venerdì, gennaio 12

l'iPhone non avra' vita facilissima (parte II)

Ieri oltre a lodare (come tutti) l'iPhone, ho messo in risalto alcuni punti sul perche', secondo me, il suo dominio non sara' scontato quanto quello dell'iPod.

Oggi ho letto due articoli (1 e 2) che, da angolazioni diverse, mettono in risalto un ulteriore punto che credo sia molto interessante: a) l'Apple deve permettere a sviluppatori OS X di accedere all'iPhone, di integrare, installare e creare applicazioni e b) deve concentrarsi meno sulla protezione dell'iPhone con brevetti e piu' sull'innovazione costante.

Il punto chiave, e' che per quanto bello, e per quanto abbia oggi un vantaggio evidente su molti concorrenti, nel tempo, come scritto ieri, la novita' insita soprattutto nell'hardware e nel "modello d'accesso" andra' diminuendo, e la partita (dove verra' generato valore unico decisivo) si giocehra' soprattutto sul piano delle opzioni e delle opportunita' offerte da contenuti e dei servizi.

Insomma, l'Apple non deve sottovalutare il rischio dato da un contenitore che ti obbliga ad usare un provider e piano telefonico pre-scelto Cingular-only, nessun 3G, senza abilita' di sviluppare/integrare applicazioni, senza VoIP ecc.... il pacchetto perfetto ex-ante non esiste come dolorosamente ha scoperto la Sony. Personalmente credo che Jobs lo capisca (e che l'iPhone avra' successo), l'importante e che lo faccia in fretta.
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