mercoledì, dicembre 20

Auguri

Vi comunico che da oggi sono in "vacanza" e finalmente un po' mi riposo. Il posting quindi sarà molto light e sporadico fino al 8 Gennaio. Se non trovate altro da leggere c'e' sempre l'archivio. Vi lascio con le previsioni 2007.

Buon Anno a tutti. Auguri.

Alberto

1) Le due piu' interessanti start up del 2006, Last.fm e MyBlogLog saranno entrambi acquisite da player importanti;

2) Yahoo! si risollevera' (parzialmente) grazie al Branding 2.0 (1000 piattaforme brandizzate che lancera' nel corso dell'anno), il quale emergera' come uno dei trend piu' importanti dell'anno;

3) Microsoft e l'Xbox 360 vinceranno la guerra delle console e soffieranno alla Sony la leadership del mercato del gaming. Sony sara' un'altra grande delusa nell'anno nuovo. Le innovazioni piu' ineressanti pero' continueranno ad arrivare nel gaming collaborativo online;

4) Le azioni Google supereranno i $600;

5) Google lancera' una piattaforma concorrente ad eBay. eBay sara' una delle grandi deluse nell'anno nuovo;

6) Il mercato mobile, e dei contenuti mobili, sara' l'equivalente 2007 del mercato video nel 2006: emergera' un modello vincente per distribuire in modo efficace musica per/tra cellulari;

7) MySpace Music/Shop diventera' la piu' importante piattaforma, al mondo, per condividere/distribuire/acquistare musica;

8) Start up e applicazioni da tenere d'occhio: Amie Street, SongBird, Swivel, Zudeo e Sphere;

9) Google acquisira' un grande gruppo media "tradizionale" e Microsoft compiera' un'acquisizione da oltre $2 miliardi;

10) Pandemia (che oggi compie quattro anno (auguri e complimenti) competera' in termini di lettori con molti siti d'importanti quotidiani nazionali;

11) Sara' l'anno dell'Inter.
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martedì, dicembre 19

Note di Mercato: eBay, Amazon e Zudeo

Tra pochissimo sono in volo per Roma quindi non posso dilungarmi troppo, ma intanto volevo scrivere qualche nota su tre sviluppi di mercato, interenti a scelte strategiche innovative e marce.

eBay, non se la passa alla grande, in estrema sintesi la piattaforma ha difficolta' a crescere come rete in modo organico: non e' una community che si fonda e libera effetti di rete (come fanno ad esempio MySpace o YouTube). Ad esempio, un oggetto su tre uploadato sul sito non viene venduto al primo inserimento e data la quantita' vasta di dati e' difficile scoprire facilmente quello che si cerca (o che si potrebbe volere). Il piano e' di creare una community, centrale a tale strategia doveva essere l'acquisizione ed integrazione di Skype, anche in termini di espansione Globale: la speranza era di sviluppare una community e di attirare utenti ad eBay attraverso la popolarita' di Skpye, soprattutto in paesi come la Cina. Oggi l'annuncio che eBay Cina verra' chiuso.

Amazon si trovava in una situazione molto simile. Il proprio valore unico era dato dalla possibilita' di trovare "tutto" a prezzi bassissimi. Con l'emergere di piattaforme di nicchia (il concetto di tutto diventa superfluo) e tecnologie di ricerca e di comparazione piu' efficaci tale vantaggio competitivo e' andato scemando. Amazon si e' rinnovata attraverso la proposizione di servizi, la monetizzazione della propria infrastruttura ed ora con investimenti ed integrazioni di funzionalita' Wiki che permettono di facilitare l'emergere di networks aperte. In tutte tre le mosse Amazon genera valore e sfrutta e rende accessibile il proprio valore unico. In sintesi, Amazon ha innovato, eBay no.

Zudeo, la piattaforma P2P per video di alta definizione, ha intelligentemente deciso di non emulare i troppi che tentano di clonare YouTube (networks comprese), ma di posizionarsi in un mercato nuovo: una piattaforma di distribuzione per contenuti di alta definizione mirata a produttori e distributori "tradizionali". Ieri hanno annunciato una partnership importante, con la BBC. Un esempio di una strategia che ragiona in termini di valore unico e di come aggiungere valore a piattaforme esistenti. Certamente avranno molta conccorenza (ad esempio dal Venice Project), ma di certo potranno ricavarsi un proprio spazio, avere potenzialmente successo: non sono condannati a fallire in partenza.
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PixsyPower: AdSense per immagini e video


Pixsy, un motore di ricerca per foto e video, ha lanciato un nuovo servizio che trovo sia molto interessante. PixsyPower permettera' di integrare un motore di ricerca multimediale in qualsiasi blog o profilo di una social network. L'applicazione non e' pero' solamente un motore di ricerca, viene sviluppata come un Widget, il quale genera e propone contenuti inerenti al contesto della pagina in cui viene integrato (in modo simile a Swicki), arricchendo quindi la pagina con foto e video. Inoltre i risultati di una ricerca non vengono aperti in una pagina nuova, ma all'interno del Widget stesso (sostiuendosi i contenuti generati automaticamente).

L'elemento piu' interessante e' pero' dato dal programma pubblicitario, "PhotoSense", che accompagna PixsyPower. In pratica e' un Google AdSense multimediale: si copia e incolla il codice nel proprio sito, vengono proposte immagini e video interenti ai contenuti e si riceve una percentuale basata sui click generati. Come per AdSense le pubblicita' sono proposte in diversi formati. Infine si ha la possibilita' di aggiungere pubblicita' anche al motore di ricerca, ed anche in questo caso generando entrate sulle ricerche/click effettuate.

Credo che l'applicazione abbia molto potenziale, come alternativa, o in aggiunta, ad AdSense, e soprattutto perche' potra' avere molto successo con la generazione MySpace (i quali preferiscono video e foto a formati testo) sfruttando gli effetti rete inerenti alla notevole distribuzione di Widget. Come per AdSense il successo sara' soprattutto per PixsyPower, le entrate per i blogger saranno, salvo rare eccezioni, minime. In questo contesto, penso valga la pena aggiungere l'importanza che avranno i contenuti proposti nel determinare il successo, o meno, di servizi simili - da sottolineare non tanto il fatto (ovvio) della necessaria qualita', quanto come con l'emergere di soluzioni di Branding 2.0 e in parallelo di modelli per distribuire il valore che creano, saranno soprattutto le soluzioni come AdWords a dover competere per attirare contenuti rilevanti.
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lunedì, dicembre 18

GigaOM cresce ancora: arriva GigaGamez

GigaOM, uno dei blog piu' popolari della rete ha lanciato oggi un nuovo blog, arricchendo il proprio impero: GigaGamez, uno spazio che sara' dedicato al mondo del gaming. A differenza di altri siti, che offrono soprattutto recensioni, il blog presentera', oltre a notizie, opinione ed analisi di mercato e su questioni culturali e giuridiche.

Il sito si aggiunge a NewTeeVee, un blog lanciato la scorsa settimana da GigaOM, dedicato ai mercati della televisione online e la condivisione video in rete, e a Web Worker Daily, una piattforma e risorsa per il professionista mobile e remoto.

GigaOM e' un ottimo esempio di un nuovo modello di media che si posiziona nella "grande pancia". Un angolo d'aggregazione tra micro-nicchie rilevanti e d'opinione tematica esperta, che sta emergendo con sempre piu' forza (e successo), portando blog e reti di blog ad un nuovo livello d'innovazione, e soprattutto di sostenibilita' (anche "mediatica") - un approccio alternativo non solo a media tradizionali, ma anche a modelli gia' saldi (piu' generici e solitamente commerciali) come CNET e Weblogs, inc. L'altro leader nel mercato e' (ovviamente) TechCrunch, che oltre al "blog originale" (recensendo prodotti e servizi Web), raccoglie ora diversi spazi tematici e inerenti a mercati nazionali.
Sia TechCrunch che GigaOM hanno centinaia di migliaia di visitatori e millioni di pagine viste al giorno, sostenendosi attraverso sponsorizzazioni, pubblicita' e annunci commerciali, generando oltre $1 Millione/anno.
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Joopz: invia e ricevi SMS (gratuitamente) dal tuo PC


Joopz e' un nuovo servizio che permette di inviare e ricevere SMS a/dal proprio PC. L'applicazione permette di inviare un SMS ad un qualsiasi cellulare (anche a diversi numeri simultaneamente) e ai destinatari di rispondere, ricevendo quindi i messaggi direttamente sul proprio PC (Windows o MAC). Il servizio permette inoltre di organizzare discussioni di gruppo via cellulari e PC, e di gestire appuntamenti, ad esempio settando promemoria personali oppure messaggi di auguri in modo sincronizzato con il proprio calendario). Infine si ha la possibilita' di inoltrare i messaggi ricevuti al proprio cellulare. Il servizio base e' gratuito (fino a 10 SMS al mese), mentre un account premium (SMS illimitati e la possibilita' di salvare messaggi e contatti).

In sintesi un ottimo servizio: il valore che genera e' chiaro. Purtroppo per ora i messaggi si possono inviare solamente a cellulari in Canada e negli USA, ma il servizio dovrebbe presto espandersi.

[Via Go2Web2]
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Dimenticatevi dell'iPhone, sta per arrivare il "Google Phone"

Come scritto la settimana scorsa, credo che il 2007 sara' l'anno della rivoluzione mobile.
La "battaglia" centrera' soprattutto sull'esplorazione di modelli efficaci (ad ogni livello) per condividere contenuti (soprattutto sociali) e informazione attraverso piattaforme mobili.

Il possibile lancio dell'iPhone, ha creato molto rumore, molte speculazioni e tantaattesa.
La vera rivoluzione potrebbe pero' arrivare da Google. Spunta infatti la notizia di una partnership con Orange, il provider di servizi mobili ed Internet. Stando alle voci, il "Google Phone" comprimera' i diversi servizi e motori di ricerca Google in formati per cellulari e adattera' le informazioni alle coordinate geografiche dell'utente: la partnership quindi, a differenza dei servizi che Google gia' offre, sembra delineare la nascita di un quasi-sistema operativo mobile.
Inoltre la partnership comprendera' accordi su ricavati pubblicitari, integrando certamente alle soluzioni che verranno sviluppate ADWords e ADSense.
Si pensa che il telefonino verra' lanciato nel 2008.

Rimanendo in tema mobile, dopo YouTube, anche MySpace ha annunciato una versione per cellulari. Un'applicazione Java compatibile con circa 30 modelli di cellulari, che permettera' di accedere ad una versione light della piattaforma MySpace, permettendo di uploadare foto e post, navigare e commentare le pagine e i blog di altri utenti, e di inviare e ricevere messaggi. La versione mobile del sito non avra' elementi grafici (nemmeno pubblicita' banner) e non si potra' accedere a MySpace Video.
Il servizio costera' $2.99/mese. Credo prendera' piede e avra' successo come valore aggiunto all'attuale offerta MySpace, ma sicuramente sara' un successo limitato - non penso emergera' come l'applicazione mobile vincente, e non solo perche' il prezzo e' alto (perche' renderlo a pagamento) e punta soprattutto al mercato Americano dove l'utenza di cellulari e' meno matura rispetto, ad esempio, all'Europa e al Giappone.
[Via Mashable]
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TU sei la persona dell'anno - quando lo capiranno gli altri?

Ormai e' cosa nota, secondo Time Magazine "Tu" sei la persona dell'anno. Ne hanno parlato gia' in tanti, quindi non non voglio riportare la notizia (se non l'avete ancora fatto, leggete qui per la news e un'ottima analisi).

Vorrei semplicemente aggiungere qualche commento. Credo sia una consacrazione giustissima, basta pensare al successo di social networks, blogosfera, del Web 2.0, ma soprattutto alle implicazioni tangibili, in termini economici, sociali e culturali dell'economia dell'abbondanza, la lunga coda, l'intelligenza collettiva e collaborativa ecc.... tutte dinamiche al cui centro c'e' l'individuo.
Principi che vengono coperti sempre piu' anche da alcuni media, diciamo, tradizionali (come ad esempio l'Economist oppure il FT che ieri ha pubblicato un articolo sul Venice Project).

Concordo con Luca che in Italia qualcosa si sta muovendo, ma sono appunto iniziative individuali, come giustamente fa notare Marco (anche se penso che a Milano, il dialetto potra' essere diverso, ma l'intelletto di molti e' probabilmente assai simile) a troppi esponenti media, classe aziendale e politica, sfugge quello che e' il nocciolo del discorso, l'economie che si sviluppano attorno all'individuo. Non si tratta di folklore o filosofia, ma di dinamiche e implicazioni profonde.

A tal proposito vi segnalo un articolo brillante di John Battelle, su "Packaged Goods Media" e "Conversational Media".

Tesi e antitesi, da cui emerge la necessita' di una trasformazione innovativa.

Da un latto:

1) Controllo della proprieta' intellettuale (e relativa monteizzazione)
2) Proprieta' e Contollo di reti di distribuzione
3) Modelli Business sviluppati sulla monetizzazione della proprieta' intellettuale, pubblicita' e abbonamenti.

Dall'altro:

1) Conversazione non dettata
2) Piattaforme, non distribuzione
3) Servizi, non prodotti
4) Interazione, iterazione e rapidita', non perfezione e deliberazione
5) Coinvolgimento e collaborazione collettiva, non consumo uni-direzionale.

In sintesi, tu, l'individuo, definisci e sei al centro di un nuovo modello d'innovazione sociale, politico, culturale, economico e mediatico, una rivoluzione di cui in tanti, troppi, ancora non hanno colto il pieno valore.
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sabato, dicembre 16

Riassunto della settimana

Vi ricordo che dal 19-28 Dicembre sono a Roma, se ci sono lettori che vogliono prendersi un caffe' o una birra e scambiare idee su Web 2.0, media, innovazione, social networks, blogosfera, mercati Internet, l'ultimo derby (3-0) ecc... fatemi sapere via email.

Buon weekend!

Opinione & Mercati
La Rete del Futuro
Previsioni per il 2007
La Musica House e la Bibbia Forniscono una Lezione d'Economia
il calo delle vendite iTunes non e' una sorpresa
Wikio sbaglia a lanciare una versione per il mercato Americano
Cosa hanno in comune la pubblicita' sul web (in Italia) e il Concorso WWW
OpenServing, il progetto Wikia che potra' cambiare il publishing online
Red 5 Studios, la Pixar del gaming online?

Siti
StumbleVideo, una Last.fm per video
The Venice Project, le prime impressioni
Molise News
Humble Voice, social network per artisti (veri)
YouTube Labs

Applicazioni & Strumenti
FeedBurner lancia una nuova applicazione per monitorare le statistiche di un blog
Novita' a LaLa.com e Google
WingMap, un motore di ricerca visuale per trovare voli
Gotuit, edita e aggiungi tag a video via browser
Amazon ECS, strumento per comparare prodotti concorrenti
BlogKits, un'alternativa ad ADSense?
CrossLoop, uno strumento per "condividere uno "schermo" con qualsiasi computer nel mondo
Strumenti per misurare l'efficacia di una campagna marketing sul web
Gmail ha ucciso la concorrenza?
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Piccole novita': Google e LaLa.com

LaLa.com, un servizio per scambiare CD usati ha introdotto ieri una nuova funzionalita' che ritengo aggiungera' ulteriore valore ad una piattaforma gia' ottima. La funzione, che si chiama Concert Cast, e permettera' ad utenti iscritti al sito di ascoltare concerti live e registrati. Gli spettacoli si possono ascoltare solamente in streaming attraverso un player integrato direttamente al sito (non si possono quindi scaricare e condividere). Il servizio e' reso possibile da diverse partnership che LaLa ha formato con artisti, gruppi e locali (che ospitano i concerti). LaLa ha oltre 300.000 utenti, e riporta che vengono scambiati circa 12.000 album/giorno, mentre il 30% dei profitti (l'azienda e' in positivo) vengono generati dalla vendita di CD.

Sempre ieri, Google ha fatto il suo ingresso nel mercato della vendita dei domini. La societa' infatti offre domini (.com, .net, .info e .biz) a $10/anno. Chiunque acquistera' un dominio attraverso il nuovo servizio avra' accesso automatico alle diverse applicazioni che Google offre per domini: Gmail. Talk e Calendar. Sicuramente il servizio verra' anche ben integrato a Pages, ADSense e Blogger.
Il pacchetto non e' ovviamente un'innovazione pazzesca, Yahoo! gia' offre servizi di simili (con hosting - Google lo prevede solo per utenti Blogger e Pages) integrati ai propri servizi (in termini di applicazioni blog hanno una partnership con WordPress) e Microsoft ha di recente lanciato Windows Live Custom Domains, credo che sia comunque una mossa importante da parte di Google: aggiunge valore alla propria offerta per la creazione e gestione di siti/blog e da' valore a chi acquista il servizio e accede alle applicazioni Google connesse - di conseguenza una completezza che compete con altri in questo mercato. Penso potra' attirare sia utenti nuovi che convincere altri, soprattutto chi gia' adopera applicazioni Google (l'effetto "Kiko"), a cambiare "piattaforma" al prossimo rinnovo di hosting/dominio.

[Entrambi via TechCrunch]
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venerdì, dicembre 15

La Musica House e la Bibbia Forniscono una Lezione d'Economia

Chiunque abbia letto la "Lunga Coda" ricordera’ la storia della musica house, uno degli esempi migliori per fare luce sulle implicazioni della teoria della lunga coda.
La musica house e’ emersa quando diversi DJ in un locale trendy negli Stati Uniti iniziarono a ri-mixare musica pop, personalizzando e adattando musica e ritmi. I locali ebbero un successo pazzesco, dopo un po' di tempo le creazioni sono state masterizzate e condivise tra addetti ai lavori e appassionati, emulate da altri DJ, prodotti ri-mix del re-mix, e contenuti aggregati all’interno di compilation. In parallelo sono sorti nuovi locali e una miriade di eventi e serate House, merchandising e vacanze ad Ibiza.
In sintesi e’ stato tesso un nuovo mercato fondato su dinamiche economiche innovative. Il valore unico venne generato da una creativita' libera e da una condivisione e distribuzione dei contenuti non regolata, tutto cio' ha creato valore anche ai margini: ad altri DJ, a gestori di locali, ad operatori turistici, produttori di compilation, a stazioni radio ed anche a chi aveva creato la musica pop nella sua forma originale (“la riscoperta degli anni 80”).

Tutti sanno che la bibbia e' il libro piu' letto di ogni tempo, in quanti pero’ sanno che e' tra i titoli piu' venduti anno dopo anno? La considerazione interessante e' che il testo non e' protetto da copyright. La monetizzazione (e il profitto millionario) viene generato dall produzione di bibbie pensate per mercati di nicchia: per la famiglia, per surfisti, per bambini, teenager ecc...
Il testo, come per la music pop viene ri-mixato, condiviso liberamente e arricchito con contenuti nuovi, ispirati a temi biblici, per suscitare l’interesse del target di turno. Ovviamente le nuove creazioni sono protette da copyright.
Il punto e' che il valore unico, come per la musica House, non viene generato dal testo originale, ma dalla liberta' creativa, la quale genera profitti e nuove opportunita' a tutto campo, che portano valore e benfici - anche in termini di profitto - a chi detiene i diritti d'autore della fonte d’ispirazione.

Lasciate perdere marginalisti, neoclassici e pirati, ascoltate la Musica House e leggete la bibbia.
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FeedBurner lancia un nuovo strumento per monitorare le statistiche di un blog


FeedBurner, il servizio per la gestione di feed RSS, ha da poco annunciato il primo frutto della recente acquisizione di BlogBeat: l'integrazione negli account FeedBurner di diversi strumenti per monitorare le statistiche del proprio blog.

Si possono vedere diversi screenshot del nuovo servizio sul blog di FeedBurner, la prima impressione e' ottima. Le statistiche offerte sono le solite:

  • Pagine Viste e Utenti Unici

  • Statistiche per visitatore

  • Link di provenienza e parole di ricerca

  • Link in Uscita

  • Una nuovla tag con la provenienza delle visite e per comparare altre informazioni/dati (come il browser piu' popolare tra i propri utenti) chiave


La differenza pero', credo sia nella modalita' di visualizzazione, intuitiva e visuale, come ogni funzione targata FeedBurner. Il nuovo servizio portera' un valore aggiunto importante agli utenti FeedBurner, e soprattutto rende "meno utili" e ridondanti molti dei servizi simili, Google Analytics su tutti, che non offrono le diverse applicazioni per gestire feed RSS, e quindi non aggregano lo stesso valore in un'unica soluzione: attirera' utenti nuovi, conquistando quindi chi e' nuovo alla blogosfera.

Il servizio sara' disponibile ad inizio 2007.
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Le prime impressioni sul "Venice Project": si delinea la battaglia delle televisioni online

Giungono le prime impressioni dei beta-tester del The Venice Project, il nuovo progetto dei fondatori di Kazaa e Skype, questo per creare una televisione online. La piattaforma e' evidentemente agli inzi, ma si intravedono gia' quelle che saranno le componenti principali. Il Venice Project non competera' con le tante social network video (come YouTube e la nuova StumbleVideo) e vuole essere molto piu' di una rete P2P per condividere video, anche se funziona attraverso un software da installare (10MB, per ora solo per windows).
Semplificando, il progetto porta in rete il video on demand (anche se c'e' una sezione "live" che pero' ancora non e' live), si ha infatti la possibilita' di cercare contenuti per argomenti oppure all'interno di canali specifici (sono state gia' create diverse partnership con Warner, Red Hot Chilli Peppers, Paris Hilton: molti dei contenuti sono musicali, ma si trovano anche diversi documentari e telefilm), scegliendo cosa, quando e come consumare. Altro elemento che rende il progetto diverso da YouTube e i suoi fratelli, e' la qualita' dei video, quasi in alta definizione, si punta quindi a contenuti piu' lunghi e "professionali".
L'elemento che pero' trovo maggiormente interessante, e diverso (ad esempio rispetto a Zudeo una televisione online in alta definizione, che funziona attraverso reti P2P, e sono convinto avra' molto successo nella distribuzione di contenuti premium, come film) sono le funzioni sociali: oltra all'ovvia possibilita' di votare e commentare contenuti, il sito integra messenger, come GTalk, e feed RSS, che permettono di comunicare con altri utenti, e soprattutto attraverso le quali e' possibile ricevere segnalazioni e aggiornamenti sui contenuti consigliati da amici e inerenti ai propri gusti.
Credo sia proprio una realizzazione efficace del "sociale", che potrebbe diventare il valore aggiunto, e vincente, tra le tante alternative che spunteranno, anche perche' da un punto di vista di soluzione tecnologica, Zudeo per ora e' piu' interessante, ovviamente e' anche piu' sviluppato.


In parallelo emergono anche soluzioni di nicchia, tra queste Music Plus TV, il quale offre diversi canali di musica urbana, una MTV per la rete per intenderci. I programmi e video si possono vedere in streaming su Windows Media Player. Un elemento che trovo davvero interessante e', anche in questo caso, l'integrazione con i piu' popoloari IM, utenti hanno la possibilita' di ricevere segnalazioni, e soprattutto possono interagire come spettatori, tra di loro e con il programma (ad esempio inviare domande ad un ospite) durante lo streaming dei video. [Via TechCrunch]
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Apple MacBook + DSL a 60€ al mese

Orange, societa' di proprieta' di France Telecom, che fornisce servizi per cellulari e Internet, sta per lanciare un nuovo programma in Francia, offrendo un Apple MacBook e un abbonamento DSL (a 1MB/sec.) per 60€/mese, circa 2€ giorno. Per 5€/giorno si puo' passare ad una connessione 8MB/sec.

Il pacchetto, e' davvero interessante come ulteriore esempio di convergenza nell'industrie delle telecomunicazioni, una tendenza che sta andando ben oltre una "quadruple-play" (sul tema consiglio un articolo interessante nelle previsioni 2007 dell'Economist), come adozione di un modello simile al noleggio del decoder Sky e soprattutto da notare come il progetto sia un pilota, se avra' successo verra' replicato in altri paesi Europei.

L'accordo Orange-Apple sara' inizialmente per tre anni, le proiezioni sperono di raggiungere 1000 nuovi utenti al mese, infine ai primi 200 abbonati verra' offerto un iPod Shuffle a 1€.

[Via Engagdet]
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giovedì, dicembre 14

Previsioni per il 2007

Ogni fine anno abbondano le previsioni per l'anno nuovo. Alcune, sono poco perspicaci, altre annunciano la scoperta dell'acqua calda (tra le previsioni Deloitte per il 2006 si leggeva che la distribuzione digitale avra' una fetta di mercato crescente, processi media saranno sempre piu' digitalizzati, saro' un anno positivo per il gaming, la convergenza sara' un fattore strategico importante per i media, la blogosfera ha bisogno di aggergatori - mancava "sempre piu' persone utilizeranno Internet", e la fiera dell'ovvio sarebbe stata completa).

Oggi molti media (ad esempio qui e qui) riportano le previsioni dell'agenzia Gartner. Tra queste riceve molto risalto la previsione che il numero dei blog attivi raggiungera' il proprio apice entro i primi mesi del 2007. Come spesso capita, gli analisti si sono dimenticati un indicatore fondamentale. La previsione e' statica, si basa sul numero di persone attualmente in rete e il rapporto tra numero di blog e blog che rimangono attivi. In tal caso, potrebbero avere ragione, pero' il numero di persone che accedera' alla rete a livello globale aumentera' costantemente, ci saranno sempre piu' nuovi utenti, e sara' sempre maggiore il tempo passato in rete. Di conseguenza crescera' anche il numero di blog e di blog attivi.

A dire che gli analisti sono stati anche in grado di prevedere che il costo e la spesa media per un PC diminuira'. Ma dai.
Per bilanciare un po' le cose - concordo pienamente con due delle previsioni: 1) il CSR sara' strategicamente sempre piu' importante, superando questioni normative nelle priorita' aziendali e 2) entro il 2011 aziende sprecheranno $100 millioni acquistando servizi e tecnologie networking sbagliate.

Voglio coprirmi di ridicolo anch'io. Ecco le mie 10 previsioni per il 2007:

1) Le due piu' interessanti start up del 2006, Last.fm e MyBlogLog saranno entrambi acquisite da player importanti;

2) Yahoo! si risollevera' (parzialmente) grazie al Branding 2.0 (1000 piattaforme brandizzate che lancera' nel corso dell'anno), il quale emergera' come uno dei trend piu' importanti dell'anno;

3) Microsoft e l'Xbox 360 vinceranno la guerra delle console e soffieranno alla Sony la leadership del mercato del gaming. Sony sara' un'altra grande delusa nell'anno nuovo. Le innovazioni piu' ineressanti pero' continueranno ad arrivare nel gaming collaborativo online;

4) Le azioni Google supereranno i $600;

5) Google lancera' una piattaforma concorrente ad eBay. eBay sara' una delle grandi deluse nell'anno nuovo;

6) Il mercato mobile, e dei contenuti mobili, sara' l'equivalente 2007 del mercato video nel 2006: emergera' un modello vincente per distribuire in modo efficace musica per/tra cellulari;

7) MySpace Music/Shop diventera' la piu' importante piattaforma, al mondo, per condividere/distribuire/acquistare musica;

8) Start up e applicazioni da tenere d'occhio: Amie Street, SongBird, Swivel, Zudeo e Sphere;

9) Google acquisira' un grande gruppo media "tradizionale" e Microsoft compiera' un'acquisizione da oltre $2 miliardi;

10) Pandemia (che oggi compie quattro anno (auguri e complimenti) competera' in termini di lettori con molti siti d'importanti quotidiani nazionali;

11) Sara' l'anno dell'Inter.
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Perche' paghiamo una tassa su CD e DVD vuoti?

Era in corso nell'Unione Europea una proposta per rimuovere la tassa sui CD e DVD vergini. Apparentemente la modifica e' stata bloccata. Troppo forti le lobby discografiche. In teoria la tassa serve per retribuire artisti per eventuali masterizzazioni legali di musica. Sottolineo legali, perche' la tassa non copre eventuali copie illegali che vengono prodotte e distribuite - non si puo' comprare il diritto a commettere un reato.

La tassa e' illogica per due motivi:

1) Si basa sul presupposto che CD e DVD vergini si acquistano solamente per copiare contenuti coperti da copyright. Anche chi acquista un CD o un DVD per copiare file personali o contenuti privi di copyright e' quindi obbligato a pagare un sovraprezzo;

2) Si paga gia' un'imposta quando si acquista un CD o un DVD, cio' dovrebbe comportare e pagare anche per il diritto di poter usare e consumare i contenuti nei modi che sono ritenuti legali (ad esempio per uso personale o creare un backup).
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StumbleVideo: una Last.fm per video


StumbleUpon, l'applicazione di social bookmarking che consiglia siti basandosi sui link segnalati da utenti con interessi e stili di navigazione simili, ha lanciato ieri StumbleVideo.

La piattaforma permette di cercare e visualizzare in unico spazio video presi da YouTube, Google Video e MySpace Video. Si ha la possibilita' di votare i video proposti. Interpretando poi i dati inerenti ai video che piacciono maggiormente, ricerche piu' frequenti e i contenuti consumati da utenti con gusti simili, StumbleVideo genera automaticamente un palinsesto, in costante evoluzione, e che viene sempre aggiornato con nuove proposte. Si ha inoltre la possibilita' di creare diversi canali tematici e ovviamente di creare un account e quindi di accedere ai propri canali in qualsiasi momento.

StumbleVideo si puo' quindi definire come una Last.fm per video.

Credo che la piattaforma aggiunga valore importante a StumbleUpon, un servizio che gia' conta 1.6 millioni di utenti che segnalano oltre 3 millioni di link al giorno (contestualizzando: Del.icio.us, un servizio simile, ha un millione di utenti), il che probabilmente fara' salire ancora di piu' il valore della societa', fissato, un mese fa, a circa $50 millioni.

[Via Mashable]
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mercoledì, dicembre 13

La Rete del Futuro

Scrivo questo post per tre motivi:

1) Ispirato da una discussione che ho avuto ieri su come, e attraverso cosa, la rete/vita verra' consumata in un futuro prossimo (e la difficolta' di comunicare alcuni concetti);
2) Su diversi post su questo blog, e in tanti articoli su altri siti, si scrive, discute e dibatte su senso della rete, del ruolo che Internet abbia, o che dovrebbe avere, in termini di media, pubblicita', giochi, economie, nel consumo, la produzione e nella distribuzione di contenuti - di come la rete puo' rendere piu' divertenti, pieni ed efficaci mercati, il sociale, il culturale, la politica: puo' avere implicazioni positive, permettere d'innovare attraverso dinamiche collaborative senza precedenti;
3) Ci lamentiamo spesso di istituzioni e aziende che sembrano miopi dinnanzi alle opportunita' generate. Oggi ho letto l'ennesima speculazione stupida, sul calo delle vendite su iTunes, intitolava "La Musica Online e' Morta".

Spesso non cogliamo un punto importante. Ho trovato un articolo bellissimo che vorrei condividere, chiudere il cerchio e dare un senso questo post.

Analizza quanto emerge da uno studio sul futuro d'Internet.

Eric Schmidt dice che "non si puo scomettere contro la rete". Bruce Sterling, lo spiega ancora meglio, copio, incollo, adatto:

"Internet e' inevitabile. Ci abboniamo ad una rivista o al Corriere della Sera, ma lo leggiamo online, paghiamo il canone RAI o Sky, ma passiamo ore su YouTube, telefoniamo usando Skype, comunichiamo via messenger e dedichiamo piu' tempo e passione ad un blog che al lavoro vero.

La rete non e’ virtuale, e’ confusa nel reale, gia’ fa da sfondo alla vita di chi ha meno di 21 anni. Al giovane interessa poco la differenza tra il reale e il virtuale. Google Earth si confonde con Google Maps, indica la strada ad un appuntamento importante, momenti di vita vissuta sono su Flickr, le cose che appassionano di piu’ sono condivise in reti sociali, fanno impazzire e sorridere, on e offline. Non importa.
Il futuro della rete e’ nelle mani dell'individuo, non nei corridoi istituzionali. Accesso alla rete prolifera’ sempre piu', facilitando creativita’, collaborazione e innovazione. I due mondi comunicano, arricchendosi a vicenda. Inevitabilmente permeati l'uno nell'altro, fino a diventare indivisibili. La rete, sara’ sempre piu’ globale, vestira’ abiti Cinesi, parlera’ con un accento Indiano e avra’ il sex-appeal del carnevale di Rio.
"

Il futuro e’ inevitabile. Tanti prosperanno, mentre l’istituzione, l’azienda, il politico burocrate e la sua poltorna, chi ha paura, costruisce muri, firewall governativi, scrive certe baggianate, da lavoro a chi scrive certe baggianate, sparira’ comunque nell’oblio, in vero dimenticatoio virtuale, perche’, gia’ oggi, sono fottuti.

Divertitevi quindi, e fate buon viaggio.
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Wingmap: un motore di ricerca visuale per trovare, comparare e prenotare voli

Wingmap e' un nuovo sito, nato in Inghilterra, che permette di cercare, comparare e prenotare voli in modo visuale, utilizzando una mappa.

Si parte infatti con una mappa dell'Europa su cui sono indicati tutti gli aeroporti principali, a differenza dei soliti siti, e' sufficiente cliccare su una zona della mappa per generare una lista dei diversi aereoporti nei pressi dell'area cliccata. Si eliminano poi gli aeroporti che non v'interessano e si clicca di nuovo sulla mappa, la destinazione (oppure la zona circostante) che vogliamo. Si ripete il processo d'eliminazione degli aeroporti che non si vogliono includere nella ricerca.
A quel punto Wingmap propone le diverse opzioni, indicando inoltre i prezzi, per tutte le possibili combinazioni selezionate. Ovviamente alla ricerca sono direttamente integrati i link ai siti delle agenzie e compagnie aeree dove poter acquistare il biglietto.

Il sito e' attualmente in BETA ed offre dati per voli di sola andata, la versione finale, con voli A/R e l'integrazione di piu' citta', verra' lanciato entro la fine dell'anno.

Ovviamente esistono moltissimi siti per comparare i prezzi dei voli, alcuni pero' non comprendono le compagnie low-cost, e soprattutto tutti sono limitati dal fatto che bisogna effettuare una ricerca alla volta, e ricominciare il processo da capo se non si e' soddisfatti dei risultati proposti. Chiunque vola spesso, sa quanto possa essere una rottura. Semplificando, Wingmap aiuta a risparmiare tempo: con tre click si coprono, e ottengono i risultati, per tutte le combinazioni tra citta'/zone. Il valore aggiunto e' quindi evidente, credo quindi che potra' avere successo e son convinto che molto presto spunteranno strumenti simili su molti siti esistenti.

[Via TCUK]
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Emergono i particolari della legge che in Germania vuole vietare i video giochi violenti

La settimana scorso scrissi un post su una legge, che verra' presto introdotta in Germania, per vietare video giochi violenti.

Emergono ora i contenuti della rifroma proposta. Sono agghiaccianti:

In base alla nuova legge, "sviluppatori, rivenditori e giocatori di giochi violenti potranno essere condannati ad un anno di prigione". Immaginatevi la scena in una cella: "e tu, perche' sei finito dentro?" - "sono uno dei programmatori di Grand Theft Auto".

Il problema e' serio e va ben oltre i video giochi. Come scritto in un commento ad un post di Marco Camisani Calzolari e in questo post, la crescita d'Internet (e quindi di tutte le opportunita' sociali, economiche, culturali e poltiche connesse) non avviene da se', serve il contributo e l'energia di tutti gli attori coinvolti, aziende, classe politica e media compresi.

Si parla invece dei pericoli del WiFi (una cavolata immensa, dato che un anno in un'aula scolastica dotato di rete wireless equivale a circa 20 minuti al cellulare), o i principali quotidiani Italiani trattano, in gran parte dei loro articoli, la rete come fosse cronaca rosa: scorrendo le principali notizie inerenti ad Internet su Corriere e Repubblica, si trovano foto dei design scherzosi del possibile "iPhone", video virali, sondaggi senza senso, parole piu' cliccate dell'anno e di un nuova, piccola, funzionalita' lanciata da YouTube etichettata come una rivoluzione Copernicana. Non c'e' una riga d'analisi o d'opinione su quelle che sono le dinamiche e le implicazioni profonde del web.

Credo profondamente nel futuro del web, un futuro innovativo che verra' soprattutto sviluppato e realizzato dall'interazione tra individui, il punto e' che questo futuro senza il supporto di alcuni attori di peso, arrivera' comunque, ma sara' un processo molto piu' lento.

Come nota di margine - il buio non e' totale - vi segnalo Pixel, una sezione su Corriere.it dedicata video giochi e alla cultura digitale.
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martedì, dicembre 12

Wikio sbaglia a lanciare una versione per il mercato Americano

Wikio, "l'aggregatore media + Digg" Europeo ha annunciato alla conferenza Le Web 3 (la notizia e' riportata qui da Luca) il lancio delle versioni Tedesche, Spagnole e Inglesi del proprio sito.

Wikio, attualmente presente in Francese e in Italiano, conta 600.000 utenti per la versione Francese e 100.000 per quella Italiana. Personalmente credo che la mossa di espandare in Spagnolo e in Tedesco siano ottime, e son convinto avra' successo. Trovo invece strategicamente meno intelligente l'avventura di una versione in lingua Inglese.

Per un semplice motivo: il successo di Wikio in Francia e in Italia (e quello probabile in Tedesco e Spagnolo) sono determinati soprattutto dal fatto che la piattaforma offre un servizio unico (non ci sono concorrenti reali, o ce ne sono pochi) che serve un mercato di nicchia (da un punto di vista lunguistico).

L'offerta in lingua Inglese e' vastissima, Digg, Newsvine, Topix e tanti altri, Wikio porterebbe al limite un valore nuovo marginale. Semplificando non c'e' valore unico o aggiunto importante, che comporta il successo, o meno, di un progetto web (e di qualsiasi progetto).

Non sarebbe stato meglio investire risorse ed energie, oltre che sulle versioni Tedesche e Spagnole, sul miglioramento del servizio Italiano e Francese, dove invece Wikio genera e offre valore unico, ma dove son certo che prima o poi i mercati cresceranno (e 100.000 utenti non saranno decisivi) e di conseguenza arrivera' la concorrenza.

Magari esplorando addirittura una versione pan-Europea?

A proposito, un commento all'intervista che Chappaz, fondatore di Wikio, su TechCrunch, in cui parla delle difficolta' e delle barriere proprio a proposito della creazione di un media pan-Europeo. Concordo, ma un buon esempio di un progetto che ci sta riuscendo e che cresce constantemente esiste, CafeBabel.com. Se flirtassero potrebbe uscirne una partnership interessante.

aggiornamento: vi consiglio anche di leggere i commenti sul post di TechCrunch.
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Humble Voice: una social network per artisti (veri)


Humble Voice e' una nuova community online per artisto. Oltre ad avere un design bellissimo (cosa importante in un sito per artisti), la piattaforma offre la possibilita' ad artisti di condividere foto, video, immagini, musica, poesie e scrittura creativa.

Ovviamente esistono gia' siti che permettono di condividere contenuti simili, ma la cosa che credo pone Humble Voice su un livello diverso e' la qualita' dei contenuti: e' davvero un sito frequentato da talenti emergenti. Affermazione forse banale, ma fondamentale - in tanti c'hanno provato, ma con scarsi risultati.

Il sito offre propone inoltre una Web TV e la possibilita' di creare una pagina personale con strumenti per aggregare i propri contenuti, pubblicizzare il proprio portfolio, sviluppare reti di amici e un forum.

Infine da segnalare l'incentivo offerto da Humble Voice, i contenuti piu' votati e commentati ricevono punti da poter poi tramutare in premi.

Come detto esistono diversi siti per artisti, o che sperano di attirare artisti, un esempio molto buono e' Art Face Off, oppure siti usati da fotografi, artisti video (oltre ai soliti noti come YouTube, c'e' Liberated Film, musicisti (dove domina MySpace) e scrittori (come Urbis, rispetto ai quali pero' Humble Voice spera di avere il vantaggio di offrire uno spazio unico dove far convergere i diversi formati.

La completezza del sito credo possa essere un valore aggiunto importante, che potra' diventare vincente se integrassero funzionalita' che permettono ad utenti delle diverse piattaforme (per formati/media specifici) di condividere (importare/esportare) i propri lavori in modo semplice. Detto cio', il rischio della convergenza e' ovviamente quello di fare tutto, ma niente in modo ottimale (= con gli artisti che rimangono sui siti specifici, con i propri simili). Bisogna quindi trovare un equilibrio tra le due cose.
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Il calo delle vendite di iTunes non e' una sorpresa

Il web impazza con una delle notizie del giorno: il calo negli ultime 12 mesi del 65% nelle vendite iTunes (la notizia riportata in Italia e all'estero).

Non credo che la notizia sia sorprendente. Il modello iTunes e' fragile, e non e' colpa della pirateria, ma le ragioni sono insite in nell'economia dell'abbondanza.
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Red 5 Studios: la "pixar" del gaming online


Il gaming online e' uno dei mercati web piu' interessanti, rivela molte delle tendenze Internet piu' importanti - il social networking (WoW), economie di rete (SecondLife), innovazioni grafiche ecc... - un mercato che assume un ruolo sempre piu' centrale nelle strategie di molti degli attori web/tech piu' importanti, Microsoft e Sony su tutte.

Suscita quindi molto rumore (e attira molti investimenti) la nascita di Red 5 Studios, una casa di produzione fondata da molti dei fondatori di noti giochi online collaborativi come World of Warcraft, Diablo, Starcraft e Ultima Online, che dichiara di voler diventare la Pixar del gaming in rete.

In attesa dei primi giochi (in uscita nel 2007) godetevi quest'immagini pazzesche:




[Via TechCrunch]

Infine se anche voi volete immigrare, Red 5 Studios sta cercando sviluppatori, designer, artisti e gamers.
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Arriva MoliseNews: il primo aggregatore di media locali in Italia?

Qualche giorno fa ho recensito Topix, un'ottima piattaforma che aggrega media locali, un approccio diverso, che trovo molto interessante e credo abbia molto potenziale.

Oggi mi viene segnalata la recente nascita di MoliseNews.net (ancora in BETA), che se non erro, credo sia il primo (vero) tentativo di creare un'aggregatore di media locali in Italia. Come si deduce dal nome, la piattaforma raccoglie fonti locali e notizie inerenti al Molise.
Oltre a notizie raccolte in tempo reale da molteplici fonit, un archivio e la possibilita' di commentare e condividere un articolo, il sito integra inoltre diverse funzionalita' che trovo molto utili e che aggiungono un valore importante al servizio offerto.

In particolare, una geolocalizzazione delle notizie, sviluppata usando l'API di Google Maps, si possono visualizzare su una mappa link ed informazioni inerenti ai comuni Molisani, e soprattutto cercare notizie rilevanti alle localita' presenti sulla cartina; e una toolbar da scaricare e installare sul proprio browser.
Vengono inoltre messe in evidenza gli articoli piu' letti e le tag piu' popolari. Si ha infine la possibilita' di segnalare fonti e blog nuovi.

Credo che il concetto sia ottimo, e soprattutto sia stato realizzato in modo eccellente. Penso che abbia molto potenziale, sia in termini di possibili sviluppi futuri che di possibili modalita' d'uso, e quindi di attirare canali di monetizzazione.
La piattaforma ha il potenziale di diventare uno spazio sociale, di creare una community vibrante e una rete aperta che condivide contenuti attraverso il sito e tra spazi esterni, inoltre puo' essere uno strumento utile per chi gestisce rassegne stampa o vuole ricercare, e trovare in uno spazio unico, informazioni locali o prospettive locali su notizie nazionali (e a volte internazionali). Infine, ritengo che progetti come MoliseNews siano importanti anche perche' contribuiscono in modo fondamentale a spronare l'innovazione e una crescita nei tanti mercati locali d'Italia.
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Ci sono lettori a Roma?

Il 19 Dicembre vado (finalmente) in ferie, parto per Roma dove rimango fino al 28. Mi farebbe piacere incontrare i lettori di questo blog, per prenderci un caffe' o un birra (l'influenza di Londra), e scambiare idee su Web 2.0, media, innovazione, social networks, blogosfera, mercati Internet, l'ultimo derby (3-0) ecc... ecc...

Se l'idea vi piace, e siete a Roma in quei giorni, inviatemi un'email (alberto[at]teladuepuntozero.com) e ci organizziamo.

Ovviamente l'invito e' esteso ad amici e amiche, anche a chi blog ed Internet interessano poco, piu' siamo meglio e'.
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Questa legge proprio non la capisco

Negli Stati Uniti hanno introdotto ieri una nuova legge che obbliga coloro che hanno commesso reati a sfondo sessuale di registrare la propria email. La teoria e' che in questo modo, la presenza di individui pericolosi diventera' facilmente rintracciabile qualora tentassero di iscriversi a siti come MySpace e Bebo.

Ehm, non capisco come la legga riuscira' a impedire a questi individui di creare decine di account email. E' possibile che la differenza tra un email e un indirizzo fisico non siano evidenti e lampanti?

La legge inoltre richiedera' a tutti i gestori di siti (blog compresi) di segnalare la presenza sul proprio sito di attivita' sospette. Altrimenti si rischia una multa salata. Ricordiamoci che ISP e siti grandi come MySpace sono gia' obbligate e segnalare attivita' sospette, la novita' e' quindi per piccoli siti e blog. Esempio pratico: il Ministro Fioroni avrebbe rischiato una multa per aver lasciato (senza intervenire per un lasso di tempo considerevole) che il suo blog s'infestasse di spam pornogafico. Concordo con lo spirito di questa parte della legge, ma credo che nell'attuale forma possa diventare un incubo burocratico da gestire, e come per l'obbligo di registrare un'email, soprattutto ritengo sia frutto del mancato coinvolgimento, o di un coinvolgimento insufficiente, di esperti della rete nella stesura della riforma.
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Gotuit: edita e aggiungi tag ad un video online


Gotuit e' una nuova applicazione, lanciata oggi, che permette di editare ed aggiungere tag a qualsiasi video online.

Si accede al servizio dal proprio browser (non c'e' bisogno di scaricare alcun software) e funziona in modo davvero semplice: si uploada un qualsiasi video inserendo il link. Una volta caricato e partito il video, si ha la possibilita' di fermarlo in qualsiasi momento e di esportare qualsiasi sequenza. Ad ogni parte che viene esportata viene assegnato un link proprio e si ha la possibilita' di aggiungere tag ed una descrizione. Gotuit offre inoltre la possibilita' di condividere i nuovi video creati su qualsiasi sito piattaforma video (viene fornito un link o un codice da copiare ed incollare), email o IM (messenger). Inoltre in ogni nuovo video viene anche aggiunto il link alla fonte originale.
[Via TechCrunch.com]

Esistono diversi servizi simili che offrono la possibilita' di editare video online (come, con leggere variazioni JumpCut, Grouper e stashSpace). Come menzionato in diversi post dove ho recensito questi servizi, credo contribuiscono ad aggiungere valore all'esperienza video online, soprattutto in termini di personalizzazione e community, non generano pero' un valore unico: il giorno in cui YouTube e MySpace Video integreranno direttamente sul proprio sito strumenti simili, realta' come Gotuit cederanno alla sindrome Kiko, il popolare calendario online, fallito quando Google ha introdotto Google Calendar in Gmail.
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Misurare l'efficacia di una campagna marketing sul web

Gran parte delle campagne di marketing sul web sono approssimative nell'analizzare l'efficacia di un programma, e soprattutto nella comparazione tra campagne diverse. Di conseguenza si affidano a "strategie" di placement abbondanti fondate sulla teoria "more is more" ("piu'-e'-piu'"). Un approccio simile intasa anche spazi televisivi, riviste e radio. Il risultato sono spesso pubblicita' invasive, che non solo vengono chiuse, bloccate o ignorate, ma infastidiscono.

Ancor piu' complicata e' la misurazione analitica del valore di passaparola e di capire quali indicatori utilizzare ad esempio per campagne marketing all'interno di social networks.


Omniture e' una nuova applicazione sviluppata per comparare ed analizzare l'efficacia di diverse campagne. Il servizio permette di creare diverse scenari, utilizzando oltre 30 dei programmi piu' popolari (ADSense, Ask, Yahoo!, Salesforce.com, DoubleClick ecc...), programmi ad-hoc e diversi canali di distribuzione (via sito, email, feed, pop-up ecc...). Una volta settati i diversi scenari che si vogliono comparare, Omniture analizza i risultati diversi canali, presentando una vastissima, e utlissima, quantita' di dati.

L'elemento chiave della questione e' quindi una gestione efficiente dell'informazioni e degli strumenti a disposizione. Su diversi post ho scritto di come Google abbia lanciato diversi servizi pubblicitari per radio, quotidiani e televisione. Le diverse offerte integreranno meccanismi simili a quelli di ADWords, il programma Google per pubblicita' web, proponendo ad inserzionisti posizionamenti inerenti all'utente e ai contenuti del media. Ovviamente la pubblicita' offline non potra' adottare le stesse tecnologie del servizio web, e inoltre si basa si economie diverse, Internet rimane il pane quotidiano di Google.
La domanda diventa quindi: non si pensa gia' alla rilevanza del posizionamento quando si vendono/acquistano pubblicita'? Si, certamente.
L'elemento interessante che Google sta portando ai media offline sta pero' nell'integrazione di processi efficienti e automatizzati, che vengono introdotti ai meccanismi esistenti - e' questo il valore aggiunto importante proposto da Google: una massimizzazione dell'efficienza nella gestione d'informazioni, dati e strumenti.
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lunedì, dicembre 11

CrossLoop: condividi uno "schermo" con qualsiasi computer nel mondo


CrossLoop, una start-up partita da poco, propone un'applicazione che permette di condividere "uno schermo" tra due qualsiasi computer nel mondo.

L'applicazione funziona attravero un software da scaricare, l'interfaccia del programma ha due opzioni, una per metter in rete il proprio PC, l'altra per accedere al computer di un altro. Si puo' accedere al computer di un altro e iniziare una sessione solo su invito. La connessione e' criptata (128-bit), come lo e' l'eventuale trasferimento di dati e file, il quale avviene attraverso un sistema P2P privato.

Una volta collegati i due computer, l'ospite ha anche la possibilita' di interagire con il PC del padrone di casa usando la propria tastiera e il mouse. Il programma e' davvero sicuro (almeno spero, per ora non ho riscontrato problemi), e funziona anche attraverso firewall - non c'e' quindi bisogni di disattivare i propri sistemi di sicurezza.

Esistono ovviamente diverse soluzioni simili, l'elemento piu' interessante e' dato dall'opportunita' che lo strumento offre alle "masse", essendo un'applicazione gratuita e semplice da installare e adoperare. CrossLoop e' infatti un'ottima applicazione, soprattutto utile per chi lavora in team virtuali e/o su progetti collaborativi. Se vi fidate, potrebbe anche tornare utile per offrire servizi tecnici in remoto.
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BlogKits: un'alternativa ad ADSense?

BlogKits e' una nuovo programma pubblicitario che permette a blogger di pubblicizzare e affiliarsi a marchi globali come eBay, Starbucks, Travelocity, Sony e Kodak. In modo simile a Google ADSense il programma offre la possibilita' di integrare pubblicita' in formati testo o immagini.

La prima impressione e' che il servizio sia interessante, da un punto di vista dei marchi che l'useranno, la speranza e' di accedere alla vastita' della blogosfera, mentre BlogKits spera di offrire a blogger pubblicita' piu' rilevanti di Google ADSense.

Chiunque usa il programma Google, sa che i guadagni per la maggior parte dei blog sono minimi. Offrendo pubblicita' piu' appettibili misti a programmi d'affiliazione, BlogKits spera di poter generare maggiori opportunita'.

Detto cio', credo che difficilmente potra' competere con la vastita' della rete Google (anche se cio' non ha implicazioni dalla prospettiva del blogger), soprattutto in termini globali, e che le potenziali entrate rimangono comunque basse per la stragrande maggioranza dei blog.
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Amazon ECS: uno strumento per comparare diversi prodotti concorrenti

Qualche tempo fa Amazon ha lanciato ECS, e-commerce service, uno strumento (costruito su l'API di Google Trends) che utilizza diversi "dati Amazon", come ad esempio vendite, accessori disponbili, numero di ricerche, numero di unita' disponibili, per fornire comparazioni tra prodotti concorrenti. Lo strumento puo essere utilizzato e adattato liberamente da sviluppatori web, commercianti e ricercatori.

Per ora ho trovato (O'Reilly) due esempi dell'applicazione, per Blu Ray vs. HD-DVD, che evidenzia un vantaggio per il formato HD-DVD (povera Sony) e per Xbox 360 vs. Wii vs. PS3, dove domina la console Microsoft.

Son certo che presto vedremo ad esempio dati per iPod vs. Zune (un massacro) e MAC OS vs. Vista.

Lo strumento e' soprattutto interessante per capire come la capacita' di trovare, navigare, gestire e interpretare informazione e grandi quantita' di dati in modo efficace stia diventando uno dei valori aggiunti di molti modelli business sul web, e come aziende come Amazon, il quale in linea teorica e' n retailer, stiano esplorando modi per monetizzare su questo vantaggio competitivo.

Si trovano infatti sempre piu' esempi che si posizionano nello stesso ambito, affrontandolo da angoli diversi, come il Flickr Camera Finder, Competitious, una piattaforma per monitorare siti concorrenti, Swivel, una YouTube per dati analitici, e le stesse Google Trends e Google Fight per comparare la popolarita' di parole ricercate.
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Openserving: un modello business innovativo che cambia l'economia del publishing online

Dopo l'analisi di come non funzionano economie di rete, vi segnalo un ottimo esempio di un modello business innovativo che spera di cambiare l'economia del publishing online.

Wikia, la societa' dietro al software WikiMedia e a diversi progetti come Wikipedia, dopo aver ricevuto la settimana scorsa un investimento da Amazon, ha annunciato la nascita di un nuovo progetto: Openserving. Il programma, ovviamente sviluppato su WikiMedia, offrira' accesso gratuito a software, hosting e reti esistenti, a chiunque risponde a dei criteri minimi ed abbia un'idea inerente allo sviluppo di una community collaborativa.

Inoltre i diversi siti potranno integrare pubblicita' sulle diverse piattaforme ritenendo il 100% di tutte le entrare generate. L'unico obbligo di riconoscere il supporto ricevuto attraverso un link a Wikia. Lo scopo quindi e' quello di aumentare visibilita' e visite (Wikia vive soprattutto di pubblicita') investendo nella crescita e nell'innovazione del mercato dei wiki e delle community collaborative.

L'esempio d'innovazione e' chiaro: il "valore unico" di Wikia e' dato dal proprio software, le capacita' di hosting e l'intelligenza e le community collaborative che li adoperano. La monetizzazione e' generata dall'utilizzo e dalla visibilita' prodotta. Il modello Openserving rende possibile una maggiore liberta' e effetti rete ai margini, favorisce e incentiva una maggiore adozione ed una crescita piu' rapida del "valore unico", e di conseguenza aumenta il profitto. L'efficacia del modello, in parallelo cambia (per il meglio) l'economie del publishing online.
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