CurrentTV.
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lunedì, settembre 25

I fondatori di Digg si assicurano $1millione per Rev3

I fondatori di Digg hanno annunciato oggi di aver ricevuto un millione di dollari in finanziamenti per Rev3 la loro piattaforma video e podcasting (utenti possono scaricare programmi video e podcast, tra cui quello di Digg). Attualmente il sito genera circa $100,000/mese.

Rimanendo in ambito video, VideoEgg, societa' che ospita diverse delle social networks piu' popolari, ha lanciato oggi un nuovo servizio di pubblicita' che permettera' a clienti di comprare spazi pubblicitari video su diversi siti, tra cui Bebo, AOL TV e Current TV. La Egg Network, offre oltre 15 millioni di video al giorno e le pubblicita' sulla loro rete hanno in media 5 volte piu' click dei tradizionali banner. Il servizio offre tre tipi di pubblicita': video a pie' di filmato selezionato da un utente; link durante il video, alla base del filmato, che un utente puo' selezionare, mettendo automaticamente in pausa il filamto che sta guardando mentre visita il sito esterno; e un video che segue il filmato selezionato.
La Egg Network e' stata intelligente e svelta nel capire che il mercato non aveva bisogno di un clone di YouTube (cosa che altri non hanno capito..) e che al tempo stesso c'era un mercato per modelli di fornitura di pubblicita' attraverso diverse piattaforme: un modello business molto solido.
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WeeWorld: crea il tuo avatar



WeeWorld, il sito Inglese che ti permette di creare un "avatar" letteralmente incarnazione, un'identita' grafica virtuale (come l'immagine di sopra), da usare sul proprio sito, profilo in comunita' online, imagine in diversi messenger ecc... lancia oggi una campagna pubblicitaria degli Stati Uniti attraverso una partnership con AOL.

Il sito offre anche la possibilita' di utlizzare le identita' create su cellulari, diversi giochi online, comunicare con altri membri ed inviare cartoline virtuali.

WeeWorld ha oltre 10 millioni utenti che hanno creato degli avatar in 39 paesi.

L'uniche note dolenti, a volte il sito e' dolorosamente lento (forse causa molti accessi odierni) e s'incontrano diverse pagine con errori (diverse volte quella per generare il code per aggiungere "l'avatar" sul proprio sito...)
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Un nuovo modo di vendere pubblicita' online


TechMeme un sito molto visitato di news tecnologiche che pubblica notizie in modo interamente automatico (cerca le notizie piu' fequenti e popolari nei blogs e in base a tale analisi genera articoli: l'antitesi di Digg), ha lanciato ieri un nuovo modo di attirare sponsorizzazioni: pubblicita' via RSS, ovvero uno spazio nella sidebar del sito dove vengono pubblicati i sommari delle ultime segnalazioni sul sito o blog dello sponsor. Lo spazio viene aggiornato in tempo reale via RSS, quindi qualora uno sponsor voglia modificare il messaggio deve solo modificare il feed RSS o creare un nuovo post, e lo spazio su TechMeme si aggiorna automaticamente.

Un concetto nuovo, davvero interessante, semplice, ma estremamente efficace. L'idea ha gia' ricevuto notevoli giudizi positivi (tra cui quello di Jeff Jarvis di BuzzMachine), i primi tre sponsor (il valore dei tre spazi disponibili e' di $132,000/anno) e diversi commenti di chi adottera' metodi simili sul proprio sito (giustamente - data l'ottima idea).
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GrandCentral: un numero unico, per tutto


Una delle sfide piu' attuali nell'era dell'interconettivita' e dell'essere online perennemente e' la gestione di molteplici account email, IM, per le miriadi di comunita' e sevizi, e per i tanti numeri telefonoci e "simil-telefoni" (casa, cellulare, VoIP, ufficio) etc...

Esistono diversi strumenti per IM (tipo Adium), alcuni per comunita' online (dove basta anche essere tattici nell'uso di nome utente e password uguali) e grazie ad email come Gmail possiamo usare POP comuni e/o inoltrare messaggi in una cartella comune, mentre per la gestione di "account" telefonici ancora non c'e' una soluzione ottimale.

GrandCentral tenta di colmare questa lacuna offrendo un numero di telefono eterno. Ad un utente, creando un account, viene assegnato un numero unico a cui puo' legare diversi numeri personali (ufficio, casa, cellulare, account Skype ecc...), ogni qual volta che qualcuno chiama questo numero la chiamata viene ridiretta ai diversi numeri personali.

In oltre il servizio offre diverse modalita' di gestione: creare una gerarchia tra i numeri a cui inoltrare le chiamate, uploadare la propria rubrica telefonica e scegliere chi viene inoltrato dove, selezionare chi puo' raggiungerti sempre e chi invece va a finire sempre nella sala d'attesa di una segreteria telefonica (si puo' anche creare una segreteria unica per aggregare le diverse che abbiamo, legate a ciascun numero, oppure per casi estremi creare una spam lista per numeri/persone da evitare).

L'account e' gratuito e viene con 100 minuti di telefonate incluse, succesivamente il costo per una tariffa flat e' di $15/mese.
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Crowdstorm: Digg per lo Shopping


CrowdStorm, e' un nuovo spazio sociale su cui utenti segnalano acquisti/oggetti/gadget/opportunita' di shopping/ ecc..., la folla (il resto della community) vota le raccomandazioni, e quelle con piu' voti (i prodotti buoni?) salgono in classifica.

Digg per lo shopping (2.0).

Soprattutto un ulteriore esempio di come logiche Web 2.0 e di social networks influenzano (e influenzeranno sempre piu') diversi mercati, economie di rete e come cambia la natura dello shopping (e come dovranno quindi adattarsi anche le logiche del branding/marketing. L'esempio FIAT di ieri.)
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Pluggd: search audio semantico


Pluggd, un servizio di podcasting, ha annunciato che lancera' una nuova funzionalita' questo weekend che coniughera' sistemi di ricognizione vocale con analisi semantiche.

Il risultato? che un utente potra' non solo cercare all'interno di una traccia, saltando direttamente alla parte rilevante, ma che potra' cercare file audio con contenuti rilevanti a temi specifici all'interno di un archivio (cercando ad esempio file che contengono un determinato termine o parole simili).

Impressionante.

La funzionalita' e' quindi molto piu' complessa e avanti rispetto ai soliti programmi di riconoscimento vocale a cui agiunge un elemento semantico. Emerge con decisione l'importanza e la necessita oggi di sviluppare soluzioni rilevanti alla ricerca all'interno di una miriade di contenuti multimediali.

A presto, la ricerca in-video? Tenete d'occhio Viddler, fa altro (sito per condividere e editare video in rete), ma la ricerca multimediale si lega al concetto.
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Il riassunto della scorsa settimana

I riassunti de La Tela contengono i riferimenti alle news piu' interessanti pubblicate su questo spazio durante la settimana appena trascorsa.

Siti


Social Network
  • TribeWanted, community per sviluppare una tribu' nelle isole Fiji;
  • UniLife, una community per studenti e laureati alla FaceBook
  • CambrianHouse, una piattaforma per unire idee e svilupattori


Mercati


Applicazioni
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domenica, settembre 24

Fiat 500: Branding 2.0


Tra un anno esatto la FIAT presentera' al mercato la nuova 500. In preparazione hanno lanciato la campagna pubblicitaria attraverso fiat500.com.

Perche' parlare della FIAT 500 e del suo su La Tela?

Non e' il solito sito, ne' una tradizionale campagna pubblicitaria, ma un interesante esempio di branding 2.0, tipo Snakes on a Plane per intenderci (che come brevemente menzionato nel Punto di Vista ieri crediamo sara' una delle prossime principali aree d'innovazione con grandi potenziali di profitto)

Il sito della 500 infatti coinvolge l'utente (futuro cliente?) nel processo creativo e di produzione, mettendo a disposizione strumenti e spazi per creare e scaricare una colonna sonora in MP3; imparare a dire 500 in tutte le lingue del mondo; creare e votare la prossima mascotte; uploadare e inviare immagini; creare e condividere brevi video; sognare e realizzare una "concept car" FIAT; proporre il design del nuovo sito FIAT; condividere racconti creative e partecipare ad concorso di design di accessori.

Crowdsourcing + Web 2.0 = innovazione. Una strategia brillante di branding pensata per il Web 2.0 ed economie di rete. Cosa che ancora poche aziende fanno, infatti ce ne sono pochi di esempi simili in giro, quindi fa piacere vedere un approccio innovativo Made in Italy.

L'unica cosa che sembra mancare, e che suggeriamo, maggiori idee per facilitare processi di passa parola, oltre alle cartoline virtuali e video, perche' non avere ad esempio delle icone da scaricare e da poter aggiungere a blog/siti esterni?
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