Basta guardare le foto del family day su corriere o repubblica, le facce da schiaffi dei politici, gli slogan che gridono un'ignoranza medievale e un millione di pecore di una bigottetia imbarazzante.
La tristezza di un paese che non capisce quali siano le questioni e le tematiche importanti nel 2007, che non comprende che siamo nel 2007 non piu' nel 1007, religione e vita reale vanno separate, come non s'impongono fumetti come libri di testo universitari, come e' inaccettabile avere un ministro stupido a tal punto da non capire che incolpare un sito per condividere video per un fatto du bullismo e come dare la colpa alla telecom se qualcuno ti diffama per telefono.
Cechi davanti al fatto che si stanno dibattendo questioni che in altri paesi che si ritengono democratici vengono date per scontate, si perde tempo, e intanto il paese va a rotoli. Talmente vuota la nostra agenda politica e squallida e' la profondita' del dibattito se comparato a quello degli altri, a quello che dovrebbe e potrebbe essere, pensare al recente berlusconi v. prodi e poi vedere sarkozy v. royal, vedere porta a porta e poi question time, la rai e la bbc, leggere il corriere e poi l'independent, la repubblica e poi il guardian, le monde oppure el pais, che viene quasi da piangere.
Per fortuna che c'e'
silvio che fa ridere, a cui chiedo: cosa c'e' d'inventato nella vignetta? Mi sembra un chiaro riferimento a fatti realmente accadduti, inneggabili, indegni per davvero, come la caduta ormai inarrestabile del nostro paese.
E' un primo ministro politically correct al punto da parlare senza dire mai nulla, il quale non capisce che l'unica strumentalizzazione e al cervello di un bambino che viene costretto a partecipare ad una manifestazione, impermeato forzatamente e in modo arbitrario sulla "retta via" sin dall'infanzia, senza diritto di replica, di scelta o di critica. Un'etica imboccata con un cucchiaio che puzza di fondamentalismo.