Condividere il "contesto": UnLtdWorld Research Lab

Accedere e condividere informazioni e’ fondamentale. Approcci tradizionali sono limitati, costosi e duplicano costi e sforzi. Messaggi vengono bombardati a tappeto nella speranza di colpire il pubblico giusto. L’informazione e’ dispersa tra multeplici giocatori, i quali tendono spesso a salvaguardare strettamente la parzialita’ della propria conoscenza all'interno di torri d'avorio.
L'UnLtdWorld Research Lab vuole contribuire a cambiare tutto cio'.
Lanciato ieri, l'UnLtdWorld Research Lab, e' la prima mappatura dinamica inerente all'imprenditoria sociale, e a questioni ambientali e sociali.
Il Research Lab e' integrato profondamente all'interno del network UnLtdWorld, riportando, tra le altre cose, informazioni inerenti a demografia, interessi, e informazioni statistiche su servizi, eventi, dibattiti e risorse.
Al di la del fattore grafico, a breve tutti i dati all'interno del Research Lab saranno accessibile tramite API, per analisi comparativa e, soprattutto, utilizzabili, in modo dinamico, all'interno di progetti esterni. E 'importante sottolineare il rispetto della privacy - dati personali non vengono catturati e tutte le informazioni raccolte sono anonime.
Lo scopo del Research Lab e' di promuovere la condivisione di valore in modo trasparente e aperto. Il punto principale e' di poter costruire in modo collaborativo sul poteziale dell'intuizione sociali e di contesti rilevanti.
La visione e' di dar vita ad un ecosistema sociale nel quale valore viene condiviso tra reti che operano al di la di un unico sito, favorendo la cooperazione in modo dinamico e migliorare l'efficienza e il modo in cui flussi di informazioni vengono condivisi tra imprenditori sociali, organizzazioni e un pubblico più ampio.
Il Research Lab e' stato lanciato con diversi partner, con i quail UnLtdWorld esplorera' modalita' attraverso le quali condividire efficacemente contenuti tra reti e servizi, e in modo che tale applicazione possa "vivere" su qualsiasi piattaforma. "The People are the Platform".
Ulteriori informazioni via Mashable e il Guardian (quiqui e qui).
Infine un po' di disinformazione via TechCrunch (dove trovate un mio commento al post), che vorrei usare come spunto per una riflessione al volo: personalmente credo che un blogger abbia lo stesso status di un giornalista, soprattutto data la qualita' e l'importanza di alcuni blog, ma per far si che tale comparazione venga finalmente presa sul serio, i blogger dovrebbero prendere ispirazione da alcuni principi giornalistici fondamentali: controllare i fatti e l'importanza delle fonti.
disclaimer: il sottoscritto e' chief strategist di UnLtdWorld






9 Comments:
Ciao Alberto!
Complimenti per il sito, molto bello e funzionale. Naturalmente complimenti anche e sopratutto per l'idea ;)+
In bocca al lupo!
Lore
Grazie Lorenzo :)
bella lì: sounds greatly interesting
Buongiorno Alberto, mi chiamo Marco Renzi sono un giornalista professionista e anche un blogger, e sono estremamente interessato all'approfondimento del tema trattato nel tuo post. In attesa di poterne dialogare al più presto ti lancio una riflessione-provocazione: come fa un blogger a muoversi rispettando i pricipali dogmi del giornalismo se poi la diffusione della notizia, vera o falsa che sia, viene affidata a meccanismi automatici e tecnologici come gli aggretori di news?
Marco - non credo ci sia un legame stretto tra le due cose: il primo e' inerente alla professionalita' (modalita'/attitudine), il secondo al mezzo (strumento).
Il legame c'è, a mio avviso, ed è evidente e piuttosto pericoloso perchè sono gli stessi bloggers a moltiplicare le possibilità di diffusione della notizia da loro stessi redatta utilizzando gli aggregatori.
i media tradizionali hanno accesso agli stessi strumenti, anzi vale a la pena aggiungere che i blogger non hanno sempre accesso agli strumenti dei media tradizionali.
Forse non hai ben chiaro il meccanismo di acquisizione, redazione, produzione e diffusione della notizia nella filiera dei media tradizionali, E soprattutto non conosci chi c'è a capo delle grandi testate. Tutte persone responsabili e illustri, ma ben poco informate sui progressi dell'informazione e sull'avanzamento tecnologico dei processi di diffusione della stessa. Nessun intento polemico da parte mia, intendiamoci solo un grande desiderio di capire e integrare le informazioni in mio possesso con gli skills di chi conosce e utilizza la rete più e meglio del sottoscritto. Anycase vieneimi a trovare per ora solo in forma virtuale sul mio blog http://nuvoleparlanti.blogosfere.it
Marco, stiamo parlando di due cose diverse: quelle che tu descrivi sono attitudini, mentre aggregatori sono strumenti.
Lo strumento e' disponibile ad ognuno, il modo in cui si adopera dipende dall'attitudine (efficace o meno che sia: e' un'altra questione).
Allo stesso modo, i blogger, quelli seri, hanno/dovrebbero avere un'attitudine professionale che prescinde dagli strumenti.
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