mercoledì, gennaio 31

Yahoo! "Branding 2.0", LinkedIn Experts, la politica su YouTube

LinkedIn, forte di investimenti freschi, continua il lancio di nuove funzionalita', dopo "Answers" e "Services" arriva LinkedIn Experts.
La piattaforma, che ufficialmente non e' stata ancora pienamente lanciata, offrira' ad utenti la possibilita' di ricevere consulenze (via telefono) con gli esperti del network. Il servizio costera' $500/ora, il quale viene diviso al 50% tra l'esperto e LinkedIn. Ogni ora successiva cosa $250. LinkedIn spera di coinvolgere nel progetto soprattutto i membri "executive" (circa il 40% della membership). LinkedIn, che attualmente genera il 40% dei propri profitti attraverso i servizi premium a pagamento, e il 33% con entrate pubblicitarie, spera di aumentare le proprie entrate attraverso il lancio di nuovi servizi che dovranno avere soprattutto il compito di mantenere l'attenzione dei propri utenti (e quindi suscitare maggiori investimenti pubblicitari).

Yahoo! ha ufficialmente lanciato le proprie piattaforme brandizzate. Come scritto e commentato in passato credo sia un'ottima mossa/strategia: (secondo me) sara' una delle sorprese positive del 2007.

Infine vi segnalo un articolo dal Guardian sul ruolo (e l'impatto in termini di democratizzazione politica) che avra' YouTube sulle prossime presidenziali Americani.
Sphere: Related Content

sabato, gennaio 27

Le industrie musicali e cinematografiche sono come i produttori di carrozze

Nel lavoro e nella vita sono un grande amante della metafora, dell'uso di una similitudine o di un buon esempio per esprimere un concetto o un'idea complessa.

Euesta e' geniale: le industrie musicali e cinematografiche, e i loro fratelli, RIAA, SIAE, MPAA ecc... sono un po' come i produttori di carrozze trainate da cavalli.

Coloro che producevano carrozze da traino non capirono che il loro mercato non era quello di creare veicoli, per trasportare persone, trainati da cavalli, ma era il mercato dei trasporti. L'investimento e la creativita' si dovevano concentrare maggiormente su come produrre mezzi di trasporto efficaci, rilevanti ed innovativi, soprattutto in un contesto di motorizzazione e miglioramento dei sistemi stradali ed infrastrutturali. Il consumatore non acquistava una carrozza perche' era una carrozza trainata da un cavallo, ma perche' ero un mezzo che serviva per andare da X ad Y. Con l'arrivo di mezzi piu' efficaci, la carrozza se la passo' male.

Lo stesso vale per musica e film: il consumatore non acquista un album o un film in senso stretto, il valore e' nell'intrattenimento e nell'esperienza generata dalla musica o da un film. Il produttore (e la SIAE, RIAA ecc...) non dovrebbero quindi concentrarsi in senso stretto sulla produzione e sulla vendite di musica e film (come scritto diverse volte il ragionamento e' anche economico: i costi marginali di distribuzione digitali sono praticamente nulli), ma capire quale sia il mercato in cui operano realmente, anziche' aver paura e combattere una concorrenza superflua (come la pirateria).

Nessuno dei grandi produttori di carrozze divenne un produttore di automobili. La maggioranza fallirono.
Sphere: Related Content

Mobispine, Amie Street, Amapedia, Sporco Impossibile e il ROI di un corporate blog

Mobispine e' un nuovo browser mobile per feed. L'applicazione (che si scarica ed installa in un cellulare in meno di un minuto) permette di navigare la rete (leggendo i feed RSS dei siti selezionati) e di ricevere aggiornamenti via RSS. Mobispine e' circa 20 volte piu' veloce di altri browser mobili (si risparmia quindi) e funziona con qualsiasi provider e cellulare (adibbito ad una connessione web).

Amie Street, una delle piattaforme per condividere musica piu' innovative, ha lanciato delle funzionalita' nuove molto interessanti: strumenti alla Digg ed iJigg per votare le canzoni ed album preferiti (il che generera' dati ed informazioni sul mercato con un importante valore monetario annesso), ed una serie di risorse per permettere ad artisti di promuovere i propri lavori su altri siti. [Via TechCrunch]

Amazon ha lanciato Amapedia, la prima piattaforma a sfruttare gli investimenti che Amazon ha effeettutato in Wikia. Amapedia permettera' ad utenti di contribuire a pagine wiki dei diversi prodotti presenti su Amazon. Un passo in avanti notevole che s'integra nell'attuale sistema di raccommandazioni e votazioni.

Fredo mi segnala Sporco Impossibile una nuova piattaforma che trovo davvero interessante: "un progetto musicale nato per restare. Ogni tre mesi, seleziona due gruppi/artisti di Roma e due nazionali e li presenta attraverso Internet con contenuti creativi. Ogni edizione si chiude con una serata live organizzata in un locale romano. Sporco Impossibile vuole dare reale visibilita' ai talenti. E rendere indelebile la musica in cui crede".

Infine la Forrester ha reso pubblici i risultati di una ricerca sull'impatto e il ROI del corporate blogging. Lo studio evidenzia diversi pro e contro del blogging aziendale, ma la tendenza generale e' che un corporate blog aggiunge valore a diverse funzioni aziendali (come marketing, customer relations, CRM, ricerche di mercato ecc...) e rende molti dei meccanismi di queste funzioni maggiormente efficienti, anche da un punto di vista di costi - c'e' un ROI tangibile.
Sphere: Related Content

mercoledì, gennaio 24

Notiziario flash

Dopo l'ennesima giornata pesante vi segnalo alcuni link/curiosita' al volo (prometto un posto "serio". Presto. E dopo Marzo di tornare su binari piu' sani.)

Yahoo! ha annunciato che lancera' la sua nuova piattaforma pubblicitaria (Panama) in anticipo. Per la prima volta in un anno le azioni Yahoo! sono state migliori delle previsioni degli analisti.

Provate Blue Dot, del.icio.us + Digg con tags. L'ordine dei link viene definito dal numero di utenti che hanno aggregato la pagina tra i propri bookmark. Permette inoltre di ricevere aggiornamenti via RSS e di vedere quali sono i link piu' popolari all'interno di un determinato sito. Secondo Michael Arrington sostituira' Del.icio.us.

La Motorola (intelligentemente) continua ad investire in India.

La CIA cerca reclute via FaceBook. Il legame "intelligence" - social networks si fa sempre piu' interessante.

Un motore di ricerca per numeri di carta di credito non e' una buona idea. Anche se in principio serve per scoprire se il proprio numero si e' misteriosamente perso nella rete, non ha senso, anzi e' una contraddizione.

Infine, due eventi a cui andro', Skoll World Forum e Changing Media Summit, entrambi a Marzo, Oxford e Londra. Se ci sono lettori che andranno, fatemi sapere via email.
Sphere: Related Content

lunedì, gennaio 22

Google acquisisce Adscape Media?, Etichette indipendenti su MySpace, Yahoo! lancia una nuova piattaforma per le finanze personali

Attraverso il FT leggo che MySpace sta finalizzando una partnership con l'etichetta indipendente Merlin (che rappresenta gruppi come he White Stripes, Arctic Monkeys e Tom Waits) la quale potra' vendere musica sulla social network. I file saranno MP3, quindi liberi dalle costrizioni DRM. Un'ottima mossa.

Secondo questo articolo preso dal WSJ, Google starebbe per acquisire Adscape Media, un'azienda che produce software per gestire il posizionamento di pubblicita' all'interno di video giochi e mondi virtuali. La mossa emulerebbe l'acquisizione Microsoft di Massive.

Yahoo! ha lanciato una nuova piattaforma per il Personal Financing. Un ulteriore spazio che aggregera' i diversi strumenti Yahoo! in modo tematico.
Sphere: Related Content

sabato, gennaio 20

EA Sports compete con la pirateria: FIFA 07 gratis in Corea

Su diversi post ho scritto di come le societa' che producono contenuti (ad esempio l'etichette discografiche) sbagliano a combattere, e ad incolpare, la pirateria per le loro sfortune. Dovrebbero capire le dinamiche dell'economia dell'abbandonanza, in sintesi capire come competere con un'offerta di contenuti gratuita, o quasi. La questione e' economica, non etica, dato che la pirateria non fa altro che evidenziare ed accellerare un contesto economico dove la distribuzione di contenuti ha comunque costi marginali nulli.

Sono poche le aziende che vogliono capirlo, o meglio che hanno voglia di capirlo.

L'Electronic Arts, produttrice di video giochi, e' un'eccezione che non solo ha capito, ma sta sperimentando nuovi modelli business innovativi.
Nel mercato Coreano offorno una versione di Fifa 07 da scaricare gratuitamente. Il profitto viene generato dalla vendita di "accessori" per il gioco, ad esempio allungare la carriera di un giocatore costa $1. Ad oggi sono stati venduti oltre 700.000 accessori. Il progetto e' stato lanciato poco prima di natale.

[Via International Herald Tribune]
Sphere: Related Content

booBox: un nuovo modello per monetizzare il proprio blog?

booBox e' un nuovo servizio per blogger che offrira' nuove opportunita' e modalita' per generare profitti con un blog. Promette di essere innovativo, diverso e soprattutto profitti veri, non le monetine di Google ADSense o dei tanti programmi d'affiliazione. Cosa che promettono un po' tutti a dire la verita'. PayPerPost, Performancing ecc... ecc...

Il concetto di booBox sembra davvero interessante, potenzialmente diverso. L'idea e' di creare un aggregatore che raccoglie le diverse opportunita' di monetizzazione: un post sull'iPod, con link e foto, genera automaticamente l'aggiunta del prodotto nell'aggregatore (la booBox appunto), un post con foto di Totti aggiunge la maglia del capitano, lo stesso vale per la recensione di un libro, un DVD, un CD etc...

L'aggregatore, booBox, diventa quindi un carrello virtuale. Ogni volta che un utente acquista uno dei prodotti elencati il blogger genera un profitto. Un ulteriore elemento importante e' dato dalla raccolta/link a diversi negozi e spazi commerciali online: amazon, eBay, Gazzetta Shop ecc... per gli esempi precedenti. Sono inoltre generati link geograficamente inerenti ai propri lettori.

Tecnicamente i link e le foto funzionano come "tag", ogni volta che booBox ne capta una rilevante crea la connessione nel "carrello".

In linea teorica un modello innovativo che aggrega in un unico canale differenti opportunita' esistenti (programmi d'affiliazione Amazon, eBay, negozi online ecc...), un valore aggiunto chiaro, e soprattutto elimina la necessita' di dover aggiungere al proprio blog una miriade di link esteticamente spiacevoli: un valore unico.

Qui trovate una demo. Sembra funzionare. Le uniche due domande/dubbi: a) proiezioni/stime su quanto il valore aggiunto/unico generera' in termini monetari entrate superiori alla semplice somma dell'offerte b) il numero di spazi commerciali e di programmi d'affiliazione che saranno effettivamente aggregati da booBox.

L'implementazione non e' quindi semplice, ma il potenziale rimane pazzesco.
Sphere: Related Content

venerdì, gennaio 19

Apple annuncia profitti record, Shycast - social network per marchi, le organizzazioni piu' "intelligenti", i cellulari servono per comunicare

Ultimamente ho pochissimo tempo, e siamo gia' a Venerdi' sera. Si preannuncia, ahime' un fine settimana poco divertente.

Volevo comunque segnalarvi qualche spunto interessante:

L'Apple ha annunciato profitti record nel Q1 del 2007: $1 Miliardo (con entrate oltre ai $7 miliardi), grazie soprattutto alla vendita di oltre 20 millioni di iPod durante le feste natalizie. Ma e' tutta la gamma Apple a crescere: venduti oltre 1.6 millioni di MAC, con la vendita di portatili in crescita del 65%.

ShyCast e' una nuova social network per marchi. Il sito verra' lanciato con un concorso video, sponsorizzato da Ikea, dove la camera da letto piu' creativa (votata dagli utenti) ricevera' un premio di $5000. Credo che il concetto sia molto interessante ed interseca con i principi di Branding 2.0, dei quali ho scritto diverse volte su questo blog.

Vi sengalo uno studio sulle organizzazioni 2.0: una classifica delle 59 organizzazioni no-profit piu' "intelligenti" del mondo. Piccolo disclaimer: ho lavorato, e continuo a fare consulenze occasionali, per TakingITGlobal, la #32 in classifica.

Infine uno studio della Deloitte (di cui solitamente mi fido poco), il quale conclude che l'elemento centrale di una strategia mobile - = la vera opportunita' di profitto - sta nella possibilita' di permettere ad utenti di creare, condividere e distribuire contenuti (soprattutto user-generated) in modo mobile. Insomma il cellulare serve per "comunicare" - bisogna concentrarsi piu' sull'ottimazzazione delle comunicazioni che sulla creazione/fornitura di contenuti. Concordo, o meglio, i produttori e distributori "tradizionali" di contenuti devono capire come adoperare/sfruttare/monetizzare attraverso dinamiche ed economie di rete mentre produttori di cellulari e fornitori di servizi capire quali siano i modelli (anche di business e monetizzazione) per facilitare, rendere efficaci e sfrutture tali dinamiche.
Sphere: Related Content

mercoledì, gennaio 17

Le vendite di musica online sono cresciute del 100% nel 2006 e in Giappone lanciano il cellulare "profumato"

Secondo questo studio le vendite di musica online sono raddoppiate nel 2006, coprendo circa il 10% delle vendite di musica totale (circa $2 miliardi).
A questa somma vanno pero' aggiunti i contenuti che non vengono acquistati: comparando il numero di iPod venduti con il numero di canzoni acquistate su iTunes, ci sarebbero in media meno di due CD per player - la stragrande maggioranza delle canzoni scaricate non vengono quindi acquistate.

Da una partnership Mitsubishi - NTT DoCoMo Inc, produttore e gestore di servizi per cellulari Giapponese, arriva il cellulare che emana odori. Utile come funzionalita'.
Sphere: Related Content

Geni - ora e' live

Geni (di cui scrivo qui) e' stato da poco lanciato. Lo scopo del progetto e' creare l'albero genealogico dell'intera popolazione mondiale.
Sphere: Related Content

martedì, gennaio 16

Start Up! - quellochevorrei.it

Con grande piacere vi presento la prima segnalazione dell'iniziativa Start Up!, la quale ha come scopo quello di dare uno spazio, voce e di presentare iniziative web Italiane, se avete quindi idee o avete da poco lanciato un progetto mandatemi un'email.

quellochevorrei.it - Recensione di Edmondo Sparano, fondatore del progetto.
Quellochevorrei.it (ancora rigorosamente in Beta) e’ una sorta di Digg per i prodotti visti in rete, una "meta-lista-dei-desideri" dove segnare e condividere tutti ciò che vediamo in rete e vorremmo ricevere in regalo. Insomma, una specie di lista nozze senza nozze. Il sito da poco on-line, si propone di diventare un punto di riferimento per tutti coloro che utilizzano il web per le proprie piccole ricerca di mercato oltre che per gli acquisti.
Il telefonino di ultima generazione, il nuovo monitor, quel vestito alla moda, l'ultimo player mp3, un viaggio alle Maldive...
Desideri che spesso capita di dover posticipare, rinviandoli a tempi migliori.
E' qui che entra in gioco Quellochevorrei.it: una volta iscritti potremo creare la nostra "lista dei desideri" a cui andare di volta in volta ad aggiungere i prodotti che vediamo in giro per la rete inserendo un link, una breve descrizione ed eventualmente prezzo ed immagine.
Una pratica Toolbar da scaricare rende questa operazione ancora più semplice ed immediata.
Ma Quellochevorrei.it non finisce qui: sul sito c'è la possibilità di cercare le liste degli amici, a patto di conoscere il loro indirizzo mail, possiamo comunicare con utenti che hanno i nostri stessi interessi ed in ogni momento possiamo condividere la nostra lista ed inviarla ad amici e parenti!
E per concludere una newsletter periodica ci informerà se esistono offerte in giro per la rete dei prodotti che desideriamo: eccezionale!
Insomma, mai più i soliti regali di compleanno o cravatte, tovaglie e profumi a Natale ma i regali che ognuno davvero desidera!

Il progetto cerca uno sponsor nel settore dei finanziamenti, mutui e più in generale del credito al consumo.
Penso sarebbe perfetto avere un link dalla tua lista dei desideri ad un forum che ti mostra il finanziamento necessario per "realizzare i tuoi desideri".

L'opinione di TelaPuntoZero.
Personalmente credo che il concetto di quellochevorrei.it sia molto interessante ed abbia potenziale, soprattutto se riuscira' a cavalcare le dinamiche di una social network che non e' limitata da una presenza su unica piattaforma, ma che riesca ad integrarsi attraverso effetti di rete su diversi siti (alla MyBlogLog per intenderci). Penso che un chiaro valore in questa direzione potrebbe essere raggiunto attraverso a) un widget per condividere la propria lista dei desideri e b) la possibilita' di aggiungere un oggetto/prodotto da un qualsiasi sito alla propria lista attraverso un semplice bottone: ad esempio vedo una t-shirt su Yoox oppure un libro su Amazon e con un click vengono aggiunti alla mia lista. Tutto cio' permeterebbe di distribuire valore e di raggiungere piu' facilmente una massa critica di utenti.
Al momento gli cliccando su un oggetto veniamo trasferiti a siti esterni, consiglierei di pensare strategicamente a come trattenere un'utente sul proprio sito, una volta fatto cio' si potrebbe poi integrare la possibilita' di acquistare un oggetto su siti terzi oppure comparare il prezzo tra siti e poi lasciare quellochevorrei/it per completare l'eventuale l'acquisto. Cio' potrebbe essere centrale ad un modello business / opportunita' di monetizzazioni, da implementare anche attraverso partnership/sponsorizzazioni.
Infine, non fondamentale, ma che comporterebbe un valore aggiunto, migliorerei l'usabilita' e il design.
Quellochevorrei.it rimane comunque un'idea interessante, con molto potenziale.

Link a quellochevorrei.it
Sphere: Related Content

Netflix e il Sundance Film Fesitval, innovazione si, innovazione no

Netflix, la piattaforma per noleggiare DVD online, ha lanciato un nuovo servizio che permettera' di vedere film in streaming. L'elemento piu' interessante del servizio e' che sara' gratuito. L'offerta verra' infatti integrata nelle tipologie d'account esistenti - ad ogni tipo d'account corrisponderanno X ore di video. I contenuti sono resi disponibili grazie a partnership con NBC Universal, Sony Pictures, MGM, 20th Century Fox, Paramount Pictures, Warner Brothers, Lionsgate e New Line Cinema. Secondo diverse stime Netflix sta investendo $40 millioni nel progetto: il calcolo, e la speranza (di monetizzazione) quindi e' soprattutto di attirare nuovi utenti. Come scritto diverse volte su questo blog, il profitto non va ricercato nei contenuti (e nella loro protezione isterica), credo quindi che sia un'ottima mossa che genera valore per l'attuale, e il potenziale, utente Netflix. Ovviamente la concorrenza nel mercato dei film e video online e' tanta, da YouTube a Zudeo, a The Venice Project Joost.
[Via TechCrunch]

Secondo questo articolo gli organizzatori del Sundance Film Festival vorrebbero rendere nulli i biglietti che vengono acquistati (legalmente da punti di vendita ufficiali) e poi rivenduti su eBay. Non capisco, che diritto hanno di decidere come una persona dispone di un biglietto che ha acquistato, e soprattutto cosa gli cambia da un punto di vista dei profitti? Anzi, il fatto che ci siano persone disposte a pagare prezzi piu' alti per il biglietto significa che il pubblico sara' di appassionati veri. Una protesta simile venne fatta da Bob Geldof, il riteneva che la ri-vendita di biglietti su eBay comportava un danno per i paesi in via di sviluppo, benficiari del concerto Live8. Come?!? Non solo il biglietto veniva pagato regolarmente (prima di essere messo all'asta), ma eBay ha anche donato i proventi delle spese di transazione a Live8. Quindi la somma totale destinata all'iniziativa era di fatto piu' alta.
Sphere: Related Content

Questa e' l'Italia

Luca si chiede perche' i giornali Italiani perdono l'occasioni dell'innovazione, che differenze ci sono tra "noi" e "loro".

La risposta credo stia nella prima riga del bellissimo articolo che Luca cita: "Like a lot of modern newspaper people, I have a blog."

In Italia mancano (nelle posizioni che contano) i "modern [newspaper] people". L'Italia purtroppo non e' solo questa (emblematici gli esempi esileranti che snocciola Marco), ma soprattutto questa.

Finche' a guidare, e a dare direzione, ad istituzioni, apparati e sistemi finanziari, economici, industriali, aziendali, media, politici, culturali, sociali etc... ci sono un branco di piovre senili, i loro tentacoli continueranno ad impermearsi nel "sistema Italia", soffocando ogni diramazione che contraddice, avvelenando il terreno su cui il paese dovrebbe, e potrebbe, crescere, rendendo marcio ogni opportunita' d'innovazione.

Una putrefazione sistemica, strutturale e strutturata. Il resto, rimaranno eccezioni periferiche, concessioni ed elemosina, quasi.
Sphere: Related Content

lunedì, gennaio 15

Sonos e Rhapsody, e non iTunes-iPod, suoneranno la musica del futuro

Vi segnalo un articolo molto interessante di David Kirkpatrick, secondo il quale il modello vincente per consumare musica nel futuro non sara' quello iTunes-iPod, ma quello proposto dal binomio Sonos e Rhapsody.

Secondo l'articolo, Rhapsody aveva il limite di essere un servizio web, mentre gran parte del mondo preferisce ascoltare musica attraverso un'apparaecchio fisico, grazie a Sonos questo problema e' stato risolto.

Sui limiti di lungo periodo del modello business di iTunes ho scritto diverse volte, quindi non vi annoio e non mi ripeto.

Molti dei limiti del modello iTunes non sono presenti in Rhapsody attraverso il quale la musica non appartiene all'utente, ma diventa accessibile in qualsiasi momento (per $10/mese). Una juke-box virtuale con oltre 130 millioni di titoli.

Combinando questo potenziale con il sistema Sonos, che collega senza fili PC e Stereo (= musica in streaming), si genera un valore aggregato evidente.

Non finisce qui: Rhapsody sara' integrato ad esempio nel nuovo Nokia N800, e soprattutto con la crescita di reti WiFi e WiMax (secondo l'articolo matureranno nel 2010) e la telefonia mobile via wireless, il cerchio si chiude.

Concordo pienamente. Non credo che l'Apple rimarra' ferma pero', ma per ora iTunes non e' una juke-box virtuale, non ha una strategia WiFi e l'iPod (e l'iPhone) rimangono chiusi a molti formati.

Rimanendo in tema musicale, vi segnalo i Koopa, il primo gruppo senza etichetta ad entrare nella Top 40 Inglese. [Via Long Tail]
Sphere: Related Content

Footnote: archivio con millioni di fonti originali


Footnote e' una piattaforma, lanciata la settimana scorsa, che raccoglie e rende disponibile millioni di fonti, soprattutto documenti e foto, originali. Sul sito si possono trovare ad esempio le trascrizioni del primo congresso degli Stati Uniti d'America, le lettere di George Washington, fotografie dalla Seconda Guerra Mondiale, ricerche demografiche oppure file storici del FBI.

Grazie ad una partnership con l'Archivio Nazionale Americano, molti dei documenti sono stati digitalizzati e disponibili online per la prima volta. Footnote, inolte offre diverse funzionalita' molto utili, su tutte una modalita' di navigazione (per "interagire" con i contenuti) ricerca visuale intuitiva (per categoria, periodo storico, tipologia e localita') e la possibilita' di salvare, catalogare ed "appuntare" i contenuti piu' interessanti all'interno del proprio profilo. Il sito infatti integra anche funzioni sociali per uploadare e condividere contenuti. Oltre alle immagini tutti i contenuti sono accompagnati da informazioni bibliografiche.

Un account base (con cui accedere ai contenuti dell'Archivio Nazionale) e' gratuito, mentre la possibilita' di accedere (e scaricare) ad altre fonti e di creare un profilo e' a pagamento: $9.99/mese e $99.99/anno oppure a download $1.99/immagine. Nonostante il prezzo, son convinto che Footnote avra' molto successo tra ricercatori, storici, Universita', musei ed istituti di ricerca.

Qui trovato un video demo (via YouTube).

[Via Solution Watch
Sphere: Related Content

Media 2.0 qualche cosa si muove

La settimana scorso ho accennato ad alcune novita' su Time.com. Oggi, Luca scrive di alcune novita' lanciate su Repubblica.it in occasione del decimo compleanno della testata. La piu' interessante e' senza dubbio News Control, un aggregatore personalizzabile che raccoglie notizie da oltre 130 fonti.

Oltre manica il Guardian ha lanciato Comment Is Free un group blog che aggrega analisi e commenti dei giornalisti di punta dell'quotidiano, lo spazio, che ospita inoltre podcast e prospettive esperte di diversi giornalisti, blogger e fonti, ha come scopo quello di creare un dibbatito aperto e costruttivo sulle principali notizie. Un approccio davvero interessante, che a differenza di tanti "aggregatori quantitativi" o integrazioni di funzionalita'/strumenti per condividere contenuti attraverso Internet, spera di alzare qualitativamente il tasso del giornalismo online attraverso una strategia di rete che respira di vita propria.

Infine, il Daily Telegraph ha lanciato il proprio quotidiano pomeridiano Telegraphpm, si puo' leggere in rete oppure stampare. Non sono convinto: se leggo online non ho bisogno di un "giornale" in senso tradizionale, e non ho il tempo di stampare un quotidiano. Credo sia un classico esempio dove si cerca di fotocopiare l'offerta offline in rete - non funziona, la rete ha dinamiche proprie.
Sphere: Related Content

venerdì, gennaio 12

Geni.com: l'albero genealogico dell'intera popolazione mondiale

Vi segnalo al volo Geni, il nuovo progetto di un ex-dirigente PayPal e produttore del film "Thank You For Smoking", una piattaforma che ha come scopo quello di generare l'albero genealogico dell'intera popolazione mondiale.

Un'iniziativa davvero interessante, se riesce potrebbe risultare utile in moltissimi contesti (come social network, media, come dati per societa' di assicurazioni ;) ecc...) e che soprattutto sfrutta in modo profondo dinamiche di rete e di web 2.0. Per ora il progetto e' ancora in BETA privato, quindi "su invito", ma se siete interessati a partecipare al lancio pubblico basta lasciare la propria email sulla landing page.

[Via TechCrunch]
Sphere: Related Content

l'iPhone non avra' vita facilissima (parte II)

Ieri oltre a lodare (come tutti) l'iPhone, ho messo in risalto alcuni punti sul perche', secondo me, il suo dominio non sara' scontato quanto quello dell'iPod.

Oggi ho letto due articoli (1 e 2) che, da angolazioni diverse, mettono in risalto un ulteriore punto che credo sia molto interessante: a) l'Apple deve permettere a sviluppatori OS X di accedere all'iPhone, di integrare, installare e creare applicazioni e b) deve concentrarsi meno sulla protezione dell'iPhone con brevetti e piu' sull'innovazione costante.

Il punto chiave, e' che per quanto bello, e per quanto abbia oggi un vantaggio evidente su molti concorrenti, nel tempo, come scritto ieri, la novita' insita soprattutto nell'hardware e nel "modello d'accesso" andra' diminuendo, e la partita (dove verra' generato valore unico decisivo) si giocehra' soprattutto sul piano delle opzioni e delle opportunita' offerte da contenuti e dei servizi.

Insomma, l'Apple non deve sottovalutare il rischio dato da un contenitore che ti obbliga ad usare un provider e piano telefonico pre-scelto Cingular-only, nessun 3G, senza abilita' di sviluppare/integrare applicazioni, senza VoIP ecc.... il pacchetto perfetto ex-ante non esiste come dolorosamente ha scoperto la Sony. Personalmente credo che Jobs lo capisca (e che l'iPhone avra' successo), l'importante e che lo faccia in fretta.
Sphere: Related Content

Nasce il primo blog dedicato all'iPhone

Nella blogosfera scomette gia', anticipatamente, sul successo e l'adozione su larga scala dell'iPhone. Quindi per anticipare la (sicura) concorrenza, c'e' chi ha pensato di lanciare un blog dedicato all'iPhone, si chiama doiphone.com.

La speranza e' che l'iPhone emuli la diffusione dell'iPod. Una mossa molto intelligente, anche se il sito oggi e' andato in tilt per i troppo accessi.

A quando il primo blog Italiano dedicato all'iPhone, o magari un blog concorrente creato da un blogger Italiano...
Sphere: Related Content

giovedì, gennaio 11

l'iPhone non avra' vita facilissima

Ormai lo sanno anche i muri e i muli. L’Apple ha (finalmente) lanciato l’iphone. Oltre ad essere bellissimo, l’iphone e' un tassello decisivo nella "rivoluzione mobile": per la prima volta una convergenza tra telefonia, Internet ed email integrata in modo efficace da un punto di vista di hardware mobile. Un ulteriore vantaggio (importante) sara’ dato dall’utenza iPod e dalla stabilita' (e qualita') MAC. Ovviamente il target e’ di diventare l'hub mobile per eccellenza.

Nell stesso post, avevo parlato della concorrenza Apple, da un lato Blackberry, Nokia, Treo, Motorola ecc… (le cui azioni sono tutte in calo dopo l’annuncio Apple) e dall’altro i tanti "servizi" che non si limiteranno a completere l’offerta mobile – in Inghilterra ad esempio il cellulare e’ spesso in omaggio, si paga per una combinazione di servizi. Non sto affermando che l'iphone sia un semplice cellulare, ma semplicemente che non avra' vita facile, il concorrente non e' uno Zune qualunque.

Il mercato mobile ha dinamiche molto particolari, e soprattutto tanti attori che si completano, hanno bisogno l’uno dell’altro, ma concorrono per monetizzare.

Sono diverse le considerazioni da fare (sicuramente sono tante altre, ma ecco alcuni punti iniziali):

  • L’importanza di mercati emergenti e paesi in via di sviluppo, e la centralita' http://www.teladuepuntozero.com/2006/11/quando-lo-sviluppo-e-laccesso-passano.html dell’accesso mobile. Da notare soprattutto i progetti Motorola, che anche hanno da poco lanciato un carica batteria per biciclette (in molte localita’ rurali esistono "aziende" costituite da persone che girano in bicicletta, offrendo l’uso di cellulari: cabine telefoniche su due ruote). Anche Vodafone sta investendo molto in India;


  • Lo sviluppo di reti Wireless, WiMax e il ruolo mobile dei grandi player online: nel tempo si svilupperanno sempre piu’ reti wireless che permetteranno di accedere alla rete a costi ridotti e con modalita' e opzioni maggiormente flessibili e libere: oltre alla Motorola anche Samsung sta investendo in questa direzione. Soprattutto una facilita' di accedere alla rete comportera’ un peso sempre maggiore per dinamiche (e implicazioni) simili al web: Yahoo! e Google hanno entrambi lanciato versioni mobili dei propri serivizi, Yahoo! sta investendo molto in modelli pubblicitari per cellulari e Google ha da poco annunciato una partnership con Orange, uno dei principali provider Europei. In questo contesto sono altrettanto rilevanti le versioni mobili di siti come MySpace, YouTube (che ha una partnership con Verizon) e FaceBook (lanciata oggi), e di applicazioni come FireFox, Office, Zoho ecc...
    Semplificando, nel lungo periodo (quando il vantaggio dell’innovazione hardware andra' scemandosi e la capacita’ hardware verra’ distribuita tra diverse societa’) come (e con chi) si posizioneranno “i servizi” sara’ fondamentale;


  • Non vanno sottovalutati i potenziali sviluppi hardware di RIM/Blackberry (che ha un valore aggiunto nel proprio software di gestione email) e Nokia su tutte, forse Sony-Ericsson (anche se la Sony non ne indovina una da un bel po'…), soprattutto nel contesto di potenziali collaborazioni/partnership: l'Apple spera di offrire (quasi) da sola un pacchetto completo, una strategia spesso rischiosa (Sony docet), per ora il valore aggiunto e' (oltre al look) nella "sola" integrazione della telefonia con itunes-ipod ed una facilita' d'accesso ad Internet ed email (con la probabile garanzia della stabilita' e qualita' MAC), non e’ poco, ma nemmeno decisivo.
Sphere: Related Content

mercoledì, gennaio 10

Notiziario flash: MySpace Francia, Conduit.com, il marketing virale non sempre funziona

MySpace sta per lanciare una versione per Francia, la quale si aggiunge alle versioni per l'Inghilterra, Cina, Australia e Giappone. MySpace, che ha quasi 1.5 millioni di utenti in Francia spera di poter competere con SkyBlog, la piu' popolare piattaforma di blogging in Francia, con oltre 7 millioni di utenti. La mossa sottolinea la crecente tendenza di molte social network, da un lato per facilitare una formalizzazione strategica nello sviluppo di nicchie linguistiche e geograficche che si sviluppano all'interno di una rete globale, dall'altro per conquistare fette in mercati emergenti o non in lingua Inglese.
MySpace ha anche versioni in BETA per l'Irlanda, la Germania e l'Italia, che saranno quindi le prossime piattaforme ad essere "ufficialmente" lanciate.
[Via Mashable

Vi segnalo un'interessante articolo che racconta di come il marketing virale e il passa parola siano ormai sulla bocca di tutti, ma soprattutto quante sono le aziende che non comprendendone pienamente le dinamiche lanciano campagne fallimentari. In sintesi, i tanti casi in cui la strategia e' marcia oppure manca un valore da promuovere. Marketing virale non significa uploadare un video online tanto per metterlo.

Conduit e' un'applicazione che permette a chiunque di personalizzare e creare una toolbar. Lo strumento permette di aggiungere un logo, un motore di ricerca, feed RSS, semplici bottoni e funzionalita' (ad esempio una chat e messenger). Una volta creata la propria toolbar si ha la possibilita' di integrarla ad un proprio dominio rendendola scaricabile e disponibile per i propri utenti ad esempio. L'applicazione e' quindi sopratutto utile per chi ha una community e magari non ha le competenze tecniche per sviluppare una toolbar.
[Via TechCrunch]
Sphere: Related Content

5 cose che non sapevate di me...

Grazie Marco.

Allora, da dove iniziare...

1) Ho scritto una favola su un topo che vive sotto la lingua di una ragazza, un roditore ubriaco e drogato, postmoderno. La trovate qui.

2) Da piccolo il mio mito era James Bond, volevo fare l'agente segreto. Ok, voglio fare l'agente segreto, e 007 rimane il mio mito.

3) Quando avevo 13 anni volevo diventare grande (e fare l'agente segreto), da quando ne ho 18 anni mi sono reso conto che la vita corre troppo in fretta, ho una crisi del trentenne cronica. 30 anni, che sono distanti ancora 3 anni tra le altre cose.

4) Sono stato il piu' giovane speaker ad un Summit Mondiale dell'ICC (Camera di Commercio Internazionale). Dove ho dimenticato di mettere le "scarpe buone" nella valigia e mi sono ritrovato con le scarpe da ginnastica sotto all'abito alla cena di gala' con capi di stato e diversi CEO.

5) Adoro i film (la tesi del master, conseguito a Londra, l'ho fatta sul concetto di supermodernismo, materia ed emozione, e la citta' del futuro nel cinema). Il mio libro preferito e' Ada di Nabokov. Il poeta Nazim Hikmet. Il film A Bout de Souffle. Adoro i Pink Floyd. Di piu' recenti mi piacciono Damien Rice, una canzone dei Snow Patrol che ho scoperto ieri, mi e' piaciuto molto Finding Neverland e l'ultimo libro di Nick Hornby, di cui mi ha influenzato molto Alta Fedelta', il libro prima, il film poi, banale lo so, influenza un po' tutti.

Caro Lorenzo, tocca a te.
Sphere: Related Content

martedì, gennaio 9

Un concorso per cambiare l'Italia

Il Governo ha lanciato un concorso per giovani tra i 18-35 anni. La gara, divisa in quattro categorie (innovazione tecnologica, gestione di servizi urbani e territoriali per la qualità della vita e utilita' sociale ed impegno civile), mettera' a disposizione finanziamenti fino a €35.000/progetto, per un totale di €2 millioni.

Il concorso e' aperto solamente a gruppi informali di individui (un elemento sicuramente ottimo), scade a fine Marzo, e qui potete scaricare il bando.

Il bando fa parte di diverse disposizioni per le politiche giovanili contenute nell'ultima finanziaria. Personalmente credo sia un'ottima iniziativa, soprattutto perche' rivolta ad individui e realizzata attraverso un bando semplice (a differenza ad esempio di molti concorsi Europei).

Ci sono pero' degli elementi del bando, la cui logica proprio non riesco a capire:

  • Il pagamento del premio viene erogato in due rate, il 50% anticipato e la rimanenza due mesi dopo la conclusione del progetto, la consegna di un report finale, libro contabile, ricevute e l'adempimento di tutti gli obblighi amministrativi e contrattuali: cio' significa che in gran parte dei casi si avra' bisogno di ulteriori finanziamenti per coprire alcune spese. Una contraddizione. Non sarebbe stato piu' efficace erogare i fondi, sempre a rate, ma basandosi su un semplice piano di spese, e di pensare a meccanismi di verifica e di controllo tra le due rate - un pochino piu' flessibili/innovativi, ponendosi dal punto di vista del beneficiario;


  • La necessita' di una fideussione bancaria: non tutti coloro che hanno delle buone idee hanno la possibilita' di trovare un fideussore, e spesso chi ha garanzie finanziarie ha anche maggiori possibilita' e meno bisogni - non sarebbe stato sufficiente richiedere due referenze (magari di un datore di lavoro, o di un professore), dato che si tratta di piccole somme; bisogna cercare di creare le condizioni piu' flessibili possibili per il benificiario, investendo a fondo perduto nell'individuo. Ovviamente ci voglioni meccanismi di controllo e verifica, il punto e' che devono essere efficaci;


  • L'obbligo di costituirsi persona giuridica e le tante richieste amministrative legate al bando: il target e' (giustamente) l'individuo, l'investimento nell'idea, bisognerebbe quindi concentrarsi su queste e non sul processo e sui meccanismi, lasciando all'individuo la liberta' di sperimentare. La costituzione come persona giuridica come scelta semmai;


  • Un'ultima considerazione di strategica: il concorso e' un'ottima iniziativa, lodevole, ma fine a se stessa: perche' non integrare il concetto in una struttura (indipendente, non politicizzata, non burocratica, aperta e flessibile ecc...) permanente che non solo eroga fondi (anche di somme piu' piccole) e micro-finanziamenti, ma diventi un incubatore che supporta i diversi progetti, ed inoltre crei una community tra, e di individui che hanno idee e l'energia per cambiare l'Italia.
Sphere: Related Content

Anche i diamanti si comprano online

Che molti negozi fisici, che non sapranno adattarsi ad economie di rete e alla "lunga coda", avranno un futuro cupo e' cosa nota. Le vendite di CD, libri, biglietti aerei, servizi, quotidiani offline tendenzialmente diminuisce, mentre in rete (sempre tendenzialmente) il volume degli affari sale.

Per molti prodotti pero' le mura di un negozio continuano ad addirsi maggiormente. Tra questi c'avrei certamente messo i beni di lusso.

Un articolo del NY Times racconta la storia di Blue Nile, un sito che vende diamanti e che sta sbaragliando la concorrenza. Il prezzo medio di un diamante venduto su Blue Nile e' di $5,500, mentre quello in una gioielleria e' di $2,700. Il successo e' dato non solo dal fatto che attrae un pubblico piu' ricco, ma soprattutto perche' come per altre realta' commerciali online, Blue Nile, riesce a tagliare molti costi (overhead inferiori al 15% contro i 30-40% di una gioelleria media) e quindi ad offrire un prezzo di vendita maggiorato rispetto al costo del 20%, contro i quasi 50% di una gioielleria.
Sphere: Related Content

Non c'e' correlazione tra brevetti, innovazione e profitto

Spesso tra aziende c'e' una corsa sfrenata al brevetto. Un'isteria per proteggere una marea di idee, che si crede siano la combinazione magica dell'innovazione, e quindi del profitto.

Un nuovo studio, pubblicato sul NY Times, confuta tale credo, analizzando le tendenze di ricerca e sviluppo di oltre 1000 societa'. La ricerca ha trovato che non esiste alcuna correlazione statistica tra brevetti e profitto. Lo studio aggiunge che il profitto e' si correlato all'innovazione, ma che prescinde dal fatto che un'idea sia brevettata o meno: alcuni brevetti frenano l'innovazione e quindi potenziali profitti, sono poche quelle che vanno realmente protette.

Lo studio conclude la propria analisi sull'innovazione, evidenziando come moltissime aziende, soprattutto tra le piu' grandi, abbiano un freno a mano strutturale tirato (ad esempio per ragioni burocratiche o nella gestione di comunicazioni e conoscenza interna), il quale impedisce d'innovare in modo efficace, mentre societa' strutturalmente piu' efficaci, che comprendono dove rischiare, in poche parole innovano, hanno un vantaggio competitivo sulla concorrenza e quindi piu' potenziale di profitto.

Il profitto viene generato da un'innovazione piena, e non da un brevetto vuoto.
Sphere: Related Content

Notiziario flash: partnership Vox-Nokia, MySpace Emmy Awards, l'EMI libera i CD

Vox, la piattaforma blogging di Six Apart, ha annunciato una partnership con la Nokia, grazie alla quale sara' possibile gestire un blog Vox attraverso un cellulare Nokia della Nseries. Oltra ad uploadare foto, testi e video, si potra' modificare direttamente dal cellulare il look del blog, ricevere feed RSS (degli aggiornamenti di altri blogger Vox) e settare i livelli di privacy del proprio blog.
Il 2007 sara' davvero l'anno della rivoluzione mobile.
[Via Mashable]

MySpace e l'Accademia Nazionale della Televisione (Americana) hanno lanciato i Broadband Emmy Awards, una versione degli Emmy online e per contenuti generati da utenti. Il concorso partira' il 1 Febbraio, e chiunque potra' partecipare con un video o film inerente ad una delle seguenti categorie: Intrattenimento, Informazione, Sport, Servizi Pubblici e Communitari. I vincitori, come per gli Emmy in carne ed ossa, verranno selezionati da una giuria dell'Accademia e "distribuiti" via MySpace Video nel corso del 2007.
Un'ulteriore esempio di quanto MySpace stia diventando un player (con un peso economico) sempre piu' importante nel mercato dell'intrattenimento/contenuti digitali/media/cultura urbana-popolare ecc... e di come sempre piu' una social network sia centrale nel far emergere talenti. Per aspiranti registi, oltre a YouTube, vi ricordo ad esempio Liberated Films.
[Via Mashable]

L'EMI, la casa di produzione discografica, ha annunciato che abbondonera', a partire da quest'anno, l'integrazione di sistemi per impedire di copiare i contenuti di un CD. Hanno finalmente capito l'inutilita' di tali meccanismi, e il fatto che siano controproducenti? - se non riesco a copiare un CD che ho legalmente acqusitato, sono "costretto" a cercare una copia gratuita.
[Via BoingBoing]
Sphere: Related Content

Letture interessanti: Wikinomics e The Emotion Machine

Wikinomics, il nuovo libro di Don Tapscott, analizza come economie di rete, strategie aperte e collaborative e l'intelligenza collettiva stiano cambiando, influenzando e formando diversi mercati, affari, finanza ed organizzazioni. Oltre ad un'analisi di progetti come Wikipedia, fenomeni di crowdsourcing, meccanismi di produzione, consumo e distribuzione di contenuti, il libro presenta una ricerca di modelli aziendali e business innovativi. Tapscott e' l'autore di Growing Up Digital, uno dei primi libri sulla "Net Generation", fondatore di New Paradigm e advisor di TakingITGlobal (un'organizzazione internazionale e social network con la quale in passato ho lavorato un anno, a Toronto prima, e come consulente poi).

The Emotion Machine e' il nuovo libro di Marvin Minsky, uno dei pionieri dell'Intelligenza Artificiale (ha fondato anche il AI Lab al MIT ed e' stato un advisor a Stanley Kubrick per il film 2001 Odissea nello Spazio). Il libro parte dalla premessa controversa, che sicuramente fara' discutere, l'amore, la rabbia e qualsiasi altra forma emotiva sono, contrariamente a quanto accettato in precedenza, tipologie di pensiero e non sentimenti.
Sphere: Related Content

Un piccolo commento sulla pubblicita' 2.0

Ho notato diversi post che parlano di pubblicita', sostenibilita' e Web 2.0 - di Luca che chiede come meglio investire risorse per una campagna online in modo efficace, se ne parlera' al BarCamp di Roma - credo il punto principale non sia dove investire gli Euro della pubblicita', ma applicare le dinamiche del Web 2.0 alla pubblicita', come ad esempio hanno fatto Fiat 500 e Nintendo Wii (via Yahoo!), dinamiche, che quando sono intese come economie di rete e community, generano valore e rendono piu' efficace un determinato mercato, quindi hanno implicazioni (economiche) tangibili e reali, che se ben realizzate, in modo strategico e innovativo, sono sostenibili.
Una logica simile vale anche per dinamiche-implicazioni sociali ed economiche.

Ci sono tantissimi esempi di successi, e di fallimenti. L'ironia fa certamente sorridere, ma a volte credo sfugga il nocciolo della questione. Le ragioni di un successo, o di un fallimento.
Sphere: Related Content

Yahoo! acquisisce MyBlogLog (per davvero)

Dopo svariati annunci, smentite, voci, notizie, di nuovo smentite... Yahoo! ha ufficialmente acquisito MyBlogLog per una cifra che si aggira tra i $10-12 millioni.

Oltre ai dettagli finanziari, non sono ancora emersi informazioni su come MyBlogLog verra' assorbito all'interno della rete Yahoo! Per ora si sa che verra' integrato nel Developers Network di Yahoo! e che presto si potra' accedere al servizio attraverso un account Yahoo! (il che fara' crescere in modo esponenziale il numero degli utenti).

Come scritto in passato, credo sia un'ottimo affare. MyBlogLog e' uno delle piattaforme piu' interessante emerse nel 2006, una delle poche social network che realmente generano valore unico per un utente, sfruttando effetti ed economie di rete.

Un'ultima nota che ho trovato molto interessante: l'acquisizione di MyBlogLog e' uno dei primi successi (tangibili) di un progetto virtuale - i fondatori si sono conosciuti in rete e sono sparsi tra San Francisco, Orlando e Massachussets.
Sphere: Related Content

lunedì, gennaio 8

Bill vs. Steve, Xbox 360 vs. iPhone: il futuro sara' un gioco, sara' mobile oppure sara' un servizio?

Bill Gates ha inaugurato l'annuale CES (Consumer Electronics Show) a Las Vegas con uno dei suoi discorsi soliti: la sua vision del futuro. La visione di Gates ha evidenziato ancora una volta come la Microsoft stia investendo nella Xbox 360, non solo come console, ma soprattutto come "hub" e elemento di convergenza e di accesso nel salotto di casa e alla rete del futuro. Della "strategia" Microsoft scrissi in modo dettagliato qui, e scorrendo i dati inerenti alla vendita della console il futuro promette bene. La "guerra delle console" e' pero' solamente uno dei campi di battaglia, sara' quasi un sintomo del successo o meno dei diversi obiettivi strategici. L'XBox 360 e Wii si posizionano in due mercati diversi ad esempio: l'Xbox come detto punta a diventare un hub di convergenza, di conquistare il salone di casa, come mezzo per interagire con contenuti digitali, con la rete, e va visto all'interno della strategia complessiva Microsoft. Wii punta a conquistare i non-gamer abituali (un mercato enorme, ma diverso), e magari far convertire qualche (meno) abitudinario. In modo simile al XBox, anche la PS3 funge da "cavallo di troia", ma credo che a prescindere dall'esito della guerra delle console, la complessivita' dell'offerta Sony siano meno solide e strategicamente meno innovativa. La rete e' piu' debole.
La Microsoft ha tanti limiti noti, ma Bill raramente erra in termini di visione.

Il "concorrente" vero e' l'Apple. Steve Jobs tra qualche ora al Macworld di San Francisco dovrebbe (si vocifera) fare diversi annunci importanti. Su tutti, le combinazioni date dall'integreazione iTV-MAC OS X Leopard, che permettera' di condividere e consumare contenuti digitali, televisione, film e video etc... in modo semplice e automatizzato tra rete, computer e televisore. Ovvia l'integrazione con iTunes: si scarica/acquista un film, viene salvato su iTV e accessibile in ogni momento dal proprio televisore. In sintesi, se la Microsoft scomette sulla centralita' della console, l'Apple investe sul computer.
Ma non solo. Al Macworld, Steve Jobs dovrebbe (finalmente) presentare anche "l'iPhone". Il futuro non sara' vissuto solamente nel salotto di casa, ma quando (finalmente) giungera' la rivoluzione mobile si avra' bisogno di un punto di raccordo efficace. Blackberry, Treo, Nokia, e Motorola le principali concorrenti (tutti per motivi, e con target, differenti), ma Apple ha il vantaggio dell'utenza iPod.

Personalmente credo siano entrambi strategie vincenti (quelle Microsoft e quella Apple), le quali si completeranno, e al tempo stesso con le quali concorreranno (in termini di monetizzazione) tanti "servizi", intesi in senso molto ampio (e soprattutto offerti "via browser"), alla Google.
Sphere: Related Content

Notizie al volo

Durante le mie due settimane d'inattivita' il mondo ha continuato a correre veloce. Ovviamente non c'e' tempo per scrivere un post per ogni notizia, quindi ecco alcune pillole su quelle che credo siano delle novita' interessanti.

ChaCha (recensito qui su La Tela), il motore di ricerca sociale che oltre alle solita modalita' di ricerca, collega chi cerca a delle "guide" umane attraverso un messenger integrato, annuncera' oggi finanziamenti per $6 millioni. Tra gli investitori Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e Rod Canion il primo CEO della Compaq.


Leafletter, e' una nuova applicazione, lanciata da poco in BETA, che funziona via browser, e permette di creare un mini sito web in flash e di integrarlo (copiando ed incollando un codice) in un qualsiasi sito web, blog o pagina di una social network. L'applicazione e' soprattutto utile per generare un portfolio virtuale, e' infatti pensata per creativi, l'industria media e per condividere contenuti multimediali.

LinkedIn ha lanciato LinkedIn Answers. Dopo la chiusura di Google Answers e il successo in questo mercato la domanda che sorge spontanea e' perche'? In realta' dopo aver smanettato un po' con il servizio che il problema sia comunicativo. LinkedIn Answers permette di postare una domanda alla propria rete di contatti nella speranza che qualcuno abbia una risposta illuminante (si possono quindi visualizzare e rispondere alle domande postate da altri). Credo quindi che la differenza stia quindi nelle domande, che in linea teorica dovrebbero essere meno genriche e piu' specifiche, non solo nelle tematiche coperte, ma dovuto al fatto che sono rivolte ad una rete piu' "intima" di persona. Due perplessita' pero' rimangono: a) per essere utile c'e' bisogno che l'utente LinkedIn visiti il sito spesso, cosa che ora non fa b) ricevere un'email ogni volta che un membro del nostro network pone una domanda rischia di diventare una rottura. I dubbi su LinkedIn quindi rimangono.

Time Magazine ha lanciato una nuova versione del proprio sito con due novita' importanti, un archivio libero (finalmente) e un aggregatore di fonti d'informazione che raccoglie giornalmente notizie da centinaia di giornali e blog.
Via Pandemia dove potete trovare maggiori dettagli sul nuovo sito, ed una comparazione con il panorama Italiano, con la quale concordo pienamente.

Il servizio FeedBurner per monitorare le statistiche e le visite di un blog (di cui avevo scritto un mese fa) e' ora live.
Sphere: Related Content

Si riparte!

Oggi torno al lavoro, dopo due settimane di pausa e riposo (e di sole e caldo, e qualche mal di pancia). Spero abbiate tutti passato delle ottime vacanze, e vi auguro nuovamente uno splendido anno nuovo, con dedica, di Nazim Hikmet, grande poeta Turco: "La vita non e' un'affare da ridere, un'esperienza leggera. Vivere e' una cosa seria, ci vuole quindi serieta'. Bisogna prendere spunto dagli scoiattoli ad esempio".

Il che non significa iniziare una dieta a base di noci, ma di pensare un po' di piu' al tempo e allo spazio presente.

Oggi riparte quindi anche La Tela, con qualche piccola novita', frutto di diverse idee che vedranno la luce gradualmente e verranno comunicate nel corso di questi mesi, un nuovo progetto che da fine Gennaio mi terra' molto occupato = purtroppo meno tempo per il blog (ma la dedizione rimane intatta) e la promessa di dedicare al mondo offline piu' tempo e sentimento nel 2007.

Per ora:

  • Meno notizie, piu' opinione, solamente recensioni essenziali;


  • Il lancio di uno spazio aperto per tutti coloro che hanno un'idea, stanno lanciando un nuovo progetto, sito o iniziativa.
    Lo spazio, al quale verra' dedicato un giorno a settimana su questo blog, si chiama Start Up! (scusate la poca orignalita'), ed ecco come funzionera': coloro che hanno un'idea o hanno appena lanciato un "progetto", possono inviarmi la propria segnalazione sotto forma di recensione (breve, 2 paragrafi, via email), descrivendo il "prodotto/servizio" in modo essenziale e conciso, includendo le propre necessita' (partner, finanziamenti, donazioni, tecnologia ecc...) e se gia' esiste, un link al sito web. Al vostro paragrafo, aggiungo poi qualche riga/riflessione, evidenziando e seperando chiaramente le componenti vostre dalle mie. Una selezione delle recensioni (2-3, la speranza) verra' poi pubblicata ogni settimana su questo blog. Lo scopo e' di dare visibilita' a nuove idee e progetti Italiani, di stimolare collaborazioni, scambi di idee e suggerimenti, e magari di attirare investitori - di creare quindi un ponte tra i diversi attori. L'iniziativa partira' non appena arriveranno le prime segnalazioni. Nel tempo sarebbe bello se qualcuno sponsorizzasse l'iniziativa, idealmente quindi formalizzandone i meccanismi.


A breve, qualche post.
Sphere: Related Content