lunedì, giugno 25

LinkedIn ha capito che e' FaceBook il vero concorrente, ma come reagira'?

La settimana scorsa ho scritto alcuni pensieri su come le diverse analisi Yahoo!-MySpace-Facebook erano opinabili dati i mercati diversi in cui operano MySpace e Facebook, e di come nel proprio mercato MySpace sia ancora in crescita ed il player dominante.

Ho anche scritto che dovrebbero essere piattaforme come LinkedIN (e non MySpace) a temere la crescita di Facebook. A caso, LinkedIn ha annunciato oggi che "clonera'" la strategia di Facebook Platform.

La clonazione strategica non e' una mossa molto innovativa (per motivi di cui ho scritto diverse volte in passato - 1) gli effetti rete sono irreversibili Friendster docet. 2) con non troppa difficolta' il clonato puo' rimanere sempre un passo avanti sempre troppe difficolta'. YouTube docet. 3) servono modelli business innovativi e comprensivi. Kiko docet.), e personalmente credo che LinkedIn dovrebbe capire (in modo reale e profondo) innanzittutto quale sia il proprio mercato (non e' certo quello delle donazioni a cause sociali a la "LinkedIn For Good"..) ed innovare con l'obiettivo di creare valore nuovo e unico all'interno di questo mercato, altrimenti nel tempo perdera' sempre piu' rilevanza.
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venerdì, giugno 22

Al volo prima del weekend...

YouTube superera' presto la BBC nel numero di visite.

Il Virtual Goods Summit e' la riprova che l'economie virtuali sono sempre piu' reali.

Non so se sia 2.0, ma sito e' geniale.
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mercoledì, giugno 20

MySpace - Yahoo! : alcuni pensieri

Su diversi blog oggi e' spuntata la notizia che News Corp. potrebbe cedere MySpace per il 25% di Yahoo!

Secondo gran parte dei post (anche "autorevoli" come Mashable), Yahoo! farebbe una cavolata dato che MySpace e' in calo e il ruolo di stella delle social network appartiene ormai a Facebook.

Opinioni davvero miope. Oltre ai numeri, che come giustamente fa notare Michael Arrington, contraddicono certi pensieri, credo ci siano delle differenze e constatazioni importanti a rendere MySpace (ancora) unico.

Di alcune delle differenze tra MySpace e Facebook scrissi qualche tempo fa, andando oltre, MySpace ha avuto un impatto (economico) su un mercato molto specifico, attraverso delle dinamiche (economiche) molto definite con implicazioni estremamente tangibili, rivoluzionando il DNA del mercato della musica. itunes e' una conseguenza della rivoluzione, non il fattore scatenante.

Facebook non ha rivoluzionato alcun mercato. Son certo che lo fara', ma saranno mercati scolpiti da dinamiche diverse (il mercato del lavoro ad esempio - LinkedIn perdera' rilevanza). E' l'elemento "fiducia" a rendere i mercati diversi. Mi fido dell'amico o del professionista se devo assumere qualcuno, ma in gran parte dei casi non sara' la stessa persona ad avere consigli utili in termini musicali: la fiducia e' nei gusti. Mercati, come la musica e il cinema, continueranno ad essere cambiati da piattaforme come MySpace per il semplice fatto che il poter attingere in modo efficace ai gusti, alle opinioni, alla conoscenza confusa nel disordine della massa ha valore economico: l'album sconosciuto che compro (su itunes - non a caso Apple ha siglato un accordo con Bebo, piu' simile a MySpace e non con Facebook), il locale vicino a casa dove vado ad ascoltare un gruppo sconosciuto (e dove spendo soldi), un film da noleggiare, un romanzo da leggere ecc... li scopro nella maggioranza dei casi su MySpace, dove e' il modo in cui la conoscenza e l'informazione vengono condivise, distribuite e a volte prodotte (anche in modo collaborativo) a generare valore, e quindi ad avere un impatto economico fondato sulla "fiducia" nei gusti e nell'opinione.
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giovedì, giugno 14

Arrivano le versioni Europee di YouTube

Una mossa ampiamente anticipabile. Un po' ovvia come affermazione, ma credo che YouTube avra' vita facile nei paesi dove non ci sono piattaforme di condivisione video "di massa", mentre avra' piu' difficolta' in mercati dove esistono gia' offerte che abbiano gia' una certa trazione rilevante. Non a caso Google acquisisce in Cina, mentre sviluppa versioni linguistiche dei propri servizi in tanti altri mercati.
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martedì, giugno 5

Lanciata la musica in streaming su LaLa.com, YouTube Local

LaLa ha lanciato ufficialmente un'applicazione per scaricare musica (inizialmente del catalogo Warner, ma si preparano altri accordi) direttamente dal sito ad un player, ipod compreso (senza passare quindi da applicazioni desktop - da itunes) per $0.99. Un ottimo modello, sicuramente competitivo, con evidente valore aggiunto.

Inoltre, LaLa permettera' ai propri utenti di ascoltare gratuitamente in streaming musica sempre del catalogo Warner. In questo caso sara' LaLa a versare nelle casse Warner una tantum ad ogni ascolto: un modello davvero innovativo, quanto coraggioso e rischioso pero' - la speranza e' ovviamente che gli ascolti, oltre che in vendite si taducano in utenti e visite. Desta quindi un po' di perplessita' che il sito (per ora) non abbia pubblicita': fino ad oggi ha generato entrate infatti ritenendo una parte delle transizioni effettuate dai propri (circa 300.000 membri) sul sito (vi ricordo che LaLa e' originariamente una piattaforma per scambiare CD usati - qui la recensione su La Tela (del 11/06). Come scritto nel post originale, credo che LaLa sia uno dei progetti piu' interessanti ed innovative in circolazione, e queste ultime mosse non fanno altro che confermarne le potenzialita'.

Infine una segnalazione al volo via Ars Technica: YouTube ha annunciato il lancio dei suoi primi canali collaborativi con stazioni televisive locali, con tanto di modello di revenue sharing.
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A breve arrivera' Zopa.it

Questa era passata sotto al radar... se tutti lo sapevano gia', scusatemi :)

Zopa la piattaforma di "prestiti sociali", che ha avuto un enorme successo in Inghilterra, sta per lanciare una versione Italiana.
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il nuovo look di ask.com

Con il 5% del mercato global Ask.com e' il quarto motore di ricerca piu' popolare al mondo, in seguito ad una massiccia campagna promozionale negli Stati Uniti e in Inghiltera (anche in Italia?) la piattaforma ha presentato oggi un nuovo look.

Il look mi piace molto, pulito, cool ed ha anche diverse tocchi a 3D, e se si considera che ogni 1% del mercato search vale circa $1 miliardo/anno potrebbe trasformarsi in un buon investimento anche se risultasse in una crescita minima.

Anche nelle migliori delle ipotesi pero non credo potra' crescere piu' del 1-2% (al massimo), infatti l'unica (forte) perplessita che ho riguarda il fatto che ancora non riesco a comprendere dove sia il valore o le potenziali opportunita' di strategie che tentano di competere con Google sul search "tradizionale". A prescindere dal valore o meno di un motore di ricerca il dominio Google e' inattaccabile soprattutto dato il fatto che la stragrande maggioranza di utenti non cambiera' motore di ricerca (se non in caso di mal servizi clamorosi - cosa che Google non fara', e che comunque non sarebbe una strategia, ma una vana speranza). Il search offre senza dubbio ancora molte opportunita', ma bisognerebbe investire in innovazione, mercati nuovi, creare spazi nuovi che rispondo a domande che ancora non hanno un'offerta dominante, insomma, social search, verticali varie, web semantico, meta-search attraverso social networks ecc...
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lunedì, giugno 4

scenari futuri, prossimi e remoti

Qualche screenshot di FireFox 3 ed una considerazione interessante di John Battelle che chiede quanto manchi ancora all'integrazione video in tempo reale su Google Maps. Le potenizali implicazioni sarebbero notevoli..
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sabato, giugno 2

YouTube "advances democracy", il Web 2.0 sta davvero diventando "mainstream"

L'altro giorno ho segnalato un editoriale del Guardian il quale raccontava come Inernet rivoluzionera' il significato stesso di politica. L'FT ha di recente parlato di Facebook e Last.fm in prima pagina. Il merito maggiore di Facebook e' infatti probabilmente quello di essere riuscito a portare il Web 2.0 nel "mainstream".

Dal Venezuela una storia di come YouTube aiuti ad avanzare la democrazia (non il bullismo).

Ad Oxford (una delle universita' piu' antiche del mondo) si organizzano corsi sul Web 2.0.

Facebook ha un tasso di crescita del 3%/settimana = 200.000 nuovi utenti al giorni, due terzi dei quali si connettono almeno una volta al giorno - (un piccolo anedotto: un'analisi del traffico in rete in molti uffici di Londra ha rivelato che Facebook e' le destinazione piu' popolare con il doppio delle visite rispetto alla somma della seconda e alla terza destinazione piu' popolare - quindi piu' di media tradizionali, web mail, siti aziendali ecc...) - quindi data una massa critica in crescita esponenziale, tutto cio' presenta anche delle sfide per le piattaforme piu' "geek" come Digg (anche con millioni di utenti - parlo di crescita potenziale) che sta cercando di entrare nel mainstream annunciando nuove categorie verticali (come ad esempio comparazioni di prodotti e recensioni di ristoranti).

In sintesi cambiamenti rapidissimi, inarrestabili, non scommettete contro la rete - prima o poi viene presentato il conto.
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venerdì, giugno 1

Last.fm finalmente su FB, internet, giornalismo e politica

Giustamente distratta dal farsi acquisire dalla CBS (che per $280M ha fatto un affare pazzesco), Last.fm ha tardato nel lanciare un'applicazione per Facebook - finalmente e' arrivata.

Vi segnalo due articoli interessanti, su Internet e Politica (dal Guardian), e su Google e Giornalismo (via John Battelle).
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