martedì, gennaio 9

Un concorso per cambiare l'Italia

Il Governo ha lanciato un concorso per giovani tra i 18-35 anni. La gara, divisa in quattro categorie (innovazione tecnologica, gestione di servizi urbani e territoriali per la qualità della vita e utilita' sociale ed impegno civile), mettera' a disposizione finanziamenti fino a €35.000/progetto, per un totale di €2 millioni.

Il concorso e' aperto solamente a gruppi informali di individui (un elemento sicuramente ottimo), scade a fine Marzo, e qui potete scaricare il bando.

Il bando fa parte di diverse disposizioni per le politiche giovanili contenute nell'ultima finanziaria. Personalmente credo sia un'ottima iniziativa, soprattutto perche' rivolta ad individui e realizzata attraverso un bando semplice (a differenza ad esempio di molti concorsi Europei).

Ci sono pero' degli elementi del bando, la cui logica proprio non riesco a capire:

  • Il pagamento del premio viene erogato in due rate, il 50% anticipato e la rimanenza due mesi dopo la conclusione del progetto, la consegna di un report finale, libro contabile, ricevute e l'adempimento di tutti gli obblighi amministrativi e contrattuali: cio' significa che in gran parte dei casi si avra' bisogno di ulteriori finanziamenti per coprire alcune spese. Una contraddizione. Non sarebbe stato piu' efficace erogare i fondi, sempre a rate, ma basandosi su un semplice piano di spese, e di pensare a meccanismi di verifica e di controllo tra le due rate - un pochino piu' flessibili/innovativi, ponendosi dal punto di vista del beneficiario;


  • La necessita' di una fideussione bancaria: non tutti coloro che hanno delle buone idee hanno la possibilita' di trovare un fideussore, e spesso chi ha garanzie finanziarie ha anche maggiori possibilita' e meno bisogni - non sarebbe stato sufficiente richiedere due referenze (magari di un datore di lavoro, o di un professore), dato che si tratta di piccole somme; bisogna cercare di creare le condizioni piu' flessibili possibili per il benificiario, investendo a fondo perduto nell'individuo. Ovviamente ci voglioni meccanismi di controllo e verifica, il punto e' che devono essere efficaci;


  • L'obbligo di costituirsi persona giuridica e le tante richieste amministrative legate al bando: il target e' (giustamente) l'individuo, l'investimento nell'idea, bisognerebbe quindi concentrarsi su queste e non sul processo e sui meccanismi, lasciando all'individuo la liberta' di sperimentare. La costituzione come persona giuridica come scelta semmai;


  • Un'ultima considerazione di strategica: il concorso e' un'ottima iniziativa, lodevole, ma fine a se stessa: perche' non integrare il concetto in una struttura (indipendente, non politicizzata, non burocratica, aperta e flessibile ecc...) permanente che non solo eroga fondi (anche di somme piu' piccole) e micro-finanziamenti, ma diventi un incubatore che supporta i diversi progetti, ed inoltre crei una community tra, e di individui che hanno idee e l'energia per cambiare l'Italia.
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2 Comments:

Blogger Sante J. said...

L'idea è buona, e va detto. Va anche detto che si vuole fare innovazione utilizzando metodologie, schemi e criteri vecchi, superati e che francamente fanno cascare le braccia, comunque bisogna essere ottimisti e lavorare per portare il cambiamento e l'innovazione, senza la quale non andremo lontani

Sante

8:22 AM  
Blogger La Tela said...

concordo pienamente. sono troppe le iniziative che vogliono essere innovative, ma applicano meccanismi d'implementazione e strategie vecchie.

9:43 AM  

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